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Tematiche: Simbologia e Cultura Orientale Utility: Servizi:
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Fonti
esoteriche affermano che in Egitto,quando al posto del deserto c’era
una pianura verdeggiante,ancor prima delle Piramidi,vi era una ristretta
‘elite’di re-‘sacerdoti’che conosceva e si tramandava di
generazione in generazione il segreto della duplice strada dell’arte
segreta alchemica:la trasmutazione dei metalli e la rigenerazione dell'’uomo.Un
sapere sacro,formulato già ai tempi della perduta Atlantide e del
mitico continente Mu, è stato tramandato fedelmente e segretamente di
generazione in generazione e da Maestro a Discepolo per migliaia e
migliaia di anni,attraversando indenne la storia.
(report di viaggio di Marisa Uberti, giugno 2000)
[Legenda: in nero la descrizione del viaggio,in blu gli approfondimenti ]. [ Per vedere le immagini ingrandite, cliccare sulla foto stessa].
Ora,se vuoi,leggi l'approfondimento,altrimenti vai alla prossima 'tappa'.
Durante il periodo che precede le antiche dinastie 'ufficiali'Egiziane(chiamato 'predinastico'), il Paese-ci dicono i testi-era governato da una casta di re-sacerdoti-semidei.L'Egitto era ben diverso da adesso:prima che 'esplodesse' la civiltà Egiziana,nel Paleolitico, due grandi bacini costituivano il Mar Mediterraneo:in mezzo c'era una lingua di terra che univa l'Italia e la Tunisia e passava per l'isola di Malta. Al posto del deserto c'erano lussureggianti foreste e il Nilo non esisteva,al suo posto c'erano vaste lagune e il tutto si estendeva fino al mare. C''era una comunicazione continua tra l'Africa settentrionale e l'Europa,un mescolamento di 'popoli', che vivevano in una sorta di 'Paradiso terrestre'senza confini. Vi fu un cataclisma che portò alla distruzione di questo quadro,in un periodo ancora non ben definito tra il 10.000 e l' 8.000 prima dell'Era attuale. Cosa successe esattamente non lo sappiamo con certezza: i testi di quasi tutte le grandi civiltà antiche- geograficamente assai distanti tra loro-ci parlano di un 'diluvio',un immane diluvio che scombinò la faccia della Terra. La lingua di terra tra l'Italia e la Tunisia sprofondò, lasciando emergere solo qualche lembo di terraferma,di cui l'isola di Malta costituisce il residuo.Le vaste foreste dell'Africa del Nord iniziarono a decurtarsi e le vaste lagune scomparvero,lasciando solo roccia e sabbia al loro posto.Il corso del fiume Nilo prese forma, enorme serpente che partiva dal centro Africa e per migliaia di chilometri, scorreva accanto al mar Rosso,fino a trovare il Mar Mediterraneo. Tra l'8000 e il 5.000 a.C. migrazioni di popoli avvengono da un capo all'altro dell'Egitto,dal nord al sud e viceversa,gente proveniente da dove? Forse superstiti di quella immane catastrofe,forse i leggendari ATLANTIDEI... Il luogo sta a
poco a poco traformandosi in un deserto sabbioso,inospitale,in cui il Nilo senza
alcuna regola continua implacabile a riversare il suo limo nerastro,
trasformando i lembi di terra coltivabile in pantani inutilizzabili.Anticamente
l'Egitto si chiamava "KEMI"che significa "Terra Nera". Ma
ecco,come d'incanto,verso il IV° millennio avanti la nostra Era,appare un
popolo dalle straordinarie capacità organizzative,con conoscenze
strabilianti,che gli permettono di regolamentare per chilometri le acque del
Nilo,di coordinare il lavoro agricolo,di fondare città,e soprattutto una
società che darà vita ad una civiltà che durerà per tremila anni e che può
avere pochi paragoni nella storia dell'Uomo.Verso il 3000 a.C.avviene
l'unificazione delle due Terre.Simbolicamente l'Egitto
pre-dinastico era diviso in una parte settentrionale,del delta del fiume NILO,chiamato Basso Egitto e da una più meridionale,detta Alto Egitto, ma
l'unificazione del Paese avvenne sotto NARMER(di
cui vediamo la famosa 'Tavoletta'esposta al Museo del Cairo che diventa il primo Faraone della storia Egizia,assoggettando i suoi nemici.Notare come questa tavoletta è già accuratamente lavorata e ricca di particolari interessanti,eppure questa civiltà esce dalla 'preistoria',ufficialmente! Segno dell' unificazione era la doppia corona: la corona ROSSA del Basso Egitto e BIANCA dell'Alto Egitto. Dove sono finite queste corone?Perchè non ne è mai stato ritrovato nemmeno un esemplare? Aggiornamento:è noto che in epoca predinastica vi fu una figura di Re-Scorpione,che leggenda vuole fosse un grande sovrano,prima di Narmer(o poteva trattarsi di Narmer stesso?).Nell'aprile 2002 è stata data la notizia che la tavoletta trovata nel 1995 a Gebel Tjauti(402 Km dal Cairo e 40 Km da Luxor),potrebbe appartenere proprio a lui e sarebbe da datare a 5.250 anni fa.Questo significherebbe retrodatare l'invenzione della scrittura,posta attorno a 5.000 anni fa per 'merito'dei Sumeri.La scrittura segna la linea di divisione tra preistoria e storia,quindi questo studio è davvero importante.I geroglifici impressi sulla tavoletta-che misura 50 cm X45-potrebbero rappresentare simboli fortemente somiglianti ai geroglifici di epoca più tarda.La scrittura,dunque,potrebbe essere nata proprio in EGITTO.Ma è di questi ultimi mesi anche la notizia che una proto-scrittura europea,risalente a ben 7.000 anni fa-sarebbe incisa su tavolette ritrovate a Tartaria(Transilvania).Tutto ciò contribuisce a capire da un lato l'inaffidabilità dei rigidi schemi in cui è stata posta la storia dell'Uomo,dall'altro che c'è ancora MOLTO da scoprire! Maggiori info al sito www.prehistory.it
La civiltà Egizia compare perfettamente strutturata, sembra uscire dal nulla, senza distinguerne le origini se non ricorrendo al mito del continente perduto di ATLANTIDE, di cui ci informerà tremila anni dopo PLATONE. In poco tempo,divengono talmente abili da costruire con una precisione millimetrica edifici come la Grande Piramide di Giza,per farne una semplice...tomba! Tutto questo a mio avviso non ha alcun senso nè fondamento.Come si spiega,infatti,che dalla piramide a gradoni di Saqquara,considerata la prima piramide costruita in Egitto ad opera dell'architetto Imhotep,si passi all'erezione delle Piramidi di Giza e in seguito vengano costruite piramidi di qualità e tecnica assai inferiore,tant'è che o sono crollate o sono comunque molto più rovinate rispetto alle tre più famose? E da dove prese,Imhotep,il 'modello'della 'sua' Piramide a gradoni,che sconvolge le tecniche fino a quel momento adottate?
