Viaggio in Egitto
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Fonti esoteriche affermano che in Egitto,quando al posto del deserto c’era una pianura verdeggiante,ancor prima delle Piramidi,vi era una ristretta ‘elite’di re-‘sacerdoti’che conosceva e si tramandava di generazione in generazione il segreto della duplice strada dell’arte segreta alchemica:la trasmutazione dei metalli e la rigenerazione dell'’uomo.Un sapere sacro,formulato già ai tempi della perduta Atlantide e del mitico continente Mu, è stato tramandato fedelmente e segretamente di generazione in generazione e da Maestro a Discepolo per migliaia e migliaia di anni,attraversando indenne la storia.

                      

                                       (report di viaggio di Marisa Uberti, giugno 2000)

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Moschea_di_Alaabastro.jpg (26852 byte)TargetPreview_01.gif (39808 byte)GIZA.jpg (10803 byte)Cammello.jpg (27354 byte)

Colosso-di-Ramses-Menfi.jpg (23167 byte)Valle_dei_RE2.jpg (30733 byte)Valle_dei_RE_1.jpg (32318 byte)

Dehir_El-B..jpg (34131 byte)Ingr.Toba_Nefertari.jpg (24509 byte)Ingr.Tempio_di_LUXOR.jpg (27839 byte)Viale_delle_Sfingi_a_KARNAK.jpg (28655 byte)

Foresta_di_colonne-KarnaK.jpg (27406 byte)I_colossi_di_Memnon.jpg (28834 byte)Tempio_di_Esna.jpg (30336 byte)Kom_-Ombopart..jpg (38594 byte)

Diga_di_Aswan.jpg (23247 byte)isola_di_Kirchener.jpg (36282 byte)Nilo.jpg (26870 byte)Tempio_di_Philae.jpg (26383 byte)

Colonne_a_Philae.jpg (25766 byte)Tempio_Grande-Abu_Simbel.jpg (32679 byte)Tempio_Piccolo.jpg (31538 byte)ALBA.jpg (13435 byte)

Nilo_si_sposa_con_deserto.jpg (22505 byte)

 

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[Legenda: in nero la descrizione del viaggio,in blu gli approfondimenti ].

[ Per vedere le immagini ingrandite, cliccare sulla foto stessa].

  • Il nostro viaggio è iniziato dalla città del Cairo;è proseguito-all'insegna di un' alba stupendamente ammirata dall'aereo- in Nubia,è 'approdato' ad Aswan(o Assuan),dove ci siamo imbarcati per una indimenticabile crociera sul Nilo,facendo scalo di volta in volta nei siti archeologici di maggiore risalto e previsti dall'operatore turistico. Purtroppo è questo il limite! Avrei desiderato rimanere a lungo in quella Terra,perchè non solo i grandi e rinomati Centri hanno una storia da conoscere e apprezzare,ma anche quelli meno noti,perfino nelle oasi più remote credo vi siano tesori che aspettano ancora di essere trovati e portati alla fama di tutto il mondo.L'Egitto offre un mondo inesauribile per tutti noi che lo amiamo e ne vogliamo penetrare-nel nostro piccolo- gli enigmi,che sono tuttora infiniti e ai quali l'Egittologia ufficiale non ha dato risposte convincenti.
  • Questo è un minimo resoconto di un viaggio che mi ha spinto a continuare la ricerca nei confronti di me stessa e del macrocosmo in cui mi trovo a vivere . E non vuole essere nemmeno una sequenza di nozioni,alle quali ognuno di noi può accedere nei numerosissimi libri o siti internet che si occupano dell'argomento. In fondo a questa sezione, ho cercato di raccogliere un'utile bibliografia di riferimento e alcuni validi link che ritengo stimolanti per chiunque,come me, voglia iniziare e  proseguire la ricerca,formandosi una mente critica.
  • La lingua ufficiale parlata in Egitto è l'arabo ma ugualmente compreso è l'inglese e discretamente ANCHE l'italiano! Specialmente da parte dei venditori ambulanti e di chiunque abbia a che fare con i turisti(e lì sono TANTI!).La gente va vestita con il barracano,ma anche con abiti 'occidentali'.Molte donne usano ancora coprirsi capo e volto. Le case della periferia sono costruite con mattoni crudi,come una volta, e non hanno i tetti,perchè periodicamente vengono 'aggiunti'piani abitativi; esse contrastano con quelle delle grandi città. Gli abitanti di questi piccoli villaggi dell'interno vivono di agricoltura e allevamento,che praticano con tecniche rudimentali.La prinicpale fonte di guadagno del Paese è il TURISMO. La religione è per il 90% ISLAMICA.La popolazione si aggira sui 55.000.000 di abitanti,e nella sola Il CAIRO 12.000.000. La moneta è la LIRA EGIZIANA che vale circa 600 delle nostre vecchie lire italiane,quindi circa 30 centesimi di EURO.Nella foto è mostrata
  • una lira egizia,ONE POUND;sotto,vediamo 50 piastre,ovvero mezza lira Egiziana,che vale 300 lire italiane,ossia circa 15 cent di Euro.Come notiamo,su tutte impera l'antico Egitto:sopra, il Tempio Grande ad Abu Simbel e sotto la statua di Ramses II .

 

  • Menatel.jpg (13647 byte) Questa è una tessera telefonica da 6.000 lire italiane(10 lire egiziane)comprata al Cairo:come per noi la Telecom,loro hanno una compagnia telefonica che gestisce la rete nazionale che si chiama MENATEL.
  • IL CAIRO è una metropoli che stupisce, 'sospesa' nella storia.Lasciato il traffico intensissimo ad ogni ora del giorno e della notte, a pochi Km sorgono i grandiosi complessi archeologici  che ogni giorno attirano migliaia di turisti. I viaggi organizzati di solito comprendono visite 'prestabilite' in  diversi siti: questi sono i 'classici' biglietti d'ingresso ai principali monumenti che si visitano durante il soggiorno al CAIRO. Non in tutti è data la facoltà di scattare fotografie o effettuare videoriprese. In altri,come al  museo archeologico all'aperto di MENFI,si deve pagare un piccolo contributo per fare delle foto(ne vale la pena).
  • Qui si vede uno scorcio della Città Islamica,vista dalla Cittadella di Saladino,costruita nel 1117.cittadella_islamica.jpg (24647 byte)La parte 'moderna'del Cairo fu fondata nel 969 con il nome di Al Kahira,l'attuale Cairo(il cui nome significa la Vittoriosa), e diventa la nuova capitale dell'Egitto.Nella foto vediamo la moschea del sultano Hassan(a sinistra)che fu costruita tra il 1356 e il 1363 ed occupa una superficie enorme:quasi 8.0000 mq!E' una delle più note e più belle del Cairo; quella di Al Rafai(sulla destra) fu costruita per volere della principessa Khoshiar Hanem e fu terminata nel 1912: ospita le tombe della famiglia reale Egiziana,dal Kedivè Ismail Pascià fino a Faruk.
  • Nella foto successiva,siamo all'interno della Moschea-emblema del Cairo,che è inserita all'interno della cosidetta Cittadella del SALADINO. La Moschea,gioiello progettato dall'architetto  Youssef Bochna sul modello di 'Santa Sofia'ad Istanbul, fu costruita nel 1830 da Mohammed Alì,che qui ha anche la sua tomba.E'detta anche Moschea di Alabastro poichè una gran quantità di questo materiale la caratterizza.Qui vediamo l'interno,illuminato da numerosi lampadari di cristallo concentrici sospesi a catene. La Moschea è il luogo di culto dei Musulmani,non ha alcuna icona e si entra scalzi;alle donne non è consentito entrare scoperte. Forniscono loro gratuitamente le necessarie vestizioni.Lo splendido edificio ha una base quadrata,con cupola centrale di 21 metri di diametro,è alta 52 metri e poggia su quattro pilastri quadrati.Elementi fissi di una moschea sono:uno o più MINARETI (almanar),la fontana per le abluzioni o un posto per le purificazioni(in genere nel cortile),nella fotofontana_per_le_abluszioni.jpg (26601 byte),la nicchia che indica la direzione della Mecca(detta mihrab) situata a sud-est,e il pulpito,in genere di legno scolpito(minbar),dove si svolgono le predicazioni del venerdì,che per i musulmani è un giorno festivo.Sul minareto,ci disse la nostra guida.si trova rappresentata una mezzaluna perchè i musulmani dipendono dal calendario LUNARE; per loro ,il 2000,era il 1420 dell'anno dell'Egira(fuga di Maometto).
 
  •  Facciamo tappa a Saqquara.Qui si è unito a noi un giovanissimo locale.La zona è molto suggestiva: il turista viene 'dirottato'generalmente alla visita del complesso funerario di Zoser,faraone della III dinastia e quindi ad una mastaba. Eccomi,infatti,davanti al'ingresso della Mastaba di Mereruka,Visir della VI dinastia. Ingresso_Mastaba_di_Mereruka.jpg (29825 byte)Queste tombe sono molto importanti per penetrare le credenze degli antichi Egizi nell'aldilà.Quella da noi visitata conserva ancora oggi magnifici bassorilievi e colori vivavi. Si 'sente'la presenza di colui per il quale fu costruita.

    Ma nel sito di SAQQUARA si trova la necropoli che è lunga 8 Km e larga all'incirca 1 Km e in essa trovano posto le tombe che appartengono a molte dinastie EGIZIE di VARIE EPOCHE:dalla I dinastia a quelle dell'epoca saitica,persiana e tolemaica.

    Il 'centro'ideologico è la PIRAMIDE A GRADONI,inserita nell'importantissimo complesso funerario di re Zoser,attorno al quale vi sono molte mastabe e piramidi di tutte le epoche.A nord si trova il famoso SERAPEUM,con l'ipogeo dei buoi API,sacri a Ptah-dio di MENFI.La 'mastaba' è un particolare mausoleo costruito con mattoni crudi e legno ed era proprio in questi che venivano sepolti i primi sovrani d'Egitto.

    La piramide di Zoser,ideata dal 'gran maestro dei carpentieri',Imhotep, è una 'sommatoria'di MASTABE,dalla superficie via via più piccola,che venivano costruite come dimore eterne.Essa è la prima costruzione-secondo l'Egittologia 'ufficiale'- in pietra squadrata,misura 62.50 m.di h,125 x 109 m la sua base. Sotto di essa è stato scoperto un vasto complesso di sale ipogee,corridoi e gallerie.Alla base dell'enorme pozzo centrale,isolata tutt'attorno,vi è la tomba del re,in granito,contornata da bellissime stele in maiolica bluastra.Più in basso,con ingressi indipendenti,si trovano le gallerie con le tombe della famiglia reale.

    panoramica_Unas_e_Zoser.jpg (21695 byte) Qui accanto vediamo,davanti alla piramide a gradoni di Zoser, la Piramide di UNAS,nel complesso funerario della V dinastia,che comprendeva il tempio,la piramide e la galleria che portava al tempio della valle.Rispetto alle piramidi delle dinastie precedenti,questa ha modeste dimensioni e si trovava già in rovina nel 2000 a.C.,quando venne restaurata sotto il regno di RAMESSE II. E'crollata quasi del tutto ed è visitabile solo con permessi speciali.Essa riveste un'importanza eccezionale perchè al suo interno le pareti sono interamente rivestite di magnifici geroglifici che sono noti con il nome di "Testi delle Piramidi"che attingono probabilmente ad un'epoca anteriore il 3000 a.C.e abbracciano tutta la saggezza cosmica dalla terra al cielo e la storia stessa dell'Egitto.E'infatti impossibile scindere l'architettura dell'antica civiltà Egiziana dalle  sue credenze astronomico/religiose che in essa sono una cosa sola: potremmo definire tutto questo "scienza sacra".

Ora,se vuoi,leggi l'approfondimento,altrimenti vai alla prossima 'tappa'.

 

Approfondimento

Durante il periodo che precede le antiche dinastie 'ufficiali'Egiziane(chiamato 'predinastico'), il Paese-ci dicono i testi-era governato da una casta di re-sacerdoti-semidei.L'Egitto era ben diverso da adesso:prima che 'esplodesse' la civiltà Egiziana,nel Paleolitico, due grandi bacini costituivano il Mar Mediterraneo:in mezzo c'era una lingua di terra che univa l'Italia e la Tunisia e passava per l'isola di Malta. Al posto del deserto c'erano lussureggianti foreste e il Nilo non esisteva,al suo posto c'erano vaste lagune e il tutto si estendeva fino al mare. C''era una comunicazione continua tra l'Africa settentrionale e l'Europa,un mescolamento di 'popoli', che vivevano in una sorta di 'Paradiso terrestre'senza confini.

Vi fu un cataclisma che portò alla distruzione di questo quadro,in un periodo ancora non ben definito tra il 10.000 e l' 8.000 prima dell'Era attuale. Cosa successe esattamente non lo sappiamo con certezza: i testi di quasi tutte le grandi civiltà antiche- geograficamente assai distanti tra loro-ci parlano di un 'diluvio',un immane diluvio che scombinò la faccia della Terra.

La lingua di terra tra l'Italia e la Tunisia sprofondò, lasciando emergere solo qualche lembo di terraferma,di cui l'isola di Malta costituisce il residuo.Le vaste foreste dell'Africa del Nord iniziarono a decurtarsi e le vaste lagune scomparvero,lasciando solo roccia e sabbia al loro posto.Il corso del fiume Nilo prese forma, enorme serpente che partiva dal centro Africa e per migliaia di chilometri, scorreva accanto al mar Rosso,fino a trovare il Mar Mediterraneo. Tra l'8000 e il 5.000 a.C. migrazioni di popoli avvengono da un capo all'altro dell'Egitto,dal nord al sud e viceversa,gente proveniente da dove? Forse superstiti di quella immane catastrofe,forse i leggendari ATLANTIDEI...

Il luogo sta a poco a poco traformandosi in un deserto sabbioso,inospitale,in cui il Nilo senza alcuna regola continua implacabile a riversare il suo limo nerastro, trasformando i lembi di terra coltivabile in pantani inutilizzabili.Anticamente l'Egitto si chiamava "KEMI"che significa "Terra Nera". Ma ecco,come d'incanto,verso il IV° millennio avanti la nostra Era,appare un popolo dalle straordinarie capacità organizzative,con conoscenze strabilianti,che gli permettono di regolamentare per chilometri le acque del Nilo,di coordinare il lavoro agricolo,di fondare città,e soprattutto una società che darà vita ad una civiltà che durerà per tremila anni e che può avere pochi paragoni nella storia dell'Uomo.Verso il 3000 a.C.avviene l'unificazione delle due Terre.Simbolicamente l'Egitto pre-dinastico era diviso in una parte settentrionale,del delta del fiume NILO,chiamato Basso Egitto e da una più meridionale,detta Alto Egitto, ma l'unificazione del Paese avvenne sotto NARMER(di cui vediamo la  famosa 'Tavoletta'esposta al Museo del Cairo

che diventa il primo Faraone della storia Egizia,assoggettando i suoi nemici.Notare come questa tavoletta è già accuratamente lavorata e ricca di particolari interessanti,eppure questa civiltà esce dalla 'preistoria',ufficialmente!

Segno dell' unificazione era la doppia corona: la corona ROSSA del Basso Egitto e BIANCA dell'Alto Egitto. 

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Dove sono finite queste corone?Perchè non ne è mai stato ritrovato nemmeno un esemplare?

 Aggiornamento:è noto che in epoca predinastica vi fu una figura di Re-Scorpione,che leggenda vuole fosse un grande sovrano,prima di Narmer(o poteva trattarsi di Narmer stesso?).Nell'aprile 2002 è stata data la notizia che la tavoletta trovata nel 1995 a Gebel Tjauti(402 Km dal Cairo e 40 Km da Luxor),potrebbe appartenere proprio a lui e sarebbe da datare a 5.250 anni fa.Questo significherebbe retrodatare l'invenzione della scrittura,posta attorno a 5.000 anni fa per 'merito'dei Sumeri.La scrittura segna la linea di divisione tra preistoria e storia,quindi questo studio è davvero importante.I geroglifici impressi sulla tavoletta-che misura 50 cm X45-potrebbero rappresentare simboli fortemente somiglianti ai geroglifici di epoca più tarda.La scrittura,dunque,potrebbe essere nata proprio in EGITTO.Ma è di questi ultimi mesi anche la notizia che una proto-scrittura europea,risalente a ben 7.000 anni fa-sarebbe incisa su tavolette ritrovate a Tartaria(Transilvania).Tutto ciò contribuisce a capire da un lato l'inaffidabilità dei rigidi schemi in cui è stata posta la storia dell'Uomo,dall'altro che c'è ancora MOLTO da scoprire! Maggiori info al sito www.prehistory.it

 

La civiltà Egizia compare perfettamente strutturata, sembra uscire dal nulla, senza distinguerne le origini se non ricorrendo al mito del continente perduto di ATLANTIDE, di cui ci informerà tremila anni dopo PLATONE. 

 In poco tempo,divengono talmente abili da costruire con una precisione millimetrica edifici come la Grande Piramide di Giza,per farne una semplice...tomba! Tutto questo a mio avviso non ha alcun senso nè fondamento.Come si spiega,infatti,che dalla piramide a gradoni di Saqquara,considerata la prima piramide costruita in Egitto ad opera dell'architetto Imhotep,si passi all'erezione delle Piramidi di Giza e in seguito vengano costruite piramidi di qualità e tecnica assai inferiore,tant'è che o sono crollate o sono comunque molto più rovinate rispetto alle tre più famose? E da dove prese,Imhotep,il 'modello'della 'sua' Piramide a gradoni,che sconvolge le tecniche fino a quel momento adottate? 

 

Nella Mastaba di Ptah-Hotep -nella necropoli di Saqquara-si trovano dei magnifici bassorilevi dipinti con scene di offerte e si notano particolari originali. In questa foto ecco il famoso dipinto...

 a bassorilievo in cui alcuni vi vedono un essere alieno dagli enormi occhi (di colore più scuro). Ufficialmente è  un vaso contenente offerte vegetali.In effetti è esattamente questo, bisogna distinguere bene tra 'quali'sono gli eventuali enigmi su cui interrogarsi e quelli che  si vogliono vedere ad ogni costo!

E'pur vero che alcune statuette appartenenti alla 'dea serpente'della cultura NAQADA(a sinistra nella foto),del periodo predinastico Egizio,e la decifrazione di alcuni testi ci informano che un tempo l'Egitto era governato da 'vigilanti',chiamati Shemsu-Hor,uomini-serpente o uomini-uccello che vegliavano sull'umanità.( A me ricorda molto il collegamento con la figura degli 'angeli' della Bibbia!). A destra,invece,una dea-serpente della cultura Jamo dell'Iraq.Che legame può esservi fra le due culture? E come mai anche in uno dei manoscritti ritrovati a Qumran( "testamento di Amran,4Q543,545-548") si legge di strani 'esseri'chiamati Vigilanti? "...Uno di loro aveva un aspetto terrificante,come un serpente...E lo osservai di nuovo...il suo volto era come una vipera e indossava tutti i suoi occhi...".

 

Sembra superfluo aggiungere-ma non lo è-che tutte le statuette ritrovate raffiguranti divinità-serpente,hanno aspetto femminile,pertanto questo simbolo andrebbe associato alla Grande Madre.Il Farone,portava proprio sul copricapo regale un cobra.  

Poco più di cent'anni dopo l'erezione della Piramide di  Zoser a Saqquara-secondo la cronologia ufficiale-si passa a costruire Piramidi a facce piane, opere costosissime per materiali impiegati e forza-lavoro,al limite delle possibilità umane, quasi un ASSURDO architettonico,se pensiamo che-in fondo-doveva esservi posto un...defunto.

A tutt'oggi sono state ritrovate 110 Piramidi lungo il Nilo,come una 'catena'che ricopre una lunghezza di 50 Km,alcune a gradini altre a facce piane.

Questa foto mostra la Piramide di Mejdum,attribuita a Snefru,padre di Kheope e iniziatore della IVdinastia.

Chiamata anche falsa piramide:si presenta oggi come un 'gradone'sovrapposto da due più piccoli,ma doveva avere altre strutture rivelate dalla mole di materiale che è situata alla base della piramide stessa.Dobbiamo chiederci come mai,al pari di quella di Unas(vista sopra),piramidi praticamente coeve a quelle di Giza versino in condizioni assai peggiori.

Tanta fatica per cosa? Ma furono realmente costruite dagli Egiziani,le Piramidi? Oppure essi 'tentarono'di farle sul modello di quelle che già trovarono in loco sulla Piana di Giza,ma senza ottenere mai il medesimo risultato? 

 

  • TAPPA A GIZA.

Eccoci a Giza,con le tre piramidi disposte diagonalmente( quelle di Cheope e Kefren sulla stessa diagonale di base) da Nord - est a sud - ovest,in modo che nessuna copra mai il sole alle altre. Ufficialmente il sito è una necropoli del 2500 a.c., e rappresenta una delle sette meraviglie del mondo antico. Ma molti studi portano a credere che l'epoca in cui vennero erette le Piramidi e la Sfinge sia da retrodatare.Il complesso è assai vasto,ma i monumenti principali sono:la SFINGE Abu el-Hol("padre del terrore") e le grandi Piramidi.Tutte hanno un tempio funerario a monte,una galleria che le collega ad esso e un tempio a valle. 

Naturalmente,è d'obbligo la cammellata bel deserto!

ma attenti però a non farvi portare troppo lontano dalla vostra guida.Potreste rischiare di non farvi più riportare indietro se non dietro aumento del compenso che avevate già prestabilito!

Noi siamo giunti nella piana di Giza con l'autobus,provenendo da Saqquara e percorrendo una strada in discesa costeggiata da una fitta vegetazione di palmeti, un paesaggio incantevole e stridente con quello desertico lasciato pochi minuti prima... 

Abbiamo parcheggiato di fronte alla Grande Piramide.Non sapevo cosa fare:volevo correre e toccarla per constatare che fossi proprio lì! Ma l'emozione mi impediva di muovermi e sono rimasta con gli occhi fissi a scrutarne le dimensioni,che non è possibile 'contenere' nel solo organo della vista! Ti senti pervadere da un richiamo che investe tutti i sensi,e dopo tante letture che avevo fatto relative a questo 'colosso',ora mi sentivo piccolina(e quanto non lo si immagina!),specialmente andando vicino ad uno dei blocchi,che ora sono dei gradoni dove ci si può sedere,sostare e scattare le classiche foto-ricordo!

Vedete sotto,quella sorta di 'muretto'bianco su cui si transita,in primo piano,è ciò che resta del primitivo rivestimento calcareo,che la faceva risplendere sotto i raggi del sole.Le pareti erano perfettamente lisce,e dall'esterno nessuna apertura sembra fosse possibile identificare.

Quella che si vede sulla dx è la piramide di Micerino,il cui ingresso è ben visibile dove c'è quella sorta di 'fessura'verticale. In questa-dopo qualche incertezza per via del condotto particolarmente stretto e del passaggio a doppio senso che fa temere per un attimo di non riuscire a respirare, sono riuscita ad entrare: dopo il corridoio discendente,si arriva in una piccola CAMERA,dove fu ritrovato un sarcofago.

Alzando gli occhi,si resta impressionati dalla volta 'a botte'formata da enormi blocchi che sembrano reggersi senza alcuna legge fisica!

Il paesaggio sembra davvero 'marziano',non notate?

Invece,da questa posizione,tutto cambia:c'è gente,moltissima gente che quotidianamente affolla la Piana. La Sfinge ci guarda,e noi silenziosi e con un dolce rimpianto nel cuore dobbiamo salutarla.

 

Nuove emozioni ci aspettano.Eccomi all'ingresso del Museo Egizio.

Al Cairo,si visita il MUSEO Nazionale,che costituisce la raccolta più importante al mondo di reperti dell'antica civiltà Egizia,che ha qui la sua sede dal 1902.Tra essi,il TESORO della Tomba di Tutankamon,riportata alla luce da Howard Carter nel  1922,la cui visione varrebbe da sola il biglietto d'ingresso; le mummie di Faraoni come RAMESSE II,ecc.,ed è impossibile continuare per non fare torto a tutte le altre opere qui conservate.