Nella Mastaba di Ptah-Hotep -nella necropoli di Saqquara-si trovano dei magnifici bassorilevi dipinti con scene di offerte e si notano particolari originali. In questa foto ecco il famoso dipinto...
a bassorilievo in cui alcuni vi vedono un essere alieno dagli enormi occhi (di colore più scuro). Ufficialmente è un vaso contenente offerte vegetali.In effetti è esattamente questo, bisogna distinguere bene tra 'quali'sono gli eventuali enigmi su cui interrogarsi e quelli che si vogliono vedere ad ogni costo! E'pur vero che alcune statuette appartenenti alla 'dea serpente'della cultura NAQADA(a sinistra nella foto),del periodo predinastico Egizio,e la decifrazione di alcuni testi ci informano che un tempo l'Egitto era governato da 'vigilanti',chiamati Shemsu-Hor,uomini-serpente o uomini-uccello che vegliavano sull'umanità.( A me ricorda molto il collegamento con la figura degli 'angeli' della Bibbia!). A destra,invece,una dea-serpente della cultura Jamo dell'Iraq.Che legame può esservi fra le due culture? E come mai anche in uno dei manoscritti ritrovati a Qumran( "testamento di Amran,4Q543,545-548") si legge di strani 'esseri'chiamati Vigilanti? "...Uno di loro aveva un aspetto terrificante,come un serpente...E lo osservai di nuovo...il suo volto era come una vipera e indossava tutti i suoi occhi...".
Sembra superfluo aggiungere-ma non lo è-che tutte le statuette ritrovate raffiguranti divinità-serpente,hanno aspetto femminile,pertanto questo simbolo andrebbe associato alla Grande Madre.Il Farone,portava proprio sul copricapo regale un cobra. Poco più di cent'anni dopo l'erezione della Piramide di Zoser a Saqquara-secondo la cronologia ufficiale-si passa a costruire Piramidi a facce piane, opere costosissime per materiali impiegati e forza-lavoro,al limite delle possibilità umane, quasi un ASSURDO architettonico,se pensiamo che-in fondo-doveva esservi posto un...defunto. A tutt'oggi sono state ritrovate 110 Piramidi lungo il Nilo,come una 'catena'che ricopre una lunghezza di 50 Km,alcune a gradini altre a facce piane. Questa foto mostra la Piramide di Mejdum,attribuita a Snefru,padre di Kheope e iniziatore della IVdinastia.
Chiamata anche falsa piramide:si presenta oggi come un 'gradone'sovrapposto da due più piccoli,ma doveva avere altre strutture rivelate dalla mole di materiale che è situata alla base della piramide stessa.Dobbiamo chiederci come mai,al pari di quella di Unas(vista sopra),piramidi praticamente coeve a quelle di Giza versino in condizioni assai peggiori. Tanta fatica per cosa? Ma furono realmente costruite dagli Egiziani,le Piramidi? Oppure essi 'tentarono'di farle sul modello di quelle che già trovarono in loco sulla Piana di Giza,ma senza ottenere mai il medesimo risultato?
Eccoci a Giza,con le tre piramidi disposte diagonalmente( quelle di Cheope e Kefren sulla stessa diagonale di base) da Nord - est a sud - ovest,in modo che nessuna copra mai il sole alle altre. Ufficialmente il sito è una necropoli del 2500 a.c., e rappresenta una delle sette meraviglie del mondo antico. Ma molti studi portano a credere che l'epoca in cui vennero erette le Piramidi e la Sfinge sia da retrodatare.Il complesso è assai vasto,ma i monumenti principali sono:la SFINGE Abu el-Hol("padre del terrore") e le grandi Piramidi.Tutte hanno un tempio funerario a monte,una galleria che le collega ad esso e un tempio a valle. Naturalmente,è d'obbligo la cammellata bel deserto!
ma attenti però a non farvi portare troppo lontano dalla vostra guida.Potreste rischiare di non farvi più riportare indietro se non dietro aumento del compenso che avevate già prestabilito! Noi siamo giunti nella piana di Giza con l'autobus,provenendo da Saqquara e percorrendo una strada in discesa costeggiata da una fitta vegetazione di palmeti, un paesaggio incantevole e stridente con quello desertico lasciato pochi minuti prima...
Abbiamo parcheggiato di fronte alla Grande Piramide.Non sapevo cosa fare:volevo correre e toccarla per constatare che fossi proprio lì! Ma l'emozione mi impediva di muovermi e sono rimasta con gli occhi fissi a scrutarne le dimensioni,che non è possibile 'contenere' nel solo organo della vista! Ti senti pervadere da un richiamo che investe tutti i sensi,e dopo tante letture che avevo fatto relative a questo 'colosso',ora mi sentivo piccolina(e quanto non lo si immagina!),specialmente andando vicino ad uno dei blocchi,che ora sono dei gradoni dove ci si può sedere,sostare e scattare le classiche foto-ricordo!
Vedete sotto,quella sorta di 'muretto'bianco su cui si transita,in primo piano,è ciò che resta del primitivo rivestimento calcareo,che la faceva risplendere sotto i raggi del sole.Le pareti erano perfettamente lisce,e dall'esterno nessuna apertura sembra fosse possibile identificare.
Quella che si vede sulla dx è la piramide di Micerino,il cui ingresso è ben visibile dove c'è quella sorta di 'fessura'verticale. In questa-dopo qualche incertezza per via del condotto particolarmente stretto e del passaggio a doppio senso che fa temere per un attimo di non riuscire a respirare, sono riuscita ad entrare: dopo il corridoio discendente,si arriva in una piccola CAMERA,dove fu ritrovato un sarcofago. Alzando gli occhi,si resta impressionati dalla volta 'a botte'formata da enormi blocchi che sembrano reggersi senza alcuna legge fisica! Il paesaggio sembra davvero 'marziano',non notate? Invece,da questa posizione,tutto cambia:c'è gente,moltissima gente che quotidianamente affolla la Piana. La Sfinge ci guarda,e noi silenziosi e con un dolce rimpianto nel cuore dobbiamo salutarla.