Ma una piccolissima 'chicca' che vale la pena di menzionare; io non ho visto tale manufatto personalmente nè posso sapere se esista realmente.Riporto quanto trovato(anzi,se vi fossero notizie precise mi farebbe piacere averle, sia per smentire tale notizie che per confermarla e quindi riflettervi):

"Al  Museo  Egizio  del  Cairo si trova un reperto che per molto  tempo  fu creduto una riproduzione di  un uccello e venne catalogato con il n°6347.Trovato nel 1898 in una tomba a Sakkara solamente nel 1969 il dottor Khalil Messiha si accorse che l'animale era senza gambe, aveva strane ali e una cosa  insolita,  posta  verticalmente.Gli studiosi allora  lo esaminarono in modo approfondito e scoprirono che si trattava di un modello  di  aliante  pesante solo 39,12 grammi.Il muso di 3,2 cm e  la fusoliera sono modellati tenendo conto  dell'aereodinamica. Le ali misurano 18 cm e sono leggermente curve, progettate in modo  da  creare  un  vuoto  di  portanza  nella parte  superiore.Il corpo  è  lungo  14 cm  e  il piano della coda è rialzato. Le misure sono ideali per garantire il volo. La scritta "Pa-Diemen", che lo identifica, significa dono   di   Amon, il  signore  del  soffio  d'aria . Il  ministro  della  cultura   egiziano Mohamed  Gamal  El-Din  Moukhar  nominò  nel  1971  un   gruppo  di  esperti   per esaminare la sensazionale scoperta.L'anno successivo fu inaugurata al Museo Egizio delle  Antichità  la  prima  mostra  di  aereoplanini  dell'antico  Egitto ,  con  ben  14 esemplari."

Chissà quant'altro è accatastao 'in attesa di essere magari identificato'nei magazzini del vastissimo Museo.

 

Prima di partire dal CAIRO un po' di ...shopping è quasi d'obbligo.

Kahan_el_Kalili.jpg (30435 byte)

C'è il famossissimo mercato di Kahan el Kalili,il più importante  e famoso del Cairo,con oltre cento botteghe che si snodano in viuzze e interi quartieri,mettendo in mostra e in vendita infiniti prodotti locali.E'tutto coloratissimo e sembra una festa. Le mercanzie vengono spesso tuttora portate in ceste sul capo...Si incontra qualcuno che ama godersi il movimento fumando il Narghilè,seduto in qualche tipico locale Egiziano. Nessuno infastidce i turisti a Kahan el Kalili,che sono liberi di gironzolare senza l'assalto-a volte un po'esagerato-dei venditori ambulanti che si incontrano nei vari siti archeologici. Il problema è che vorresti comprare un po' di TUTTO!

Prima di partire, c'è una bella visita 

-all'ISTITUTO del PAPIRO,dove si osservano le operazioni per la fabbricazione dei fogli di papiro e dove si possono acquistare come ricordo o da regalare quando si tornerà a casa.

-ad una fabbrica di TAPPETI EGIZIANI,stupendi davvero.Anche qui vi è la possibilità di acquistarli.Si possono far spedire direttamente dall'Egitto al proprio domicilio in Italia.

Ora,se vuoi, c'è l'approfondimento,altrimenti vai alla prossima tappa.

Approfondimento

La piramide di maggiori dimensioni è attribuita al faraone Kheope,la minore a Micerino(Menkau-ra)e l'intermedia a Kefren.Dei tre, l'unico complesso che si trova in asse alla piramide è quello di Micerino,mentre quello di Kefren devia molto al di là della Sfinge,verso sud,e quello di Kheope a nord! Ecco una foto che mostra la ricostruzione del complesso:

La GRANDE PIRAMIDE "di Kheope" era alta in origine 146 m,oggi 137,sul suo vertice ora c'è una piazzola larga 10 metri.Ma in origine doveva esserci forse un "Piramidion",punto in cui l'enrgia proveniente dal cosmo poteva essere concentrata e convogliata all'interno,realizzando l'unione del 'cielo con la terra'. Non dimentichiamo che la scelta del luogo su cui la piramide doveva sorgere era fatta in base a determinate linee di 'forza' terrestri.Inoltre poteva simulare il 'tumulo primordiale, cono-piramide, coagulatosi dall'ORIGINARIO CAOS fluido e buio,su cui si era posata la FENICE all' alba dei Tempi e dal quale sarebbe fuoriuscito l'UOVO primordiale  che -aprendosi come il fiore di LOTO- aveva lasciato uscire il SOLE-RA,sorgente di ogni forma di vita. Il piramidion era probabilmente rivestito da una sottile lamina d'oro e poteva essere posto anche all'entrata degli ipogei e delle tombe. 

I numeri della G.P.sono impressionanti: volume 2.500.000 mc ora ridotto a 2.350.000 mc,materiale sottratto fino al 1800 d.C,per costruire tutta la città del CAIRO! La sua base misura 233 m.per lato.I blocchi,perfettamente squadrati e levigati, sono stati posizionati SENZA alcun materiale 'cementante'e tra loro non passa nemmeno un capello! I blocchi -di circa 2,5 tonnellate e mezzo ciscuno-sarebbero stati scolpiti nelle cave di Assuan,trasportati e posizionati almeno ogni 4 minuti,lavorando giorno e notte,per un totale di 23 anni(durata del regno di Cheope),impresa che risulta chiaramente IMPOSSIBILE.La Piramide di Khefren è alta 136,50 m e ha un lato di base di 210,50 m; quella di Micherino è alta 66 m ed ha una base di 108 m per lato.Quadrati perfetti,quindi,o quasi.Le facce perfettamente orientate verso i quattro punti cardinali,perfettamente levigate(in origine erano ricoperte di calcare bianco che le rendeva splendenti e riflettenti sotto i raggi del sole):i costruttori dovevano conoscere il valore di pi greco e la camera reale è costruita sulla base del triangolo sacro pitagorico(ma Pitagora sarebbe nato molti secoli DOPO!). Per determinare la pendenza delle facce della piramide,gli architetti Egizi utilizzarono il rapporto 14/11(altezza diviso metà della base);il numero fisso così ottenuto-1.272- corrisponde a un angolo di inclinazione pari a 51°50'35''. Il rapporto tra l'apotema e il semi-lato è pari a 1,618,cioè 1,272 x 1,272:questo numero si dice "sezione aurea"o numero d'oro(Luca Pacioli,amico di Leonardo da Vinci,lo chiamerà nel Rinascimento Italiano 'divina proporzione'perchè è il numero più armonico dell'Universo,alla base di ogni struttura presente in natura).Siamo di fronte a misure frutto non certo del caso!

Tutto ciò fu costruito in un periodo che-teoricamente-non conosceva nemmeno la ruota! Ma in essa sono implicite conoscenze assai complesse.Come si spiega? Le domande si susseguono:l'importante è iniziare a porsele!

Non esistono prove consistenti che permettano di attribuire ognuna delle tre Piramidi di Giza ai tre rispettivi faraoni,Kheope,Kefren e Micerino(Menkau-RA): la concezione si basa su un dubbio cartiglio ritrovato impresso nella camera del re della piramide di Kheope,e su una statuetta piccolissima ritrovata sotto le sabbie.

L'interno della G.P.è molto diverso da quello della piramide di Khefren,pur presentandosi esteriormente quasi identiche.Ma quest'ultima sembra solo un 'cumulo'di pietre sopra la camera sepolcrale( credo vada indagata ulteriormente...!) mentre la prima oltre ad avere  la camera sepolcrale ricavata nella roccia viva e la 'camera della Regina'ricavata pochi m dalle fondamenta,sembra proteggere uno strano 'monumento nel monumento',che contine la cosidetta "camera del re"collegata ad una galleria che-per le sue dimensioni-è definita Grande galleria.

Oggi la 'salita'è resa agevole da strutture inserite in tempi recenti,ma una volta non esistevano ed era veramente arduo -anche per i cercatori di tesori più intrepidi-arrampicarsi o infilarsi nei cunicoli interni della G.P.Gli ingressi dei vari 'corridoi'erano inoltre bloccati da enormi massi di pietra.

A 40 metri di altezza,dunque,si erge la stanza del Re,formata da più camerette sovrapposte (sembra con funzioni di decompressione) f ormate da blocchi di granito del peso di 40-60 tonnellate,che-in sezione-ricorda lo Zed o 'colonna vertebrale di Osiride',oscuro 'oggetto'sempre raffigurato ovunque in Egitto.

 

Se Cheope si fosse fatto erigere questa mastodontica 'dimora per l'eternità' c'è un particolare da non sottovalutare:dov'è il suo corpo?

Nessuna salma reale è a tutt'oggi stata rinvenuta e benchè vi sia un sarcofago in pesante granito all'interno della camera del Re,esso apparve ai primi 'cercatori di tesori'che riuscirono a penetrare all'interno della Piramide,completamente vuoto. E nessun oggetto sacro,nè addobbo,nè tesoro! Il sarcofago presenta inoltre dimensioni maggiori di quelle della Grande Galleria:come ha fatto a passare e a finire lì dentro? Inoltre,che 'bisogno'avrebbe avuto un defunto di condotti di aerazione,anche tenendo presenti le credenze Egizie sull'aldilà?

A questo punto è doveroso fare un collegamento con quanto ci tramandano i testi.Essi affermano che la storia dell'Egitto ha inizio con un REGNO di OSIRIDE, che era stato preceduto da TRE GRANDI REGNI DIVINI:

-il Regno dell'Aria SHU;

-il Regno dello Spirito Ra;

il Regno della Terra GEB.

In queste 'ERE' possiamo rintracciarvi le 'leggende'comuni ai popoli antichi che 'rivelano'l'esistenza di 'epoche'precedenti alla nostra,in cui l'Uomo era vicino a dio,era lui stesso dio,viveva senza spazio nè tempo,senza condizionamenti...Poi ci fu la...'caduta',una sorta di allontanamento da quella condizione paradisiaca e l'Uomo spirituale lasciò il posto all'uomo Materiale.

Cosa successe veramente? E quando? Perchè?

In queste tre raffigurazioni,i tre elementi naturali(Aria,terra e fuoco,lo Spirito) sembrano portarci verso un significato esoterico, l'eterno 'cammino' all'interno di noi stessi, delle nostre radici,della nostra memoria 'ancestrale',alla ricerca della 'pietra filosofale' che permetta all'Uomo di ritrovare la divinità perduta.

Era questo che si 'ricercava'nei 'percorsi'della Grande Piramide? Era un luogo per le INIZIAZIONI? Un monumento di tipo solare,con funzione di tempio iniziatico connesso con il dio solare Ra e con le insospettate conoscenze astronomiche e spirituali della scuola di Eliopoli,la "città del Sole"?Dall'oscuro ventre della terra,attraverso continue purificazioni,si passava attraverso vari stadi dell'essere fino a raggiungere la Perfezione nella stanza superiore,la camera del Re? Cosa succedeva,qui? Cosa racchiude questa camera di così particolare da aver scatenato legioni di studiosi,uomini di cultura,curiosi e aver fatto nascere addirittura una tecnica di guarigione,la 'piramidoterapia'?

Un centro in cui le energie cosmiche vengono captate grazie al punto di convergenza di determinate linee terrestri su cui la Piramide è stata costruita?

Un centro in cui 'il tempo scorre al contrario'? Esperimenti hanno attestato che alcuni materiali,esempio una lametta da barba usata,posta nella camera del Re,abbia riacquistato la primitiva capacità di taglio.

 

Forse non tutti sanno che 80 metri ad est della base della G.P.,all'esterno,a nord della strada sopraelevata,si trova una replica prospettica del condotto discendente della G.P.che si incrocia con il condotto ascendente.

(foto tratta dall'articolo "Il tunnel di Al Ma' Mun"di Ralph Ellis e Mark Foster,su "Hera"n.14-feb.2001)

Un "corridoio di prova"o TRIAL PASSAGE,come lo chiamò Flinders Petrie,pioniere dell'Egittologia,il quale pensava potesse trattarsi di un condotto usato dall'architetto in servizio alla G.P.per vagliare le procedure necessarie per poi creare i corridoi all'interno della G.P.stessa.Può anche essere così,ma dato che questo 'Trial passage' prevede anche un pozzo verticale connesso all'incrocio tra i due condotti, potrebbe esistere effettivamente la stessa struttura-ancora inesplorata-all'interno della Grande Piramide? A cosa poteva servire?

Certamente  chi costruì la G.P.fu formidabile:una delle ipotesi più attendibili è che essa potesse fungere da osservatorio astronomico,e che in essa siano custodite -anche in termini di proporzioni e dimensioni-tutto il bagaglio di conoscenze astronomiche,matematiche,geografiche dell'antichità.

(foto tratta dall'articolo del dr.Roberto Volterri,apparso su "Hera" n.12-dic.2000"Teotihuacan come Giza?")

Nella foto, vediamo schematizzata una teoria avanzata negli anni '60 dallo studioso Ettore Moracci Beavier-Vila in cui curiosamente( ed ereticamente!) si fa notare che le distanze interplanetarie tra i pianeti illustrati,sono in rapporto con le distanze in metri(o in cubiti,se preferite,la sostanza non cambia)che separano le tre piramidi. Cosa si celerebbe al posto del punto interrogativo?

E cosa ci cela dietro la famosa 'porticina'scoperta dal robotino UPUAUT 2 nel 1993,ideato da R.Gautenbrik,situata nel condotto sud della camera della Regina,nella G.P.? Tra l'altro,venne anche scoperto,a circa 24 metri di profondità,un frammento di legno suscettibile di datazione.Il condotto è largo appena 20 cm.Da ricordare che nel condotto sud, giaceva un frammento di legno simile e fu recuperato dal 'pioniere'dell'egittologia ottocentesca Dixon (purtroppo andò poi perduto)e una verga di ferro che mai è stata recuperata.Comunque,UPUAUT 2 scoprì-alla profondità di 60 metri-una porticina in pietra dotata di pomello di rame.Solo dopo nove anni ci si è decisi a procedere ad ulteriori indagini.

Il 16/09/2002, infatti, un robot supersofisticato è stato introdotto nel condotto meridionale della camera della Regina della G.P. Munito di telecamera e di trapano, ha forato la 'porticina' che si trovava a circa 60 metri di distanza dall'ingresso del tunnel e ha introdotto una sonda a fibre ottiche per vedere cosa si celava oltre.

(foto National Geographic).

Ebbene, dopo un corto tragitto,esiste una seconda PORTA(meglio UN OSTACOLO) non levigata come la prima porticina,ma di struttura piuttosto grossolana,che ha lasciato sorpresi un po' tutti. I lavori per superare tale ostacolo riprenderanno in data da destinarsi.Ciò che sembra interessante,è che si è potuto intravedere una  'fessura' sotto la seconda 'porta'che potrebbe nascondere ...cosa? Mistero nel mistero! Il problema è ora di superare la prima 'porticina',e si dovrà necessariamente allargare il foro per far passare lo strumento adeguato allo scopo.Zahi Hawass  starebbe già lavorando al progetto. Forse il prossimo anno,in ottobre 2005, potrebbero essere tentate esplorazioni che prevederebbero l'introduzione di strumentazioni dall'esterno della Grande Piramide (praticamente penetrando dall'esterno a livello di dove si presume siano diretti i condotti interni),sicuramente aiutandosi con georadar o idonee apparecchiature.

Le nuove scoperte pongono quindi ulteriori interrogativi anzichè fornire risposte. Il bello della Ricerca è anche questo, essere consapevoli di non sapere. Unendo le forze di tanti studiosi (e perchè no,appassionati), si può certamente migliorare il livello delle attuali conoscenze,con umiltà e perseveranza.

La datazione archeoastronomica delle Piramidi ha attirato miriadi di lettori verso i libri di Robert Bauval...sui quali non mi soffermo per la vastità delle interpretazioni attualmente in atto.

In rete un buon sito(in inglese)è il seguente:

http://www.planetarymysteries.com/egypt.html

che contiene anche le 'voci'del ricercatore/giornalista G.Hanchok e del geologo A.West.

Nello stesso sito,troverete gli studi dell'ing.italiano Alfonso Rubino-il quale non li ha ancora pubblicati su nessun libro-che affronta l'interessantissimo tema della geometria sacra applicata all'architettura dell'antico EGITTO.Consiglio una visita al sito sopra indicato(dove trovate una sua sezione)e al seguente,che è in italiano con molte schede esplicative:

 http://www.treseizero.org/enter/frame.php?doc=archeo/doce/art014.htm

 

Viaggi nell'aldilà? Questa foto mostra la 'barca solare'ritrovata nei pressi della G.P.e ora in mostra nel piccolo museo che è allestito dietro la Piramide stessa.

Ufficialmente queste imbarcazioni avevano solo scopo rituale,accompagnavano cioè il defunto Faraone nel suo viaggio verso la vita ultraterrena,poi venivano sotterrate nella sabbia e dimenticate.Il 23 ottobre 2000 venne data la notizia che un team di archeologi statunitensi aveva riportato alla luce i più antichi esemplari noti di barche solari egizie,risalenti alla prima dinastia faraonica ( circa 5000 anni fa ), nel sito funerario di Abidos, 500 Km a sud del Cairo. Esse, confrontate con quella trovata a Giza fanno sorgere alcune domande: infatti la barca solare di Giza presentava il fasciame tenuto insieme da spesse funi mentre le tavole delle navi ritrovate ad Abidos sono quasi cucite insieme utilizzando corde molto sottili. Sembra che, con il progredire delle dinastie, le tecniche siano regredite! Eppure gli Egizi di quell'epoca uscivano appena dalla protostoria: queste barche rivelano che invece essi erano già maestri nell'arte navale e nell'uso di legname importato ( probabilmente cedro del Libano ),e dimostra che all'epoca avevano gia contatti commerciali molto estesi. Un "indizio" di una conoscenza che è andata perdendosi, "memoria" di un popolo di navigatori?

A titolo di curiosità ci potremmo chiedere ad esempio,come mai il simbolo solare Egizio ( nel riquadro ) sia stato ritrovato praticamente identico nel territorio australiano...

E come non vedere le corrispondenze esistenti tra gli Egizi e la cultura del Mesoamerica, le costruzioni megalitiche ivi presenti e non solo lì...

La,la 'Guardiana di Giza'dal volto umano su un corpo leonino,non ha alcun riferimento certo che la colleghi a Kepren,alle cui fattezze viene invece attribuita.Nemmeno una logica di continuità la collega,oltretutto,alle Piramidi presenti nella Piana. L'attribuzione ufficiale della Sfinge al faraone Kefren(di cui sarebbe la rappresentazione divinizzata)si basa su un'iscrizione trovata su una stele-tra le zampe anteriori della statua-che il faraone Thutmosi IV(della XVIII dinastia) aveva fatto apporre in ringraziamento(aveva visto in sogno la Sfinge,che gli chiedeva di liberarla dalle sabbie che la attanagliavano,in cambio,sarebbe divenuto Faraone). Ma la stele è molto lesionata e si legge soltanto il geroglifico 'khaf'(khafre,viene inteso ovvero Khefren) e nemmeno nel cartiglio.Ecco le prove su cui l'egittologia ufficiale basa la datazione della incredibile statua! 

Auguste Mariette,nell'800,scoprì un'altra stele di piccole dimensioni che narrava le imprese compiute da Kefren e tra di esse viene citata la scoperta di un tempio di Horus in vicinanza della Sfinge,che evidentemente ERA GIA' LI'! 

Altre tracce della presunta retrodatazione del complesso di Giza viene dalle analisi geologiche sulle parti erose della Sfinge.Queste sono imputabili a grandi cadute di acqua,a grandi piogge o diluvi,e questi non si verificano in Egitto almeno da 8.000/10.000 anni.

Il tempio della Sfinge presenta la stessa erosione su vari blocchi di pietra ed esso si differenzia totalmente dai templi della IV dinastia e da quelli che seguirono: è simmetrico al centro,secondo l'asse verticale e quello longitudinale passante per il centro e non presenta mura solide come gli altri templi. Sembrerebbe più vicino alle strutture delle mastabe delle prime dinastie che a quelle successive.E'sicuramente più antico di quello di Chefren,nella foto,che invece si sviluppa simmetrico lungo l'asse verticale che parte dall'ingresso e i 'locali'sono "scavati " nel corpo massiccio della costruzione.

Eppure sia la Sfinge con il suo tempio,che la Piramide di Kefren e il suo complesso funerario dovrebbero appartenere alla medesima epoca!

E' stato anche osservato da tempo che oltre alla Sfinge,tracce di erosione praticamente identiche a quelle che essa presenta,sono rintracciabili nell'OSIREION,ad Abydos,un edificio megalitico 'singolare',dove veniva venerato il dio OSIRIDE(che si pensa avesse proprio lì la sua tomba) che si differenzia dagli altri,presenti sul suolo Egiziano. Esso è stato attribuito al faraone SETHI II (XIX dinastia) ma il tempio che quest'ultimo fece costruire accanto, è molto diverso, architettonicamente. Tra l'altro,nell'Osireion sono riscontrabili 'particolari',nella lavorazione del granito di cui è composto,paragonabili a quelli presenti in Sudamerica,come si vede chiaramente dall'immagine.

(foto tratta da "Hera"n.23,febbraio 2001,articolo di V.di Cesare."L'Osireion porta per le stelle")

il primo in alto a sinistra è presente a Ollantaytambo(Perù)e quello sotto a Cuzco(Perù):si notino le identiche 'anomalie'nei blocchi dell'Osireion(Egitto),a destra.

L'ingegnere C.Dunn ha recentemente osservato che molte porte (stipiti)del tempio della Valle nei pressi della Sfinge mostrano trapanazioni tubolari.In poche parole,gli Egiziani avrebbero posseduto tecniche di lavorazione 'a smeriglio'e non di perforazione,nel quale gli abrasivi vengono applicati al materiale in maniera tale da rimuoverne solo un quantitativo controllato.Lavorazioni a ultrasuoni avrebbero permesso di utilizzare strumenti che scalpellavano via il materiale come martelli pneumatici ma in modo più veloce e con moto alterno non altrettanto misurabile.

(foto tratta da" Hera",n.12,dic,2000, a firma Cristopehr Dunn)

Questo manufatto in granito,depositato nel museo del Cairo senza identificazione,presenta-secondo Dunn-le caratteristiche di una trapanazione ultrasonica.

Normalmente si crede che per la roccia venisse utilizzato materiale di rame nelle prime dinastie,ma Dunn afferma che questo elemento non avrebbe potuto scalfire nè granito,nè basalto nè diorite!

Inoltre c'è una notizia che riguarda l'ipotetica 'stanza sotto la Sfinge,che un georadar aveva individuato sotto la zampa destra.Dovendo stare in loco per una serie di test sulla eventuale 'risonanza acustica delle piramidi',l'ingegnere acustico Tom Danley scoprì  una piccolissima apertura all'estremità posteriore della statua ed entrò:la cavità ha una biforcazione che da un lato scende per circa tre metri e mezzo e battendo sul pavimento,risuona vuoto;dall'altro si sale su per il corpo della Sfinge e si ferma.Ecco la foto apparsa su "Hera"n.22 dell'ottobre 2001che mostra l'ingegnere mentre esce dal cunicolo.

Comunque, i test sulle Piramidi furono eseguiti ed è stato appurato che vi sono frequenze infrasoniche armoniosamente in accordo con il pianeta Terra,all'interno della G.P. Inoltre le basse frequenze hanno certi effetti sull'attività cerebrale e sulle funzioni biologiche:questo fatto avrebbe potuto essere 'sfruttato',ammettendo l'utilizzo 'rituale'della G.P.(e soprattutto della camera del Re) per ottenere uno stadio alterato di coscienza,durante le cerimonie di Iniziazione?L'ingegnere Cris Dunn,dal canto suo, afferma che è come se la Piramide 'amplificasse'la 'voce'della Terra,la quale ha una sua 'frequenza' ,e questo sarebbe favorito dalla presenza della grande quantità di quarzo presente nella Camera del Re(dove c'è un'acustica impressionante).C'è da chiedersi se i sacerdoti/progettisti non sapessero di questo fatto dal momento che la sabbia recuperata dentro la G.P.sia composta da quarzo al 99%e provenga dal SINAI e NON da Giza,dove invece sarebbe più logico raccoglierla.Ciò farebbe pensare che certi materiali sarebbero stati 'voluti, per ottenere le risonanze presenti nella G.P.stessa: "il quarzo ha la proprietà di 'risuonare'come una campana,in maniera costante e di generare energia,come avviene per i nostri orologi",dice Cris Dunn.

Come mai la scienza moderna si è dimenticata-fino a tempi recenti- di questi principi,con cui sembrano avere avuto confidenza gli antichi(non solo gli Egizi)?

Recenti sviluppi hanno animato il sito di Giza.Zahi Hawass ha infatti rilasciato,lo scorso anno,un' intervista alla rivista "Hera",affermando che vi sono  "EFFETTIVAMENTE TUNNEL SOTTERRANEI A GIZA": UNA STRUTTURA SEGRETA SOTTO LA CODA DELLA SFINGE CHE PENETRA PER 15 METRI ALL'INTERNO DEL MONUMENTO.SEMBRANO ESSERVI ALTRE STRUTTURE NELLA PARTE ANTERIORE. L'intervista intera è sul n.17 del maggio2001 e fu presentata a Roma in un video,durante una conferenza,video uscito poi con la rivista nel mese di luglio 2001.