Nuove emozioni ci aspettano.Eccomi
all'ingresso del Museo Egizio. Al Cairo,si visita il MUSEO Nazionale,che costituisce la raccolta più importante al mondo di reperti dell'antica civiltà Egizia,che ha qui la sua sede dal 1902.Tra essi,il TESORO della Tomba di Tutankamon,riportata alla luce da Howard Carter nel 1922,la cui visione varrebbe da sola il biglietto d'ingresso; le mummie di Faraoni come RAMESSE II,ecc.,ed è impossibile continuare per non fare torto a tutte le altre opere qui conservate. Ma una piccolissima 'chicca' che vale la pena di menzionare; io non ho visto tale manufatto personalmente nè posso sapere se esista realmente.Riporto quanto trovato(anzi,se vi fossero notizie precise mi farebbe piacere averle, sia per smentire tale notizie che per confermarla e quindi riflettervi): "Al Museo Egizio del Cairo si trova un reperto che per molto tempo fu creduto una riproduzione di un uccello e venne catalogato con il n°6347.Trovato nel 1898 in una tomba a Sakkara solamente nel 1969 il dottor Khalil Messiha si accorse che l'animale era senza gambe, aveva strane ali e una cosa insolita, posta verticalmente.Gli studiosi allora lo esaminarono in modo approfondito e scoprirono che si trattava di un modello di aliante pesante solo 39,12 grammi.Il muso di 3,2 cm e la fusoliera sono modellati tenendo conto dell'aereodinamica. Le ali misurano 18 cm e sono leggermente curve, progettate in modo da creare un vuoto di portanza nella parte superiore.Il corpo è lungo 14 cm e il piano della coda è rialzato. Le misure sono ideali per garantire il volo. La scritta "Pa-Diemen", che lo identifica, significa dono di Amon, il signore del soffio d'aria . Il ministro della cultura egiziano Mohamed Gamal El-Din Moukhar nominò nel 1971 un gruppo di esperti per esaminare la sensazionale scoperta.L'anno successivo fu inaugurata al Museo Egizio delle Antichità la prima mostra di aereoplanini dell'antico Egitto , con ben 14 esemplari." Chissà quant'altro è accatastao 'in attesa di essere magari identificato'nei magazzini del vastissimo Museo.
Prima di partire dal CAIRO un po' di ...shopping è quasi d'obbligo. C'è il famossissimo mercato di Kahan el Kalili,il più importante e famoso del Cairo,con oltre cento botteghe che si snodano in viuzze e interi quartieri,mettendo in mostra e in vendita infiniti prodotti locali.E'tutto coloratissimo e sembra una festa. Le mercanzie vengono spesso tuttora portate in ceste sul capo...Si incontra qualcuno che ama godersi il movimento fumando il Narghilè,seduto in qualche tipico locale Egiziano. Nessuno infastidce i turisti a Kahan el Kalili,che sono liberi di gironzolare senza l'assalto-a volte un po'esagerato-dei venditori ambulanti che si incontrano nei vari siti archeologici. Il problema è che vorresti comprare un po' di TUTTO! Prima di partire, c'è una bella visita -all'ISTITUTO del PAPIRO,dove si osservano le operazioni per la fabbricazione dei fogli di papiro e dove si possono acquistare come ricordo o da regalare quando si tornerà a casa. -ad una fabbrica di TAPPETI EGIZIANI,stupendi davvero.Anche qui vi è la possibilità di acquistarli.Si possono far spedire direttamente dall'Egitto al proprio domicilio in Italia. Ora,se vuoi, c'è l'approfondimento,altrimenti vai alla prossima tappa.
La piramide di maggiori dimensioni è attribuita al faraone Kheope,la minore a Micerino(Menkau-ra)e l'intermedia a Kefren.Dei tre, l'unico complesso che si trova in asse alla piramide è quello di Micerino,mentre quello di Kefren devia molto al di là della Sfinge,verso sud,e quello di Kheope a nord! Ecco una foto che mostra la ricostruzione del complesso:
La GRANDE PIRAMIDE
"di Kheope"
era alta in origine 146 m,oggi 137,sul suo vertice ora c'è una piazzola larga
10 metri.Ma in origine doveva esserci forse un "Piramidion" I numeri della G.P.sono impressionanti: volume 2.500.000 mc ora ridotto a 2.350.000 mc,materiale sottratto fino al 1800 d.C,per costruire tutta la città del CAIRO! La sua base misura 233 m.per lato.I blocchi,perfettamente squadrati e levigati, sono stati posizionati SENZA alcun materiale 'cementante'e tra loro non passa nemmeno un capello! I blocchi -di circa 2,5 tonnellate e mezzo ciscuno-sarebbero stati scolpiti nelle cave di Assuan,trasportati e posizionati almeno ogni 4 minuti,lavorando giorno e notte,per un totale di 23 anni(durata del regno di Cheope),impresa che risulta chiaramente IMPOSSIBILE.La Piramide di Khefren è alta 136,50 m e ha un lato di base di 210,50 m; quella di Micherino è alta 66 m ed ha una base di 108 m per lato.Quadrati perfetti,quindi,o quasi.Le facce perfettamente orientate verso i quattro punti cardinali,perfettamente levigate(in origine erano ricoperte di calcare bianco che le rendeva splendenti e riflettenti sotto i raggi del sole):i costruttori dovevano conoscere il valore di pi greco e la camera reale è costruita sulla base del triangolo sacro pitagorico(ma Pitagora sarebbe nato molti secoli DOPO!). Per determinare la pendenza delle facce della piramide,gli architetti Egizi utilizzarono il rapporto 14/11(altezza diviso metà della base);il numero fisso così ottenuto-1.272- corrisponde a un angolo di inclinazione pari a 51°50'35''. Il rapporto tra l'apotema e il semi-lato è pari a 1,618,cioè 1,272 x 1,272:questo numero si dice "sezione aurea"o numero d'oro(Luca Pacioli,amico di Leonardo da Vinci,lo chiamerà nel Rinascimento Italiano 'divina proporzione'perchè è il numero più armonico dell'Universo,alla base di ogni struttura presente in natura).Siamo di fronte a misure frutto non certo del caso! Tutto ciò fu costruito in un periodo che-teoricamente-non conosceva nemmeno la ruota! Ma in essa sono implicite conoscenze assai complesse.Come si spiega? Le domande si susseguono:l'importante è iniziare a porsele! Non esistono prove consistenti che permettano di attribuire ognuna delle tre Piramidi di Giza ai tre rispettivi faraoni,Kheope,Kefren e Micerino(Menkau-RA): la concezione si basa su un dubbio cartiglio ritrovato impresso nella camera del re della piramide di Kheope,e su una statuetta piccolissima ritrovata sotto le sabbie. L'interno della G.P.è molto diverso da quello della piramide di Khefren,pur presentandosi esteriormente quasi identiche.Ma quest'ultima sembra solo un 'cumulo'di pietre sopra la camera sepolcrale( credo vada indagata ulteriormente...!) mentre la prima oltre ad avere la camera sepolcrale ricavata nella roccia viva e la 'camera della Regina'ricavata pochi m dalle fondamenta,sembra proteggere uno strano 'monumento nel monumento',che contine la cosidetta "camera del re"collegata ad una galleria che-per le sue dimensioni-è definita Grande galleria.
Oggi la 'salita'è resa agevole da strutture inserite in tempi recenti,ma una volta non esistevano ed era veramente arduo -anche per i cercatori di tesori più intrepidi-arrampicarsi o infilarsi nei cunicoli interni della G.P.Gli ingressi dei vari 'corridoi'erano inoltre bloccati da enormi massi di pietra.
A 40 metri di altezza,dunque,si erge la stanza del Re,formata da più camerette sovrapposte (sembra con funzioni di decompressione) f ormate da blocchi di granito del peso di 40-60 tonnellate,che-in sezione-ricorda lo Zed o 'colonna vertebrale di Osiride',oscuro 'oggetto'sempre raffigurato ovunque in Egitto.
Se Cheope si fosse fatto erigere questa mastodontica 'dimora per l'eternità' c'è un particolare da non sottovalutare:dov'è il suo corpo? Nessuna salma reale è a tutt'oggi stata rinvenuta e benchè vi sia un sarcofago in pesante granito all'interno della camera del Re,esso apparve ai primi 'cercatori di tesori'che riuscirono a penetrare all'interno della Piramide,completamente vuoto. E nessun oggetto sacro,nè addobbo,nè tesoro! Il sarcofago presenta inoltre dimensioni maggiori di quelle della Grande Galleria:come ha fatto a passare e a finire lì dentro? Inoltre,che 'bisogno'avrebbe avuto un defunto di condotti di aerazione,anche tenendo presenti le credenze Egizie sull'aldilà? A questo punto è doveroso fare un collegamento con quanto ci tramandano i testi.Essi affermano che la storia dell'Egitto ha inizio con un REGNO di OSIRIDE, che era stato preceduto da TRE GRANDI REGNI DIVINI: -il Regno dell'Aria SHU; -il Regno dello Spirito Ra; il Regno della Terra GEB. In queste 'ERE' possiamo rintracciarvi le 'leggende'comuni ai popoli antichi che 'rivelano'l'esistenza di 'epoche'precedenti alla nostra,in cui l'Uomo era vicino a dio,era lui stesso dio,viveva senza spazio nè tempo,senza condizionamenti...Poi ci fu la...'caduta',una sorta di allontanamento da quella condizione paradisiaca e l'Uomo spirituale lasciò il posto all'uomo Materiale. Cosa successe veramente? E quando? Perchè? In queste tre raffigurazioni,i tre elementi naturali(Aria,terra e fuoco,lo Spirito) sembrano portarci verso un significato esoterico, l'eterno 'cammino' all'interno di noi stessi, delle nostre radici,della nostra memoria 'ancestrale',alla ricerca della 'pietra filosofale' che permetta all'Uomo di ritrovare la divinità perduta. Era questo che si 'ricercava'nei 'percorsi'della Grande Piramide? Era un luogo per le INIZIAZIONI? Un monumento di tipo solare,con funzione di tempio iniziatico connesso con il dio solare Ra e con le insospettate conoscenze astronomiche e spirituali della scuola di Eliopoli,la "città del Sole"?Dall'oscuro ventre della terra,attraverso continue purificazioni,si passava attraverso vari stadi dell'essere fino a raggiungere la Perfezione nella stanza superiore,la camera del Re? Cosa succedeva,qui? Cosa racchiude questa camera di così particolare da aver scatenato legioni di studiosi,uomini di cultura,curiosi e aver fatto nascere addirittura una tecnica di guarigione,la 'piramidoterapia'? Un centro in cui le energie cosmiche vengono captate grazie al punto di convergenza di determinate linee terrestri su cui la Piramide è stata costruita? Un centro in cui 'il tempo scorre al contrario'? Esperimenti hanno attestato che alcuni materiali,esempio una lametta da barba usata,posta nella camera del Re,abbia riacquistato la primitiva capacità di taglio.
Forse non tutti sanno che 80 metri ad est della base della G.P.,all'esterno,a nord della strada sopraelevata,si trova una replica prospettica del condotto discendente della G.P.che si incrocia con il condotto ascendente.
(foto tratta dall'articolo "Il tunnel di Al Ma' Mun"di Ralph Ellis e Mark Foster,su "Hera"n.14-feb.2001) Un "corridoio di prova"o TRIAL PASSAGE,come lo chiamò Flinders Petrie,pioniere dell'Egittologia,il quale pensava potesse trattarsi di un condotto usato dall'architetto in servizio alla G.P.per vagliare le procedure necessarie per poi creare i corridoi all'interno della G.P.stessa.Può anche essere così,ma dato che questo 'Trial passage' prevede anche un pozzo verticale connesso all'incrocio tra i due condotti, potrebbe esistere effettivamente la stessa struttura-ancora inesplorata-all'interno della Grande Piramide? A cosa poteva servire? Certamente chi costruì la G.P.fu formidabile:una delle ipotesi più attendibili è che essa potesse fungere da osservatorio astronomico,e che in essa siano custodite -anche in termini di proporzioni e dimensioni-tutto il bagaglio di conoscenze astronomiche,matematiche,geografiche dell'antichità.
(foto tratta dall'articolo del dr.Roberto Volterri,apparso su "Hera" n.12-dic.2000"Teotihuacan come Giza?") Nella foto, vediamo schematizzata una teoria avanzata negli anni '60 dallo studioso Ettore Moracci Beavier-Vila in cui curiosamente( ed ereticamente!) si fa notare che le distanze interplanetarie tra i pianeti illustrati,sono in rapporto con le distanze in metri(o in cubiti,se preferite,la sostanza non cambia)che separano le tre piramidi. Cosa si celerebbe al posto del punto interrogativo? E cosa ci cela dietro la famosa 'porticina'scoperta dal robotino UPUAUT 2 nel 1993,ideato da R.Gautenbrik,situata nel condotto sud della camera della Regina,nella G.P.? Tra l'altro,venne anche scoperto,a circa 24 metri di profondità,un frammento di legno suscettibile di datazione.Il condotto è largo appena 20 cm.Da ricordare che nel condotto sud, giaceva un frammento di legno simile e fu recuperato dal 'pioniere'dell'egittologia ottocentesca Dixon (purtroppo andò poi perduto)e una verga di ferro che mai è stata recuperata.Comunque,UPUAUT 2 scoprì-alla profondità di 60 metri-una porticina in pietra dotata di pomello di rame.Solo dopo nove anni ci si è decisi a procedere ad ulteriori indagini. Il
16/09/2002, infatti, un robot supersofisticato è stato introdotto nel condotto
meridionale della camera della Regina della G.P. Munito di telecamera e di
trapano, ha forato la 'porticina' che si trovava a circa 60 metri di distanza
dall'ingresso del tunnel e ha introdotto una sonda a fibre ottiche per vedere
cosa si celava oltre.