Le notizie del giugno 2002,davano per assodato l'inizio di un cantiere sulla piana di Giza per l'erezione di un gigantesco muro,alto sette metri e lungo Km,che circonderà le Piramidi,la Sfinge e il loro complesso archeologico.Motivo? "Avrebbe la funzione di isolare la zona "ripulendola" dagli ambulanti e dalle installazioni abusive da un lato e prevenendo possibili attentati di integralisti islamici (quali quello occorso nella Valle dei Re) ai monumenti e ai turisti stranieri dall’altro".

A Menfi,pochi Km dal Cairo,si giunge in autobus e si visita il piccolo museo all'aperto.Qui sono stati posti alcuni manufatti ritrovati nella zona.Sicuramente una delle attrattive è la SFINGE DI ALABASTRO

costituita da un unico blocco di granito:è alta 4.5 m ed è lunga 8 m, è bellissima. Reca il cartiglio del faraone Amon-Ofis(Amenhotep) II , della XVIII dinastia e un tempo si ritiene fiancheggiasse l'ingresso del tempio di Ptah, dio di Menfi.

Indescrivibile la mia emozione quando,entrando in una sorta di 'hangar' coperto, ho visto questo eccezionale corpo di uomo...

Colosso-di-Ramses-Menfi.jpg (23167 byte) è RAMSES II,faraone della XIX dinastia. Non trovo le parole adatte per descrivere le fattezze del suo volto sorridente,bello,fiero; i particolari del gonnellino,della cintura da cui esce un pugnale dal manico lavorato...il tutto perfettamente levigato,sembra una statua 'vivente', da restare senza fiato. E' scolpito in granito rosa ed è alto oltre 10 metri ma è sdraiato perchè è privo della parte inferiore del corpo.Una statua uguale- ma in posizione eretta-  si trova nella piazza della Stazione,dove fu collocata nel 1954,dopo essere stata ritrovata a Menfi.Una copia,invece,si trova sulla strada che conduce all' aeroporto del Cairo. Si dovevano trovare davanti ad uno dei piloni del tempio di Ptah;nello stesso punto, sono venuti alla luce frammenti di statue colossali sedute.

A te il breve approfondimento,oppure vai alla prossima tappa.

APPROFONDIMENTO

Un tempo Memnof-Rà,a cui i Greci diedero il nome MEMPHIS,era la capitale che avevano scelto i sovrani dalla II dinastia alla VII-VIII (insieme ad Abidos)e della XXVII (insieme a Sais) e XXX(insieme a Sebennito).Doveva essere magnifica e possedeva un tempio dedicato a Ptah, in cui venivano incoronati i Faraoni.La città si estendeva per 15 Km da Giza a Saqquara e si erigevano molti templi dedicati a tutte le divinità del mondo antico,in quanto vari popoli,I Fenici,i Giudei,gli Armeni,i Greci,i Libici e i Sudanesi,avevano fatto un loro quartiere.Di tutto ciò,oggi non resta quasi più traccia. L'ascesa di Alessandria decretò il totale declino di Menfi,che già nel IV secolo d.C. versava già in totale degrado. Venivano utilizzati ancora alcuni templi dai cristiani,che li avevano trasformati in chiese,poi con la fondazione della città del Cairo,il materiale venne usato per costruirne gli edifici.

Nel  marzo 2001 è iniziata una campagna di scavi per localizzare la città 'perduta'.Una spedizione russa guidata dalla direttrice del Centro per la Ricerca Egittologica -Istituto di Studi Orientali dell'Accademia delle Scienze Russa-Galina Belova ha individuato alcune lastre di calcare che pavimentavano alcune strade e le fondamenta di alcune colonne. L'area degli scavi comprende il presunto antico 'cuore di Menfi',noto come Kom Tuman,e stanno venendo alla luce anche oggetti di culto,alcuni forni per la terracotta e molti reperti in ceramica smaltata di pregiata qualità,che pare fossero rari all'epoca.Il manufatto più prezioso sembra però una testa scolpita,che reca l'acconciatura tipica degli antichi faraoni,e che verrebbe attribuita ad un sovrano della XXVII dinastia. Gli scavi nella zona dovrebbero riprendere-dopo la pausa per il caldo estivo-entro novembre 2002. 

TAPPA ad ABU SIMBEL (Nubia)

Che nostalgia.Abbiamo lasciato la città del Cairo di mattina molto presto;l'aereo ci attendeva all'eroporto per portarci in Nubia,dove siamo giunti dopo un volo 'traballante'(a causa delle correnti ascensionali)e l'unico pensiero che mi teneva lontana dal panico(sono una fifona in aereo) era che dovevo ancora vedere ABU SIMBEL, il tanto decantato sito scelto dal Faraone RAMSES II per erigere un Tempio a sè stesso e uno alla sua sposa,Nefertari.Il primo è chiamato Tempio Grande,per distinguerlo da quello attiguo, denominato Tempio Piccolo.

Siamo arrivati all'eroporto di Abu Simbel,tutto nuovo(era il 2000).Paesaggio 'lunare', se non fosse che era mattino prestissimo e già c'era un grande caldo.Un clima che personalmente amo molto,secco e quindi non fastidioso.Si deve scendere per una strada,in cui si incontrano venditori ambulanti sorridenti e scurissimi: la pelle delle persone,man mano ci si addentra verso sud,  si  tinge di un colore più scuro poichè ci avviciniamo al Sudan(ci troviamo ai confini).In Egitto piove,secondo le statistcihe,solo per sette giorni all'anno. Erano le sette del mattino ma si intuisce dall'abbigliamento che la temperatura è molto elevata,quasi quaranta gradi! Un po' di colore speravo di prenderlo anch'io!

Si giunge sul sito e la voglia di 'scoprire'con i proprio occhi il Grande Tempio di Ramses giunge al limite:una corsa ed ecco,come l'ho scorto,l'ho immortalato:Scorcio.jpg (36388 byte)

Ma si ha desiderio di andare più vicino,di ammirarlo e imprimerselo per sempre nella memoria. E' una visione che difficilmente si può descrivere e impossibile da dimenticare.Le statue sono alte 21 metri,all'incirca,e sono raffigurate a due a due. La prima statua a sinistra è quella che si è conservata meglio e in essa si può ben notare la doppia corona posta sul suo capo.Sembra che un terremoto abbia causato il crollo di una delle teste colossali.

Testone_caduto.jpg (32775 byte) Qui sono accanto al testone caduto di Ramesse II.

E dietro di me,si vede il paesaggio che Ramses II aveva scelto perchè i suoi colossi lo scrutassero per l'eternità...con qualche modifica ...doveva essere più o meno simile,comunque un paradisiaco luogo.lago_Nasser.jpg (27054 byte)

Abu Simbel si trova a 300 Km circa da Assuan e 1260 circa dal Cairo.Ramesse II fece costruire il Tempio scavandolo nella roccia. Le quattro statue colossali del farone seduto fungono da colonne portanti.Certamente esistevano già delle grotte in cui si celebravano culti locali a qualche divinità:Ramses le ampliò e fece creare diverse sale e sostituì le divinità con le nuove del pantheon Egiziano: Ra-Haractes(che vediamo nel particolare, in alto a sx,contornato dal disco solare)che nella mano tiene due dei simboli che compongono il nome del Faraone(una figura della dea MAAT -la giusizia-e uno scettro 'user') particolare_Ra_Haractes.jpg (27902 byte)

e Hathor, con i quali il Farone e la sua sposa si identificavano.L'interno consta di una sala ipostila formata da colossi Osiriaci, con le sembianze del re, disposti su due file,a dx e a sx(di cui solo quelle a dx portano la doppia corona- Pschent),una camera che precede il santuario,la cappella,diverse camere laterali e il santuario,che misura 4 m X7.. Qui,si trovano quattro statue sedute,sulla parete di fondo: raffigurano Ramsete divinizzato,Ptah,Amon Ra e Harmakhis.Due volte all'anno,ai solstizi,i raggi del sole attraversano il tempio e si posano consecutivamente su tre statue,che vengono illuminate per circa venti minuti,lasciando in ombra Ptah,dio delle tenebre,che deve restare nell'oscurità. Questo fenomeno straordinario,che gli architetti-astronomi di Ramses avevano appositamente adattato alla costruzione per il faraone,fu definito 'miracolo del Sole'da Champollion, il decifratore dei geroglifici,che  lo aveva notato visitando il luogo.

 

Il Tempio Piccolo è dedicato ad Hathor/Nefertari,la prima moglie di Ramsete II,ma non ultima,certo la preferita e la più amata.A lei fu dato il privilegio di essere rappresentata su questo Tempio a grandezza uguale a quella del suo sposo,il Faraone,e raggiunge i 10 metri di h.Le statue raffigurano quattro volte Ramses e due Nefertari,accanto a loro i figli,i principi. Nefertari cinge sul capo la corona della dea Hathor:il disco solare tra due corna di vacca sovrapposte alle due piume.Ogni statua ha la gamba leggermente portata in avanti Ovunque è inciso il cartiglio del faraone,che portava cinque nomi.

E con una forte stretta al cuore, con un emblematico abbraccio che significa "arrivederci", con una irrefrenabile voglia di portare questo posto con me, dobbiamo lasciarlo. Il tempo di raccogliere una manciata di sabbia e chiuderla in una bottiglia e si va via.

Ora,se vuoi,c'è un breve approfondimento,oppure...la prossima TAPPA!

APPROFONDIMENTO

La pianta dei due TEMPLI è diversa:.

Sulle pareti  interne vi è la glorificazione del Faraone,con scene della Battaglia di Quadesh(parete nord T.G.),in cui -solo- riesce a sconfiggere i nemici Ittiti,nel V anno del suo regno,oltre a rituali religiosi e scene di vita quotidiana di Ramses e di Nefertari.Sono magnifiche,il loro amore viene continuamente esaltato e la grandezza e la potenza del faraone rivivono in ogni scena.

 Il resoconto della battaglia fu il tema di un'opera che va sotto il nome di "Il Poema di Pentaur",un testo epico scritto da questo poeta di corte e che venne inciso-oltre che qui-anche sulle pareti del tempio di LUXOR e di KARNAK.Il Faraone doveva tenere in grande considerazione questo sito,e ci tornava periodicamente,per accertarsi che i sacerdoti custodissero in maniera efficiente il sacro luogo dove egli veniva venerato come un dio.Nei pressi vi è anche la cosidetta "Stele del matrimonio", che Ramses II fece erigere incidendo il 'patto nuziale' tra lui e una principessa ittita,per rinsaldare la pace tra i due popoli. (Ramses II fu il primo personaggio a stendere un trattato di pace diplomatico che sia giunto fino a noi).

Quando questo tempio,negli anni '60,rischiò di venire inghiottito come molti altri presenti in Nubia,dalle acque del lago Nasser(lago artificiale che si veniva a creare con la costruzione della grande Diga di Assuan), vennero mobilitate tutte le nazioni, le quali si adoperarono per salvaguardare in qualsiasi modo il sito.Fu accettato un progetto che previde lo spostamento 60 metri più in alto dell'intera montagna in cui erano scavati i due templi e con l'aiuto economico di più Paesi-tra cui l'Italia-il lavoro fu portato a termine nel 1967,con ottimi risultati.Il testone fu posizionato esattamente come era stato trovato, a terra. L'unico inconveniente è che oggi il "miracolo del Sole"è spostato di un giorno.

Ecco alcune fasi dell' immane operazione.Fasi spostamento T.G..jpg (83844 byte)

Un tempo entrambi  i templi avevano sicuramente colori più vivaci perchè le sabbie li avevano preservati dal deterioramento(il mondo si era dimenticato di Abu Simbel!).E' questo uno dei motivi per cui all'interno è vietato fotografare con i flash. Ecco com'era il Tempio Grande al momento della casuale scoperta:

ad opera di uno svizzero,J.Ludwig Burckhard,il 22 maggio 1813.A quel tempo i locali lo conoscevano come Yhbsambul e ne avevano quasi paura! Fu l'italiano G.Battista BELZONI che si adoperò per liberarlo parzialmente dalle sabbie,nell'agosto del 1817 e scoprì la porta di accesso al tempio Da allora non ha più smesso di stupire e attirare visitatori e studiosi da ogni parte del mondo.