Ebbene, dopo un corto tragitto,esiste una seconda PORTA(meglio UN OSTACOLO) non levigata come la prima porticina,ma di struttura piuttosto grossolana,che ha lasciato sorpresi un po' tutti. I lavori per superare tale ostacolo riprenderanno in data da destinarsi.Ciò che sembra interessante,è che si è potuto intravedere una 'fessura' sotto la seconda 'porta'che potrebbe nascondere ...cosa? Mistero nel mistero! Il problema è ora di superare la prima 'porticina',e si dovrà necessariamente allargare il foro per far passare lo strumento adeguato allo scopo.Zahi Hawass starebbe già lavorando al progetto. Forse il prossimo anno,in ottobre 2005, potrebbero essere tentate esplorazioni che prevederebbero l'introduzione di strumentazioni dall'esterno della Grande Piramide (praticamente penetrando dall'esterno a livello di dove si presume siano diretti i condotti interni),sicuramente aiutandosi con georadar o idonee apparecchiature. Le nuove scoperte pongono quindi ulteriori interrogativi anzichè fornire risposte. Il bello della Ricerca è anche questo, essere consapevoli di non sapere. Unendo le forze di tanti studiosi (e perchè no,appassionati), si può certamente migliorare il livello delle attuali conoscenze,con umiltà e perseveranza. La datazione archeoastronomica delle Piramidi ha attirato miriadi di lettori verso i libri di Robert Bauval...sui quali non mi soffermo per la vastità delle interpretazioni attualmente in atto. In rete un buon sito(in inglese)è il seguente: http://www.planetarymysteries.com/egypt.html che contiene anche le 'voci'del ricercatore/giornalista G.Hanchok e del geologo A.West. Nello stesso sito,troverete gli studi dell'ing.italiano Alfonso Rubino-il quale non li ha ancora pubblicati su nessun libro-che affronta l'interessantissimo tema della geometria sacra applicata all'architettura dell'antico EGITTO.Consiglio una visita al sito sopra indicato(dove trovate una sua sezione)e al seguente,che è in italiano con molte schede esplicative: http://www.treseizero.org/enter/frame.php?doc=archeo/doce/art014.htm
Viaggi nell'aldilà? Questa foto mostra la 'barca solare'ritrovata nei pressi della G.P.e ora in mostra nel piccolo museo che è allestito dietro la Piramide stessa.
Ufficialmente queste imbarcazioni avevano solo scopo rituale,accompagnavano cioè il defunto Faraone nel suo viaggio verso la vita ultraterrena,poi venivano sotterrate nella sabbia e dimenticate.Il 23 ottobre 2000 venne data la notizia che un team di archeologi statunitensi aveva riportato alla luce i più antichi esemplari noti di barche solari egizie,risalenti alla prima dinastia faraonica ( circa 5000 anni fa ), nel sito funerario di Abidos, 500 Km a sud del Cairo. Esse, confrontate con quella trovata a Giza fanno sorgere alcune domande: infatti la barca solare di Giza presentava il fasciame tenuto insieme da spesse funi mentre le tavole delle navi ritrovate ad Abidos sono quasi cucite insieme utilizzando corde molto sottili. Sembra che, con il progredire delle dinastie, le tecniche siano regredite! Eppure gli Egizi di quell'epoca uscivano appena dalla protostoria: queste barche rivelano che invece essi erano già maestri nell'arte navale e nell'uso di legname importato ( probabilmente cedro del Libano ),e dimostra che all'epoca avevano gia contatti commerciali molto estesi. Un "indizio" di una conoscenza che è andata perdendosi, "memoria" di un popolo di navigatori?
A titolo di curiosità ci potremmo chiedere ad esempio,come mai il simbolo solare Egizio ( nel riquadro ) sia stato ritrovato praticamente identico nel territorio australiano... E come non vedere le corrispondenze esistenti tra gli Egizi e la cultura del Mesoamerica, le costruzioni megalitiche ivi presenti e non solo lì... La Auguste Mariette,nell'800,scoprì un'altra stele di piccole dimensioni che narrava le imprese compiute da Kefren e tra di esse viene citata la scoperta di un tempio di Horus in vicinanza della Sfinge,che evidentemente ERA GIA' LI'! Altre tracce della presunta retrodatazione del complesso di Giza viene dalle analisi geologiche sulle parti erose della Sfinge.Queste sono imputabili a grandi cadute di acqua,a grandi piogge o diluvi,e questi non si verificano in Egitto almeno da 8.000/10.000 anni. Il tempio della Sfinge
presenta la stessa erosione su vari blocchi di pietra ed esso si differenzia
totalmente dai templi della IV dinastia e da quelli che seguirono: è simmetrico
al centro,secondo l'asse verticale e quello longitudinale passante per il centro
e non presenta mura solide come gli altri templi. Sembrerebbe più vicino alle
strutture delle mastabe delle prime dinastie che a quelle
successive.E'sicuramente più antico di quello di Chefren,nella foto, Eppure sia la Sfinge con il suo tempio,che la Piramide di Kefren e il suo complesso funerario dovrebbero appartenere alla medesima epoca! E' stato anche osservato da tempo che oltre alla Sfinge,tracce di erosione praticamente identiche a quelle che essa presenta,sono rintracciabili nell'OSIREION,ad Abydos,un edificio megalitico 'singolare',dove veniva venerato il dio OSIRIDE(che si pensa avesse proprio lì la sua tomba) che si differenzia dagli altri,presenti sul suolo Egiziano. Esso è stato attribuito al faraone SETHI II (XIX dinastia) ma il tempio che quest'ultimo fece costruire accanto, è molto diverso, architettonicamente. Tra l'altro,nell'Osireion sono riscontrabili 'particolari',nella lavorazione del granito di cui è composto,paragonabili a quelli presenti in Sudamerica,come si vede chiaramente dall'immagine. (foto tratta da "Hera"n.23,febbraio 2001,articolo di V.di Cesare."L'Osireion porta per le stelle")
L'ingegnere C.Dunn ha recentemente osservato che molte porte (stipiti)del tempio della Valle nei pressi della Sfinge mostrano trapanazioni tubolari.In poche parole,gli Egiziani avrebbero posseduto tecniche di lavorazione 'a smeriglio'e non di perforazione,nel quale gli abrasivi vengono applicati al materiale in maniera tale da rimuoverne solo un quantitativo controllato.Lavorazioni a ultrasuoni avrebbero permesso di utilizzare strumenti che scalpellavano via il materiale come martelli pneumatici ma in modo più veloce e con moto alterno non altrettanto misurabile.
(foto tratta da" Hera",n.12,dic,2000, a firma Cristopehr Dunn) Questo manufatto in granito,depositato nel museo del Cairo senza identificazione,presenta-secondo Dunn-le caratteristiche di una trapanazione ultrasonica. Normalmente si crede che per la roccia venisse utilizzato materiale di rame nelle prime dinastie,ma Dunn afferma che questo elemento non avrebbe potuto scalfire nè granito,nè basalto nè diorite! Inoltre c'è una notizia
che riguarda l'ipotetica 'stanza sotto la Sfinge,che un georadar aveva
individuato sotto la zampa destra.Dovendo stare in loco per una serie di test
sulla eventuale 'risonanza acustica delle piramidi',l'ingegnere acustico Tom
Danley scoprì una piccolissima apertura all'estremità posteriore della
statua ed entrò:la cavità ha una biforcazione che da un lato scende per circa
tre metri e mezzo e battendo sul pavimento,risuona vuoto;dall'altro si
sale su per il corpo della Sfinge e si ferma.Ecco la foto apparsa su
"Hera"n.22 dell'ottobre 2001 Comunque, i test sulle Piramidi furono eseguiti ed è stato appurato che vi sono frequenze infrasoniche armoniosamente in accordo con il pianeta Terra,all'interno della G.P. Inoltre le basse frequenze hanno certi effetti sull'attività cerebrale e sulle funzioni biologiche:questo fatto avrebbe potuto essere 'sfruttato',ammettendo l'utilizzo 'rituale'della G.P.(e soprattutto della camera del Re) per ottenere uno stadio alterato di coscienza,durante le cerimonie di Iniziazione?L'ingegnere Cris Dunn,dal canto suo, afferma che è come se la Piramide 'amplificasse'la 'voce'della Terra,la quale ha una sua 'frequenza' ,e questo sarebbe favorito dalla presenza della grande quantità di quarzo presente nella Camera del Re(dove c'è un'acustica impressionante).C'è da chiedersi se i sacerdoti/progettisti non sapessero di questo fatto dal momento che la sabbia recuperata dentro la G.P.sia composta da quarzo al 99%e provenga dal SINAI e NON da Giza,dove invece sarebbe più logico raccoglierla.Ciò farebbe pensare che certi materiali sarebbero stati 'voluti, per ottenere le risonanze presenti nella G.P.stessa: "il quarzo ha la proprietà di 'risuonare'come una campana,in maniera costante e di generare energia,come avviene per i nostri orologi",dice Cris Dunn. Come mai la scienza moderna si è dimenticata-fino a tempi recenti- di questi principi,con cui sembrano avere avuto confidenza gli antichi(non solo gli Egizi)? Recenti sviluppi hanno animato il sito di Giza.Zahi Hawass ha infatti rilasciato,lo scorso anno,un' intervista alla rivista "Hera",affermando che vi sono "EFFETTIVAMENTE TUNNEL SOTTERRANEI A GIZA": UNA STRUTTURA SEGRETA SOTTO LA CODA DELLA SFINGE CHE PENETRA PER 15 METRI ALL'INTERNO DEL MONUMENTO.SEMBRANO ESSERVI ALTRE STRUTTURE NELLA PARTE ANTERIORE. L'intervista intera è sul n.17 del maggio2001 e fu presentata a Roma in un video,durante una conferenza,video uscito poi con la rivista nel mese di luglio 2001. Le notizie del giugno 2002,davano per assodato l'inizio di un cantiere sulla piana di Giza per l'erezione di un gigantesco muro,alto sette metri e lungo Km,che circonderà le Piramidi,la Sfinge e il loro complesso archeologico.Motivo? "Avrebbe la funzione di isolare la zona "ripulendola" dagli ambulanti e dalle installazioni abusive da un lato e prevenendo possibili attentati di integralisti islamici (quali quello occorso nella Valle dei Re) ai monumenti e ai turisti stranieri dall’altro". A Menfi,pochi Km dal Cairo,si giunge in
autobus e si visita il piccolo museo all'aperto.Qui sono stati posti alcuni
manufatti ritrovati nella zona.Sicuramente una delle attrattive è la SFINGE DI
ALABASTRO costituita da un unico blocco di granito:è alta 4.5 m ed è lunga 8 m, è bellissima. Reca il cartiglio del faraone Amon-Ofis(Amenhotep) II , della XVIII dinastia e un tempo si ritiene fiancheggiasse l'ingresso del tempio di Ptah, dio di Menfi. Indescrivibile la mia emozione quando,entrando in una sorta di 'hangar' coperto, ho visto questo eccezionale corpo di uomo...
A te il breve approfondimento,oppure vai alla prossima tappa.
Un tempo Memnof-Rà,a cui i Greci diedero il nome MEMPHIS,era la capitale che avevano scelto i sovrani dalla II dinastia alla VII-VIII (insieme ad Abidos)e della XXVII (insieme a Sais) e XXX(insieme a Sebennito).Doveva essere magnifica e possedeva un tempio dedicato a Ptah, in cui venivano incoronati i Faraoni.La città si estendeva per 15 Km da Giza a Saqquara e si erigevano molti templi dedicati a tutte le divinità del mondo antico,in quanto vari popoli,I Fenici,i Giudei,gli Armeni,i Greci,i Libici e i Sudanesi,avevano fatto un loro quartiere.Di tutto ciò,oggi non resta quasi più traccia. L'ascesa di Alessandria decretò il totale declino di Menfi,che già nel IV secolo d.C. versava già in totale degrado. Venivano utilizzati ancora alcuni templi dai cristiani,che li avevano trasformati in chiese,poi con la fondazione della città del Cairo,il materiale venne usato per costruirne gli edifici. Nel marzo 2001 è iniziata una campagna di scavi per localizzare la città 'perduta'.Una spedizione russa guidata dalla direttrice del Centro per la Ricerca Egittologica -Istituto di Studi Orientali dell'Accademia delle Scienze Russa-Galina Belova ha individuato alcune lastre di calcare che pavimentavano alcune strade e le fondamenta di alcune colonne. L'area degli scavi comprende il presunto antico 'cuore di Menfi',noto come Kom Tuman,e stanno venendo alla luce anche oggetti di culto,alcuni forni per la terracotta e molti reperti in ceramica smaltata di pregiata qualità,che pare fossero rari all'epoca.Il manufatto più prezioso sembra però una testa scolpita,che reca l'acconciatura tipica degli antichi faraoni,e che verrebbe attribuita ad un sovrano della XXVII dinastia. Gli scavi nella zona dovrebbero riprendere-dopo la pausa per il caldo estivo-entro novembre 2002. TAPPA ad ABU SIMBEL (Nubia)
Che nostalgia.Abbiamo lasciato la città del Cairo di mattina molto presto;l'aereo ci attendeva all'eroporto per portarci in Nubia,dove siamo giunti dopo un volo 'traballante'(a causa delle correnti ascensionali)e l'unico pensiero che mi teneva lontana dal panico(sono una fifona in aereo) era che dovevo ancora vedere ABU SIMBEL, il tanto decantato sito scelto dal Faraone RAMSES II per erigere un Tempio a sè stesso e uno alla sua sposa,Nefertari.Il primo è chiamato Tempio Grande,per distinguerlo da quello attiguo, denominato Tempio Piccolo. Siamo arrivati all'eroporto di Abu Simbel,tutto nuovo(era il 2000).Paesaggio 'lunare', se non fosse che era mattino prestissimo e già c'era un grande caldo.Un clima che personalmente amo molto,secco e quindi non fastidioso.Si deve scendere per una strada,in cui si incontrano venditori ambulanti sorridenti e scurissimi: la pelle delle persone,man mano ci si addentra verso sud, si tinge di un colore più scuro poichè ci avviciniamo al Sudan(ci troviamo ai confini).In Egitto piove,secondo le statistcihe,solo per sette giorni all'anno. Erano le sette del mattino ma si intuisce dall'abbigliamento che la temperatura è molto elevata,quasi quaranta gradi! Un po' di colore speravo di prenderlo anch'io! Si giunge sul sito e la voglia di 'scoprire'con i proprio occhi il Grande
Tempio di Ramses giunge al limite:una corsa ed ecco,come l'ho scorto,l'ho
immortalato: Ma si ha desiderio di andare più vicino,di ammirarlo e imprimerselo per
sempre nella memoria.