  • TAPPA AD ASSUAN(ASWAN) E DINTORNI

Ripreso l'aereo, si vola per un breve tragitto e si raggiunge l'aeroporto di Assuan.Dall'aereo si vedono 'cose meravigliose'...,qui il Nilo -che diventa un lago-si 'sposa'con il deserto e dà origine a minuscole isolette dimenticate dal tempo... Ad Assuan -cittadina incantevole in cui luce e silenzio sono le caratteristiche peculiari-c'è molta vita! Il BAZAR la sera è affollatissimo,si contratta all'impazzata e ci si diverte parecchio sulla motonave su cui ci si imbarca. Ogni motonave ha un ambiente confortevole: una sala ristorante, una sala bar e ballo,un solarium con piscina,un piano superiore adibito alla tintarella e al relax...godendosi una visione impareggiabile:il NILO,che a tratti offre la vegetazione di palmeti e banani,con le foglie grandissime, in altri tratti la roccia e il deserto mutano totalmente il volto al paesaggio.E'veramente un dono degli 'dei',l'Egitto.

  • Ad Assuan,l'antica Syene,il clima è sempre mite,anche in inverno.In giugno,noi abbiamo trovato oltre 40°,ma non è un caldo che infastidisce poichè non c'è umidità. Si trova ad 866 Km dal Cairo e si trova sulla riva destra del Nilo,e qui comincia la Nubia,e da qui noi risaliamo in crociera,fino a Luxor.  Nubia anticamente era nub,nbw,cioè "oro",via del commercio e passaggio obbligato per l'Africa nera.Questa terra dava al Faraone oro,e soldati forti,legname pregiato,avorio,spezie profumate e piume di struzzo tra le più belle...Le sue cave di granito erano tra le più rinomate,specie il tipo rosa,detto sienite.Ancora in età Romana queste cave venivano sfruttate! Assuan è stata importantissima perchè anticamente da qui passava il tropico del CANCRO(oggi spostato più a sud).Al solstizio estivo,le dritte pareti di un pozzo venivano illuminate dal sole senza dare ombre: ERATOSTENE in questa maniera calcolò la lunghezza del meridiano terrestre e capì che la Terra ERA ROTONDA! Ma poi ci si dimenticò di questo e si dovette aspettare...e aspettare...

Oggi il suo moderno nome deriva dall'egizio "swenet",che significa 'commercio',che in copto è 'suen',quindi Assuan(Aswan).

  • Giunti qui,si visita la GRANDE DIGA,realizzata per regolamentare le piene del Nilo.Si è formato,così,il lago NASSER,dal nome del Presidente Egiziano sotto cui si realizzò l'opera,che andò a sostituire la Diga già esistente.

L'entrata al sito sembra uno 'STARGATE',non è vero? E'presidiata da una miriade di militari armati, che controllano ogni veicolo in ingresso e in uscita.

  • Nei pressi di Assuan vi sono alcune isolette poco accessibili per via della turbolenza delle acque;una delle più interessanti da vedere è quella di Sehel,dove alcuni blocchi di granito sono ammassati in maniera disordinata dando quasi l'impressione di formare le rovine di due gigantesche piramidi:alcune pareti recano graffiti con simboli e iscrizioni,venivano probabilmente usate come stele e recano datazioni che vanno dalla VI dinastia fino all'epoca Tolemaica(sembra che su una di quest'ultimo periodo si menzioni il re Zoser-III din.).Su una di queste stele,detta "della Fame"(stele 'Famine'di 19 colonne) è stata riscontrata una probabile 'ricetta'per la fabbricazione di un composto 'artificiale'adatto per le costruzioni,il cui 'committente'sarebbe stato appunto il Faraone Zoser!I primi 'geopolimeri'della storia? Pare che un'intera industria moderna,sulla scorta di quelle indicazioni che si riteneva avessero un puro valore magico-rituale dedicate al dio-Khnum,"colui che impasta l'egilla",abbia sviluppato il progetto con ottimi risultati.
  • NEWS: la traduzione da parte dell'egittologo M.E.Chioffi della suddetta Stele,non ricondurrebbe assolutamente ad alcuna 'ricetta',e pare che si tratti di un falso antico,che risale all'epoca Tolemaica.Per maggiori info e l'intera traadzione fatta dall'esperto: http://www.egittologia.net/content/scheda_art.aspx?id_art=640#

 

  • Sulla riva sinistra del Nilo,camuffate nella roccia desertica,vi sono le antiche tombe che costituiscono la necropoli di Assuan,che alla sera creano una suggestiva immagine di luci che si specchiano nelle acque del fiume.
  • Da Assuan, una feluca(tipica imbarcazione locale) ci ha portato all'isola di Kitchener,o isola degli alberi, un paradiso botanico dove Viale_di_plame_isola_Kitchener.jpg (38857 byte) la lussureggiante vegetazione sembra quasi finta:quei 'pali'verticali bianchi,ad esempio,non sono l'arredo per illuminare  il viale ma...tronchi di un particolare tipo di palma!
  • L'isola di Agilkia,dove è stato ricostruito-in una scenografia di rocce e di acqua,il tempio che prima si trovava sull'isola di File(o Philae),oggi scomparsa sotto le acque del lago Nasser. FILE fu considerata l'isola sacra alla dea ISIDE e il santuario a lei dedicato era stato costruito appositamente nel punto in cui si riteneva avesse inzio il miracolo dell'inondazione annuale del Grande Nilo e,con esso, il rinascere della vita per mezzo di Iside che,con la Forza dell'Amore,aveva resuscitato il suo sposo,Osiride. Il tempio sembra emergere da una visione fantastica,te ne stai seduto sulla tua piccola barchetta e te lo ritrovi davanti, restandone abbagliato.Insieme ai templi tolemaici di Edfu e  Denderah,è il meglio conservato di quel periodo dinastico. E'una perfetta sintesi tra le civiltà Egiziana,Greca e Romana. 

phile.jpg (50981 byte)cortile_File.jpg (52201 byte)cortile_Phile.jpg (23783 byte) Anticamente File si trovava sulla riva orientale del Nilo,nell'angolo di una piccola baia,all'estremità sud della prima cateratta; il suo nome-Pilak-significava "isola dell'estremità"o"isola dell'angolo". Faceva parte di un piccolo gruppo di tre isolotti, di cui uno-quello di Biga-che oggi risulta quasi totalmente sommerso,era considerato sacro perchè indicato come il "luogo del sonno eterno di Osiride", quindi alienato dalla presenza dei comuni esseri umani:solo i sacerdoti potevano accedervi,tramite una barca,e qui pare officiassero riti sulle 360 tavole di offerte che indicavano-appunto-il luogo della sepoltura di Osiride. File ebbe i suoi sacerdoti fino al 535 d.C.,dopodichè vennero allontanati sotto l'imperatore Giustiniano. UN ESEMPIO DI COME IL CRISTIANESIMO ABBIA PRODOTTO UNA SOPPRESSIONE DI TRADIZIONI ANTICHISSIME,CHE VERRANNO ALLA LUCE SOLO DOPO CENTINAIA DI ANNI.

File ci saluta.E come questa immagine è piena di ombra e di luce,così la scienza non riesce ancora a rischiarare il significato di moltissimi geroglifici,che restano tutt'oggi mistero...

  • SI NAVIGA VERSO...
  • In navigazione,si raggiunge Kom-Ombo,che sorge su una piccola collina che sovrasta il Nilo;Kom-Ombo.jpg (59083 byte)il Tempio che vi sorge era dedicato a due divinità:Sobek-il dio/coccodrillo (dio primordiale a cui si attribuisce la creazione del mondo e dio della fertilità) e Haroeris,dalla testa di sparviero,ovvero Horus il Grande(una delle personificazioni del Sole),figlio di Iside e di Osiride.Per questo la particolarità di questo Tempio è che consiste praticamente in due templi uniti.Mantiene ancora oggi parti in buono stato di conservazione;abbiamo visitato anche un antico Nilometro e un interessantissimo gruppo di geroglifici che illustrano gli 'strumenti chirurgici'usati dai medici Egizi:nella foto si vedono abbastanza bene.Kom_-Ombopart..jpg (38594 byte)
  • Aggiornamento: da recenti ritrovamenti, si è potuto confermare che gli antichi Egizi erano abili chirurghi. Dalla mummia di una donna sepolta nella necropoli di  Tebe all'incirca databile verso il 1000 a.C.,si è scoperto che le era stato applicato un alluce di legno,come PROTESI,quand'ella era in vita. Fino ad allora si riteneva che queste venissero applicate nel processo di imbalsamazione,per reintegrare un corpo mutilato. Per il momento,questo è il più antico reperto 'artificiale'noto applicato ad un soggetto.Ciò dimostra che gli Egiziani avevano le tecniche necessarie ad amputare e applicare protesi funzionanti. L'esame del corpo ha evidenziato che la zona amputata era ricoperta di pelle e tessuto connettivo,che si era riformato,quindi doveva essere viva quando fu amputata.La protesi in legno era divisa in tre parti per permettere i movimenti,ed era fissata con lacci di cuio e i segni di usura fanno capire che fu utilizzata dalla donna nella propri vita quotidiana.Altre mummie presentano protesi,e ora verrano 'rivalutate'per esami comparativi(potrebbe logicamente non essere un caso isolato).
  • Gli Egizi erano anche valenti chimici:sono state portate avanti, nel marzo2002,analisi su campioni di 39 polveri cosmetiche egiziane risalenti al periodo compreso tra il 2040 e il 1070 a.C.,che si trovano al Museo del Louvre. Le dimesnioni,la densità,la distrubuzione dei cristalli che formano la struttura dei composti hanno evidenziato che alcuni di essi furono ottenuti artificialmente con un procedimento lungo e complesso,anche se basato su semplici reazioni chimiche:lo dimostrrebbe la presenza di composti assai rari in natura,come la laurionite e la fosfagenite-composti contenenti cloro-Gli ingredienti delle polveri sono in maggior misura solfuro di piombo(la galena),il carbonato di piombo(la cerussite):la prima,ossidandosi al calore,produceva ombretto giallo,blu o nero.Già da tempo si sapeva cje gli antichi Egizi usavaro la malchite finemente macinata per ottenere ombretto verde e l'ocra rossa per labbra e guance.Pensiamo che essi lo usavano non solo per un fattore estetico ma questi avevano proprietà antibiotiche e proteggevano dal riverbero dei raggi del sole.Si è giunti alla conclusione che gli Egizi impiegassero la chimica detta "umida",che si è sempre ritenuta appannaggio delle moderne tecniche.Gli Egiziani erano anche farmacisti provetti: in alcuni papiri compaiono liste di oltre 100 prescrizioni diverse di 'medicine'soltanto per la cura di patologie oftalmiche,dalla congiuntivite al tracoma! Immaginiamo quante possano essere per tutte le altre patologie organiche.