E dietro di me,si vede il paesaggio che
Ramses II aveva scelto perchè i suoi colossi lo scrutassero per
l'eternità...con qualche modifica ...doveva essere più o meno simile,comunque
un paradisiaco luogo. Abu Simbel si trova a 300 Km circa da
Assuan e 1260 circa dal Cairo.Ramesse II fece costruire il Tempio
scavandolo nella roccia. Le quattro statue colossali del farone seduto fungono
da colonne portanti.Certamente esistevano già delle grotte in cui si
celebravano culti locali a qualche divinità:Ramses le ampliò e fece creare
diverse sale e sostituì le divinità con le nuove del pantheon Egiziano:
Ra-Haractes(che vediamo nel particolare, in alto a sx,contornato dal disco
solare)che nella mano tiene due dei simboli che compongono il nome del Faraone(una figura della dea MAAT -la giusizia-e uno scettro
'user') e Hathor, con i quali il Farone e la sua sposa si identificavano.L'interno consta di una sala ipostila formata da colossi Osiriaci, con le sembianze del re, disposti su due file,a dx e a sx(di cui solo quelle a dx portano la doppia corona- Pschent),una camera che precede il santuario,la cappella,diverse camere laterali e il santuario,che misura 4 m X7.. Qui,si trovano quattro statue sedute,sulla parete di fondo: raffigurano Ramsete divinizzato,Ptah,Amon Ra e Harmakhis.Due volte all'anno,ai solstizi,i raggi del sole attraversano il tempio e si posano consecutivamente su tre statue,che vengono illuminate per circa venti minuti,lasciando in ombra Ptah,dio delle tenebre,che deve restare nell'oscurità. Questo fenomeno straordinario,che gli architetti-astronomi di Ramses avevano appositamente adattato alla costruzione per il faraone,fu definito 'miracolo del Sole'da Champollion, il decifratore dei geroglifici,che lo aveva notato visitando il luogo.
Il Tempio Piccolo
Ora,se vuoi,c'è un breve approfondimento,oppure...la prossima TAPPA!
La pianta dei due TEMPLI è diversa:.
Sulle pareti interne vi è la glorificazione del Faraone,con scene della Battaglia di Quadesh(parete nord T.G.),in cui -solo- riesce a sconfiggere i nemici Ittiti,nel V anno del suo regno,oltre a rituali religiosi e scene di vita quotidiana di Ramses e di Nefertari.Sono magnifiche,il loro amore viene continuamente esaltato e la grandezza e la potenza del faraone rivivono in ogni scena. Il resoconto della battaglia fu il tema di un'opera che va sotto il nome di "Il Poema di Pentaur",un testo epico scritto da questo poeta di corte e che venne inciso-oltre che qui-anche sulle pareti del tempio di LUXOR e di KARNAK.Il Faraone doveva tenere in grande considerazione questo sito,e ci tornava periodicamente,per accertarsi che i sacerdoti custodissero in maniera efficiente il sacro luogo dove egli veniva venerato come un dio.Nei pressi vi è anche la cosidetta "Stele del matrimonio", che Ramses II fece erigere incidendo il 'patto nuziale' tra lui e una principessa ittita,per rinsaldare la pace tra i due popoli. (Ramses II fu il primo personaggio a stendere un trattato di pace diplomatico che sia giunto fino a noi). Quando questo tempio,negli anni '60,rischiò di venire inghiottito come molti altri presenti in Nubia,dalle acque del lago Nasser(lago artificiale che si veniva a creare con la costruzione della grande Diga di Assuan), vennero mobilitate tutte le nazioni, le quali si adoperarono per salvaguardare in qualsiasi modo il sito.Fu accettato un progetto che previde lo spostamento 60 metri più in alto dell'intera montagna in cui erano scavati i due templi e con l'aiuto economico di più Paesi-tra cui l'Italia-il lavoro fu portato a termine nel 1967,con ottimi risultati.Il testone fu posizionato esattamente come era stato trovato, a terra. L'unico inconveniente è che oggi il "miracolo del Sole"è spostato di un giorno. Ecco alcune fasi dell'
immane operazione. Un tempo entrambi
i templi avevano sicuramente colori più vivaci perchè le sabbie li avevano
preservati dal deterioramento(il mondo si era dimenticato di Abu Simbel!).E'
questo uno dei motivi per cui all'interno è vietato fotografare con i flash.
Ecco com'era il Tempio Grande al momento della casuale scoperta: ad opera di uno svizzero,J.Ludwig Burckhard,il 22 maggio 1813.A quel tempo i locali lo conoscevano come Yhbsambul e ne avevano quasi paura! Fu l'italiano G.Battista BELZONI che si adoperò per liberarlo parzialmente dalle sabbie,nell'agosto del 1817 e scoprì la porta di accesso al tempio Da allora non ha più smesso di stupire e attirare visitatori e studiosi da ogni parte del mondo.
Ripreso l'aereo, si vola per un breve
tragitto e si raggiunge l'aeroporto di Assuan.Dall'aereo si vedono 'cose
meravigliose'...
Oggi il suo moderno nome deriva dall'egizio "swenet",che significa 'commercio',che in copto è 'suen',quindi Assuan(Aswan).
L'entrata al sito sembra uno 'STARGATE',non è vero? E'presidiata da una miriade di militari armati, che controllano ogni veicolo in ingresso e in uscita.
-l'antica necropoli, formata dalle tombe dei Faraoni del Nuovo Regno, chiamata Valle dei RE e dalle tombe delle Regine e dei Principi,chiamata Valle delle Regine -il sito di Dehir el Bahari, con lo scenografico Tempio di Hatshepsut,la regina-Faraone -i Colossi di Memnon,in realtà appartenuti al faraone Amon-Ophis III,che sono le ultime vestigia di quello che doveva essere un sontuoso Tempio -IL TEMPIO DI LUXOR e IL TEMPIO DI KARNAK
Il massiccio del complesso tebano ricorda,inoltre,il segno geroglifico dell'orizzonte.La Valle fu saccheggiata ancora in epoca faraonica e a partire dal XVIII secolo della nostra Era fu letteralmente presa d'assalto da ricercatori,disegnatori,studiosi,cercatori di tesori,tombaroli.Le immagini che ce la fanno apprezzare com'era, le ha lasciate David Roberts,che eseguì dei magnifici disegni durante un suo viaggio in Egitto nel 1838-39(il libro in cui sono contenute è consigliato nella bibliografia).