 

  • Si raggiunge,quindi,Esna,che conserva un Tempio-inserito in un contesto totalmente 'moderno',tra i mercatini e il folclore locale delle abitazioni,rifatto in epoca Tolemaica,su uno precedente della XVIII dinastia.E'in ottimo stato di conservazione.
  • E'visibile solo una parte del tempio di Khnum,il dio-vasaio che modella al tornio gli uomini:la sala ipostila è praticamente intatta,misura m33x18 ed ognuna delle 24 colonne ha un'h di 13.50 m,che terminano con splendidi capitelli compositi.
  • Il Tempio di Esna ha una forte somiglianza strutturale con quello di DENDERA,dove però-purtroppo-il nostro tour non ha fatto approdo. Un'occasione per tornare in Egitto una prossima volta e visitare ciò che non ci è stato possibile in questo viaggio!
  • Ad Esna la motonave ha attraccato.Abbiamo visitato il BAZAR,multicolore e denso di profumi speziati,a tratti anche nauesanti.
  • Del folclore Egiziano fanno parte i BAMBINI,che sono spettacolari: dal Cairo alla Nibia li puoi vedere venirti incontro per venderti qualcosa o per chiederti un semplice 'regalo':munitevi di biro o matite, le accettano volentieri. Bambini ne abbiamo visti tessere tappeti,con maestria:si tratta di una sorta di 'dopo scuola'organizzata dai vari enti locali,in cui essi possono imparare il mestiere. Altri aiutare nei Bazar,altri-incredibili-'scortare'le nostre feluche a bordo di improvvisate e malmesse 'barchette'monoposto e remare con palette poco più grandi delle loro mani...sorridendo! Altri stanno a guardare dalle rive opposte del fiume,sbucando dalle piantagioni in braccio ai genitori o vicino agli animali:guardano le motonavi solcare il Nilo e salutano, qualcuno si bagna nell'acqua e si spruzza,giocando allegramente.Un grande senso di pace,di serenità,di voglia di fermarsi insieme a loro,lontano dal 'progresso' e dalla frenesia della vita moderna.
  •  APPROFONDIMENTO 

     

    • Una domanda che sorge spontanea è come potessero disegnare,scrivere,incidere intere pareti, nel buio delle camere sotterranee.Si è detto che gli Egiziani usassero delle lampade a olio su cui si versava del sale perchè non facessero fumo.Altri studiosi ipotizzano potessero avvalersi di specchi,che riflettevano la luce dell'esterno e la convogliavano negli ipogei.
    • Esiste un'interessantissima tesi,avanzata dal prof.Clarbruno Vedruccio-fisico italiano-che avrebbe interpretato i bassorilievi presenti nelle cripte del tempio di DENDERA in chiave 'tecnologica'

    (tratte dall'articolo apparso su "Hera" n.6,a cura del CIFAS,dal titolo "il Dendera File",giugno 2000)

    A destra si vede lo schema completo del sistema a raggi X realizzato da Roentgen nel 1895 e,a sinistra,il bassorilievo di Dendera.Si può osservare come i bulbi sono sorprendentemente simili! Lo studioso afferma che probabilmente queste 'ampolle'fossero destinate per un impiego in mineralogia,sfruttando la capacità di generare raggi X a bassa energia.Ad esempio,per ricercare materiale fluorescente ai raggi X. Poteva però divenire anche uno strumento che folgorava. Per 'emettere'tali radiazioni, bisogna che quel filo 'serpentiforme'che vediamo all'interno,che rappresenta gli elettroni,bombardi i 'braccetti che vediamo prolungarsi da quello Zed posto al di sotto.Il pilastro Zed,a questo punto,a cosa servirebbe? "Da TRASFORMATORE elevatore degli impulsi ad alta tensione, magari avvolto su un nucleo di basalto del Sudan",spiega Vedruccio.Ciò avrebbe fatto di questo strumento un mito,tale da essere rappresentato ovunque in Egitto.La presenza del dio Thot che impugna i coltelli,nel bassorilievo,farebbe pensare che indichi una "zona pericolosa".

    In rete,per saperne di più: http://xray.uu.se/hypertext/VacNews2.html

    http://www.cc.emory.edu/X-RAYS/century.html

  • La voce della scienza non individua affatto,in realtà,nei geroglifici di Dendera alcun manufatto 'anacronistico' e invito a leggere il parere dell'egittologo M.E.Chioffi alla pagina

    http://www.egittologia.net/content/scheda_art.aspx?id_art=504

     

  •  TAPPA NELLA MITICA TEBE...(Luxor,Karnak)
  • Da Esna,essendo la 'chiusa' del Fiume proprio 'chiusa'per pulizia dei condotti,non abbiamo potuto raggiungere LUXOR e Karnak in crociera,ma attraverso la strada che le collega,in autopulmann,di mattino prestissimo,poco dopo le sei.
  • La strada viene chiusa dalle ventitrè alle sei del mattino per problemi di ordine civile,e abbiamo viaggiato per l'intero tragitto con la scorta(provvedimento precauzionale). Ci vogliono oltre sessanta minuti per raggiungere il sito e ci si gode il paesaggio che sfila dietro i finestrini. Agli angoli della strada capita di incontrare persone a dorso di asini,con grandi carichi. I cammelli li abbiamo visti solo nel deserto.
  • Sul sito dell'antica e meravigliosa TEBE,oggi si visita

         -l'antica necropoli, formata dalle tombe dei Faraoni del Nuovo Regno,      chiamata Valle dei RE e dalle tombe delle Regine e dei Principi,chiamata           Valle delle Regine

          -il sito di Dehir el Bahari, con lo scenografico Tempio di Hatshepsut,la    regina-Faraone

          -i Colossi di Memnon,in realtà appartenuti al faraone Amon-Ophis III,che sono le ultime vestigia di quello che doveva essere un sontuoso Tempio

         -IL TEMPIO DI LUXOR e IL TEMPIO DI KARNAK

  • LA VALLE DEI RE
  • Si arriva con il pulmann presso un parcheggio pieno di  automezzi fin dalle prime luci dell'alba.Noi siamo giunti nella Valle prima delle sette,e già il caldo era intenso.Si percorre un tratto di strada a piedi,si incontra un punto di ristoro dove tutti accorrono a dissetarsi,acquistare guide/opuscoli,fotografie,perchè nelle tombe è vietato fotografare e riprendere con le videocamere. Non preoccupatevi;vi venderebbero loro,volentieri,grappoli di immagini e VHS già confezionate(ma vuoi mettere il gusto di un proprio 'lavoro'?). Quindi,si sale su un simpatico TRENINO,che porta fin quasi verso l'ingresso vero e proprio della 'gola'che i faraoni del Nuovo Regno avevano scelto come "Dimora pr l'eternità"
  • La 'gola'sembra situata fuori dal mondo reale: rocce bruciate dal sole cocente, deserto che nasconde ipogei ricchissimi di dignità,di tenerezza,di potenza, che sembra celebrino la vittoria della vita sulla morte.La Valle dei Re è situata sulla riva occidentale e questo nome le fu assegnato da J.F.Champollion nel XIX secolo della nostra Era;prima si chiamava 'Ta Sejet Aat',ovvero la grande Prateria(!). Il luogo fu scelto molto probabilmente perchè il regno dei Morti si situava in Occidente,dove tramonta il Sole e la montagna ricordava la Piramide.

         Il massiccio del complesso tebano ricorda,inoltre,il segno geroglifico dell'orizzonte.La Valle fu saccheggiata ancora in epoca faraonica e a partire dal XVIII secolo della nostra Era fu letteralmente presa d'assalto da ricercatori,disegnatori,studiosi,cercatori di tesori,tombaroli.Le immagini che ce la fanno apprezzare  com'era, le ha lasciate David Roberts,che eseguì dei magnifici disegni durante un suo viaggio in Egitto nel 1838-39(il libro in cui sono contenute è consigliato nella bibliografia).

  • La Valle è uno 'uadi'=letto prosciugato di un fiume,e il primo faraone a scegliere di essere sepolto qui -ci dicono i docuemnti-fu Amon-Ophis I( chiamato anche Amenhofis o Amenhotep),1527-1506 a.C.,la cui tomba,però,non è ancora stata ritrovata.Fino al suo regno,il concetto di 'tomba'era radicalmente diverso.Infatti essa, nel Nuovo Regno,viene separata dal tempio,che viene costruito in un altro luogo,più distante.Nella valle dei Re sono state ritrovate 58 tombe,ma si ritiene che ancora possano celarsi sotto strati di sabbia.La più famosa -perchè l'unica ad essere ritrovata completamente intatta-è quella di TUTANKHAMON

Fu per la caparbietà di Howard Carter se il 26 novembre 1922 questa tomba potè essere portata alla luce dopo tremila anni e più.

La mummia giace tuttora in un sarcofago -non originale-all'interno.Naturalmente tutti gli arredi che erano contenuti in essa,il materiale accatastato e i tesori sono stati portati al Museo Egizio del Cairo,dove sono esposti al pubblico.Si pensi che questo giovanissimo Faraone,che morì all'età di soli 18-19 anni, dopo nove di regno,fu sepolto entro un feretro di quarzite che racchiudeva un sacofago dorato;incassati al suo interno,un altro sarcofago dorato e ancor più ricco,al cui interno vi era un terzo sarcofago,che aveva le sembianze di Osiride,con i suoi attributi regali:lo scettro e la frusta. Questo sarcofago è interamente d'oro massiccio.Direttamente a contatto con la mummia,vi era la famosa maschera d'oro e lapislazzuli,che porta il 'nemes'(fazzoletto a righe)e  la barba posticcia intrecciata,tipica dei faraoni defunti.Il copricapo reca i simboli delle dee Nekhet(l'avvoltoio)e Uadyet(il cobra)che avevano il compito di proteggere i Faraoni.Ci si chiede cosa potesse,quindi,trovarsi nelle tombe di Faraoni il cui regno fu più lungo e più luminoso!

Nella Valle dei Re il gruppo è stato portato a visitare tre tombe:quella di SETHI II(tomba n.18),quella di Seth-Nakht,e di Ramses VI. Gli interni sono indescrivibili.In generale la struttura tombale corre lungo un'asse longitudinale,come quella tradizionale di un tempio.Si incontra una galleria(molte sono splendidamente affrescate e alcune hanno protezioni di vetro per evitare di venire continuamente toccate dai turisti) in discesa,che è divisa in due o più settori e si giunge alla camera più profonda:qui si possono trovare pilastri istoriati e altre camerette più piccole,che fungevano da magazzini per le offerte.Alcune presentano deviazioni laterali,altre sono immense,altre ancora non terminate...quella di SETHI I,il padre di Ramses II, ha una tomba bellissima a più piani! Le scene dipinte,che in molti casi conservano colori vivissimi,ci narrano non solo di vita oltre la morte,ma la vittoria stessa della vita sulla morte e della continuità di tale relazione.Quello che i "i Testi delle Piramidi"ci raccontano,nella Piramide di Unas(vi ricordate? V dinastia,Saqquara), continuano in questi 'racconti': possiamo trovarvi inciso il libro "di ciò che è nel DUAT", il libro"delle Porte",il libro"dell'apertura della bocca"... tutti rituali magico-misterici che denotano un' impronta  Iniziatica che conduce all'identificazione con l'Essere Supremo,RA'.

Questa foto,ripresa dal pulmann,mostra l'altura dove è situata la "casa di Carter", in cui il grande cercatore soggiornò nel periodo in cui si trovò a Luxor mentre cercava di trovare la tomba di Tutankhamon.

  • Scendendo da questa Valle per portarsi in quella delle Regine, si deve assolutamente sostare a "Deir el Bahari",luogo portato allo splendore dalla regina Hatshepsut,erede legittima al trono essendo figlia di Thutmosi I,che morì senza eredi maschi,e sposa del suo fratellastro Thutmosi II. Ella regnò come un vero e proprio Faraone,con l'appoggio dei sacerdoti del clero di AMON,benchè regnasse insieme ad un co-reggente,Thutmosi III,il quale-essendo molto giovane-non aveva la capacità di regnare sull'Egitto.

Si 'vocifera'che tra i due non corressero buoni rapporti,di zia e nipote e che questi,alla morte della Regina,distrusse i cartigli con il suo nome e varie opere da lei edificate.Ma non c'è tuttora nulla di certo.Sotto il regno del faraone RAMESSE II, però,la memoria di Hatshepsut venne cancellata.

Sembra che si innamorò del suo architetto di corte,SENMUT,dal quale potrebbe avere avuto una figlia,ed egli ebbe il privilegio di costruire una cappella funeraria(molto interessante) proprio nel sito di Dehir el Bahari.Fu proprio Senmut a progettare questa meraviglia architettonica,che pare una struttura moderna!

La Regina si fece edificare questo tempio per il proprio culto,secondo l'usanza del Nuovo Regno di erigere i templi distanti dalle tombe. E'strutturato a terrazze digradanti,prendendo come modello un tempio che il faraone Montu-Hotep I aveva fatto costruire nella parte sinistra della necropoli.La regina scelse il lato destro; il nome 'dehir el-bahari- significa"convento del nord"ed è un nome moderno che deriva dalla presenza di un convento che nel corso del tempo si era innestato sulle rovine del Tempio di Hatshepsut;in tal modo lo preservarono da una totale distruzione.Fin dalla XI dinastia tale zona era stata destinata al culto della dea Hathor e scelta come necropoli,ma venne abbandonata,per essere 'riscoperta'dalla Regina-faraone.

Un tempo doveva essere molto diverso,con il viale delle sfingi e i pilastri che ne fiancheggiavano l'ingresso e c'era un vasto giardino,di cui non rimane alcuna traccia.

Entrando nelle varie zone colonnate,si ammirano scene molto diverse,di cui qualcuna conserva ancora bei colori:il trasporto  e l'erezione di un obelisco;nel secondo ripiano si trova un magnifico portico che ha una doppia fila di pilastri e ancora sulle pareti scene di vita,dalla nascita 'divina'della Regina alle spedizioni nel paese leggendario di Punt. A nord-est si trova il tempietto di Anubi ottimamente conservato,si vedono una sala ipostila e tre cappelline,nelle quali non si può accedere.Molto belli i capitelli hathorici delle colonne sul lato sud-ovest.In fondo,scavata direttamente nella roccia, si trova la cappella con raffigurazioni della regina che adora la dea Hathor sotto forma di vacca e in alcune scene appare anche Senmut.Arrivati all'ultima terrazza,troviamo colonne e un portale in ottimo stato.Qui si trovano vari templi(nel tempio):al dio Horakthy,a Thotmosis I, e l'ipogeo della regina, che reca splendidi bassorilievi dipinti,di tema sacrificale.Hutshepsut è stata sepolta nella Valle de RE:la sua tomba è stata contrassegnata n.22.

  • Si percorre un buon tratto di strada a piedi e si giunge alla VALLE DELLE REGINE(qui vediamo l'ingresso della tomba di Nefertari,moglie di Ramesse II)
  • Il suo nome moderno è Biban el-Harim,ovvero "Le Porte delle Regine" e si trova 1.500 metri circa più a sud di quella dei RE. Presenta un aspetto meno stretto tra le gole delle montagne ed è vicina al villaggio di coloro che lavorarono con eccellente maestria a queste tombe, Deir el-Medina.
  • Si deve percorrere un buon tratto di strada inerpicandosi per sentieri assolati e silenziosi,osservando le anonime rocce, su cui può capitare di vedere incisioni(preghiere a Osiride o ad Anubi).
  • Qui,trovano posto un'ottantina di tombe,alcune delle quali non terminate e altre rovinate.Appartengono quasi tutte al periodo compreso tra il 1300 e il 1100 a.C.(XIX e XX dinastia).
  • La struttura interna delle tombe è un po'differente da quelle dei RE,con grandi vani scavati nella roccia,quindi più somiglianti agli ipogei dei Nobili,anche nelle decorazioni e nei colori.
  • La tomba della Regina Nefer-Tari accoglie solo 150 persone al giorno,per problemi di umidità che stanno danneggiando gli incomparabili dipinti.La sua tomba mantiene la struttura delle tombe dei RE,pur essendo più piccola,ma complessa(non l'abbiamo visitata).

Questo è un magnifico fregio situato(se non ricordo male), sull'architrave della seconda stanza della tomba del principe Amon-her-Khopechef,figlio di Ramses III e sepolto nella valle delle Regine.Si vede il disco solare alato,fiancheggiato dai cobra e ,nel registro inferiore,due cobra alati che spiegano le ali per proteggere i cartigli reali,in cui sono incisi i nomi del faraone.I colori sono ancora intensi e bellissimi.

Abbiamo visitato la tomba di questo principe e quella della Regina  Thiti,probabile  Sposa di Ramses IV.Sembra incredibile,ma questa tomba fu usata come STALLA,eppure presenta colori che paiono messi da poco.Rimane veramente impressa nella memoria per le tinte utilizzate,molto vivaci,dal giallo al viola,le pareti  interamente affrescate da scene di offerte e del viaggio nell'aldilà. Dato che è rappresentata con i capelli raccolti in una treccia,chiamata 'dell'infanzia',si ritiene possa essere morta in giovane età.

Queste tombe fanno salire le lacrime agli occhi per la loro eccezionale vividezza e splendore. Nel silenzio che aleggia, ci si può sentire  tanto estranei... il sonno di chi vi riposava, forse non doveva essere interrotto. 

Adesso c'è un approfondimento,altrimenti vai alla descrizione successiva.

 

APPROFONDIMENTO

Non è possibile comprendere tutta la grande Sapienza degli antichi Egizi se non  si aprono tutti i nostri sensi e il nostro cuore: hanno lasciato tanti disegni,tanti geroglifici, nelle tombe,è vero,ma ci vuole una compensione che vada al di là della semplice 'visione': possiamo solo cercare di penetrare nella loro concezione della vita terrena e di quella ultraterrena,mai sganciate,così mai sganciati sono l'Uomo dal Cosmo,da dove egli proviene e dove egli certamente ritornerà.Così il Regno Terrestre è uguale al Regno Celeste, dove si continueranno a compiere le medesime azioni.Tutto ha un "Kà", il 'soffio divino',che Rà ha infuso in ogni materia vivente.Quindi,ogni cosa è "causa e manifestazione"del proprio essere. Il microcosmo,l'uomo,e il Macrocosmo, devono vivere secondo il medesimo ordine cosmico,vivendo in modo interdipendente.Il dio Khnum,artefice della razza umana,ha modellato due figure identiche: il Khet-la materia inerte-e il Kà,il soffio vitale,lo spirito.Da essi trae origine il Ba,l'anima di ogni uomo che è anche la propria coscienza individuale,staccata dal creatore. L'anima e il Ka devono 'lavorare'in modo parallelo,in un grande ordine che lo rende responsabile delle azioni quotidiane. Il Ka è eterno,quindi immortale.Prerogativa che,nell'ANTICO REGNO,aveva soltanto il FARAONE:egli adorava RA,il dio del Sole.In questo periodo si fa strada il culto di OSIRIDE,probabilmente un personaggio REALMENTE VISSUTO,in epoca predinastica,che venne divinizzato. 

In ogni civiltà si trova un EROE CIVILIZZATORE:inizialmente, era forse un re-pastore del Delta, ad ABUSIR,dove si era sovrapposto ad una divinità locale,Andyeti.

Il suo regno prospero portò il popolo a divinizzarlo.Egli,raffigurato con i suoi attributi regali,si mostra con in mano il bastone ricurvo e il flagello,attributi dei pastori e caratteristici del dio Andyeti,cui è assimilato.Nei "testi delle Piramidi"egli viene citato come NEOFITA del pantheon e il clero di ELIOPOLI lo elevò ad erede di GEB,dio della Terra e di Nut,dea del Cielo;con i suoi fratelli si formò l'Enneade Eliopolitana,così composta:

Amon -Ra creatore dell'universo;SHU,dio dell'ARIA,TEFNUTdea del FUOCO,GEB, NUT,OSIRIDE(dio dell'aldilà e forza fecondante),ISIDE(dea dell'amore divino e forza generante),SETH(dio della distruzione),NEFTIS (dea sorella e aiuto di Iside). E'fondamentale capire l'importanza che ha il culto Osiriaco poichè egli è la prima figura 'umana'che viene sulla Terra,dopo i tre regni governati da Shu,Ra e Geb in cui esisteva una sorta di EDEN, per portare 'conforto'ad un'umanità che è 'caduta' al di fuori dell' EDEN.   Osiride la aiuta a rialzarsi,a rifiorire.

IL MITO NASCONDE UNA REALE CATASTROFE?

Osiride si fa uomo,soffre e muore fatto a pezzi dal fratello Seth.I pezzi sparsi per l'Egitto sono ritenuti reliquia sacra e molte località proclamano di possederne uno.ABIDO gli fece un santuario dedicato al suo culto,Iside.sua sorella e sposa,riuscì a trovarli tutti meno il fallo,mangiato dal pesce Ossirinco,che per tale ragione non veniva mai mangiato.Il pesce divenne anche un simbolo per il culto di Osiride.Iside,con l'aiuto di Neftis,riesce a trovare i pezzi e a farsi fecondare sotto forma di uccello,da Osiride,ricomposto miracolosamente.Da questa unione,nascerà Horus.Si aprirà una lunga lotta pr il potere,dato che SETH aveva preso il trono di Osiride,ma Osiride decretò dall'aldilà che la successione fosse ereditaria e dopo che Horus perse un occhio durante il combattimento con lo zio Seth,fu proclamato re.Quando Osiride morì,diventò -tanto era stato un dio in vita-il dio dei morti.Tutti i faraoni si identificheranno da vivi, con Horus, mentre da morti con Osiride.

Osiride,rinascendo,ha sperimentato e vinto le forze della natura,esprime il mistero del seme che muore al buio della terra e germoglia alla luce del sole e dà vita,ciclicamente.Iside diviene la più amata tra le dee,a lei vengono dedicati templi e statue e il suo culto permarrà nei secoli a venire...Il culto di ISIDE si fonde con quello della DEA MADRE terra che accoglie il seme inerte (il seme-dio) per nutrirlo e portarlo a nuova vita,in un ciclo eterno di nascita,morte,rigenerazione. E'chiaro il simbolismo alchemico che si ravvisa in queste immagini.

Il clero di ERMOPOLI,preso il sopravvento ad un certo punto,porta avanti un culto basato su quattro coppie paritetiche,che compongono l'OGDOADE Eliopolitana:Nedu e Nenet,dei del mondo occulto;Nun e Nenet,dei delle acque primordiali;Hehu e Hehet,dei dello spazio infinito;Keku e Keket,dei dell'oscurità.A questi si uniranno le Sacre Triadi MENFITE e di TEBE e numerosissimi dèi locali

 

La prerogativa  di avere una vita ultraterrena,con il passare del tempo e del loro potere,l'ebbero ANCHE i Nobili e i ricchi. Nel MEDIO REGNO,per facilitare l'ingresso del defunto nell'aldilà,furono creati dei testi magico-rituali,che vanno sotto il nome di "Testi dei Sarcofagi", poichè venivano scritti all'interno del coperchio del sarcofago che conteneva la mummia.Essi 'derivavano'dai "Testi delle Piramidi".Nel NUOVO REGNO,ciascun Egiziano poteva accedere alla vita dell'aldilà,purchè avesse condotto una esistenza 'giusta' e veniva aiutato,nell'accesso ultraterreno,da testi noti come "Libro dei Morti",scritto su papiri e deposto vicino al defunto.Essi derivavano dai precedenti.

Gli Egiziani seppellivano i loro morti-anticamente-avvolti in pelli di animali o direttamente nelle sabbie:il clima secco ne favoriva in modo naturale la conservazione.In epoca più tarda iniziarono a MUMMIFICARE i defunti.La tecnica -quindi la qualità del procedimento-variava a seconda delle possibilità economiche dei parenti.ERODOTOnelle sue "STORIE"ha fornito importantissimi indizi per comprendere i preparati usati e le fasi.

Oltre a conservare il corpo, gli venivano apposti vari talismani(di vario materiale)o amuleti:talismani1.jpg (28928 byte)talismani2.jpg (27393 byte), che dovevao proteggerlo dai nemici e dai demoni che avrebbe incontrato nell'aldilà.Alcuni capitoli del "LIBRO DEI MORTI" sono dedicati appositamente agli amuleti:essi-insieme al potere magico delle parole scritte- assicuravano protezione.

Il viaggio del defunto si svolgeva dalla Casa della Vita,dove avveniva l'imbalsamazione,(il processo durava 70 giorni), fino alla tomba.Il 'Libro dei Morti' illustra il viaggio del defunto mentre,all'interno di un sarcofago e su una barca,viene trasportato da alcuni servitori.

Quindi,prima di depositarlo nella tomba,si procedeva all'apertura degli occhi e della bocca,per propiziare il risveglio dei sensi del defunto

Nella tomba venivano posti anche gli "ushabti",ovvero "coloro che rispondono",le statuette che 'sostituivano'il defunto.Molte di esse recano incisi brani del 'Libro dei morti'.

Una fase fondamentale era la 'pesatura dell'anima' o PSICOSTASIA, in cui il cuore-sede dell'anima secondo gli Egizi-veniva posto su un piatto della bilancia e contrapposto ad un piuma,che simboleggiava la dea Maat,la giustizia. Se i piatti restavano in equilibrio,il defunto accedeva al regno di Osiride, che presiedeva alla pesatura con un tribunale di 42 divinità, altrimenti il temibile Apofi(una bestia mostruosa)era pronto a divorarlo.

Se tutto andava bene,il suo viaggio proseguiva sopra la barca del dio sole,qui rappresentato dall'occhio di Ra(o occhio di Horus)

Le viscere del defunto venivano estratte al momento dell'imbalsamazione e poste in recipienti detti 'canòpi',dalla forma antropomorfa, che venivano posizionati all'interno della tomba.canopi.jpg (26490 byte)Canopus deriverebbe dall'omonima città vicina ad Alessandria,sede di un culto di Osiride, che qui veniva adorato e raffigurato con un vaso dal coperchio di forma umana.Altre versioni ipotizzano che Canopo fosse un personaggio mitologico che venne seppellito in Egitto.

Segnalo un sito (in inglese) curioso per la simbologia Egiziana e 'non solo':

www.deepertruth.com

Nella bibliografia troverete il testo che vi corrisponde.

Una menzione a parte merita il Farone-eretico Amenophis IV,che trasformò il proprio nome in Akhenaton perchè dedicò il