Fu per la caparbietà di Howard Carter se il 26 novembre 1922 questa tomba potè essere portata alla luce dopo tremila anni e più. La mummia giace tuttora in un sarcofago -non originale-all'interno.Naturalmente tutti gli arredi che erano contenuti in essa,il materiale accatastato e i tesori sono stati portati al Museo Egizio del Cairo,dove sono esposti al pubblico.Si pensi che questo giovanissimo Faraone,che morì all'età di soli 18-19 anni, dopo nove di regno,fu sepolto entro un feretro di quarzite che racchiudeva un sacofago dorato;incassati al suo interno,un altro sarcofago dorato e ancor più ricco,al cui interno vi era un terzo sarcofago,che aveva le sembianze di Osiride,con i suoi attributi regali:lo scettro e la frusta. Questo sarcofago è interamente d'oro massiccio.Direttamente a contatto con la mummia,vi era la famosa maschera d'oro e lapislazzuli,che porta il 'nemes'(fazzoletto a righe)e la barba posticcia intrecciata,tipica dei faraoni defunti.Il copricapo reca i simboli delle dee Nekhet(l'avvoltoio)e Uadyet(il cobra)che avevano il compito di proteggere i Faraoni.Ci si chiede cosa potesse,quindi,trovarsi nelle tombe di Faraoni il cui regno fu più lungo e più luminoso! Nella Valle dei Re il gruppo è stato portato a visitare tre tombe:quella di SETHI II(tomba n.18),quella di Seth-Nakht,e di Ramses VI. Gli interni sono indescrivibili.In generale la struttura tombale corre lungo un'asse longitudinale,come quella tradizionale di un tempio.Si incontra una galleria(molte sono splendidamente affrescate e alcune hanno protezioni di vetro per evitare di venire continuamente toccate dai turisti) in discesa,che è divisa in due o più settori e si giunge alla camera più profonda:qui si possono trovare pilastri istoriati e altre camerette più piccole,che fungevano da magazzini per le offerte.Alcune presentano deviazioni laterali,altre sono immense,altre ancora non terminate...quella di SETHI I,il padre di Ramses II, ha una tomba bellissima a più piani! Le scene dipinte,che in molti casi conservano colori vivissimi,ci narrano non solo di vita oltre la morte,ma la vittoria stessa della vita sulla morte e della continuità di tale relazione.Quello che i "i Testi delle Piramidi"ci raccontano,nella Piramide di Unas(vi ricordate? V dinastia,Saqquara), continuano in questi 'racconti': possiamo trovarvi inciso il libro "di ciò che è nel DUAT", il libro"delle Porte",il libro"dell'apertura della bocca"... tutti rituali magico-misterici che denotano un' impronta Iniziatica che conduce all'identificazione con l'Essere Supremo,RA'.
Si 'vocifera'che tra i due non corressero buoni rapporti,di zia e nipote e che questi,alla morte della Regina,distrusse i cartigli con il suo nome e varie opere da lei edificate.Ma non c'è tuttora nulla di certo.Sotto il regno del faraone RAMESSE II, però,la memoria di Hatshepsut venne cancellata. Sembra che si innamorò del suo
architetto di corte,SENMUT,dal quale potrebbe avere avuto una figlia,ed egli
ebbe il privilegio di costruire una cappella funeraria(molto interessante)
proprio nel sito di Dehir el Bahari.Fu proprio Senmut a progettare questa
meraviglia architettonica,che pare una struttura moderna! La Regina si fece edificare questo tempio per il proprio culto,secondo l'usanza del Nuovo Regno di erigere i templi distanti dalle tombe. E'strutturato a terrazze digradanti,prendendo come modello un tempio che il faraone Montu-Hotep I aveva fatto costruire nella parte sinistra della necropoli.La regina scelse il lato destro; il nome 'dehir el-bahari- significa"convento del nord"ed è un nome moderno che deriva dalla presenza di un convento che nel corso del tempo si era innestato sulle rovine del Tempio di Hatshepsut;in tal modo lo preservarono da una totale distruzione.Fin dalla XI dinastia tale zona era stata destinata al culto della dea Hathor e scelta come necropoli,ma venne abbandonata,per essere 'riscoperta'dalla Regina-faraone. Un tempo doveva essere molto diverso,con il viale delle sfingi e i pilastri che ne fiancheggiavano l'ingresso e c'era un vasto giardino,di cui non rimane alcuna traccia.
Entrando nelle varie zone colonnate,si ammirano scene molto diverse,di cui qualcuna conserva ancora bei colori:il trasporto e l'erezione di un obelisco;nel secondo ripiano si trova un magnifico portico che ha una doppia fila di pilastri e ancora sulle pareti scene di vita,dalla nascita 'divina'della Regina alle spedizioni nel paese leggendario di Punt. A nord-est si trova il tempietto di Anubi ottimamente conservato,si vedono una sala ipostila e tre cappelline,nelle quali non si può accedere.Molto belli i capitelli hathorici delle colonne sul lato sud-ovest.In fondo,scavata direttamente nella roccia, si trova la cappella con raffigurazioni della regina che adora la dea Hathor sotto forma di vacca e in alcune scene appare anche Senmut.Arrivati all'ultima terrazza,troviamo colonne e un portale in ottimo stato.Qui si trovano vari templi(nel tempio):al dio Horakthy,a Thotmosis I, e l'ipogeo della regina, che reca splendidi bassorilievi dipinti,di tema sacrificale.Hutshepsut è stata sepolta nella Valle de RE:la sua tomba è stata contrassegnata n.22.
Questo è un magnifico fregio situato(se non ricordo male), sull'architrave della seconda stanza della tomba del principe Amon-her-Khopechef,figlio di Ramses III e sepolto nella valle delle Regine.Si vede il disco solare alato,fiancheggiato dai cobra e ,nel registro inferiore,due cobra alati che spiegano le ali per proteggere i cartigli reali,in cui sono incisi i nomi del faraone.I colori sono ancora intensi e bellissimi. Abbiamo visitato la tomba di questo principe e quella della Regina Thiti,probabile Sposa di Ramses IV.Sembra incredibile,ma questa tomba fu usata come STALLA,eppure presenta colori che paiono messi da poco.Rimane veramente impressa nella memoria per le tinte utilizzate,molto vivaci,dal giallo al viola,le pareti interamente affrescate da scene di offerte e del viaggio nell'aldilà. Dato che è rappresentata con i capelli raccolti in una treccia,chiamata 'dell'infanzia',si ritiene possa essere morta in giovane età. Queste tombe fanno salire le lacrime agli occhi per la loro eccezionale vividezza e splendore. Nel silenzio che aleggia, ci si può sentire tanto estranei... il sonno di chi vi riposava, forse non doveva essere interrotto. Adesso c'è un approfondimento,altrimenti vai alla descrizione successiva.
Non è possibile comprendere tutta la grande Sapienza degli antichi Egizi se non si aprono tutti i nostri sensi e il nostro cuore: hanno lasciato tanti disegni,tanti geroglifici, nelle tombe,è vero,ma ci vuole una compensione che vada al di là della semplice 'visione': possiamo solo cercare di penetrare nella loro concezione della vita terrena e di quella ultraterrena,mai sganciate,così mai sganciati sono l'Uomo dal Cosmo,da dove egli proviene e dove egli certamente ritornerà.Così il Regno Terrestre è uguale al Regno Celeste, dove si continueranno a compiere le medesime azioni.Tutto ha un "Kà", il 'soffio divino',che Rà ha infuso in ogni materia vivente.Quindi,ogni cosa è "causa e manifestazione"del proprio essere. Il microcosmo,l'uomo,e il Macrocosmo, devono vivere secondo il medesimo ordine cosmico,vivendo in modo interdipendente.Il dio Khnum,artefice della razza umana,ha modellato due figure identiche: il Khet-la materia inerte-e il Kà,il soffio vitale,lo spirito.Da essi trae origine il Ba,l'anima di ogni uomo che è anche la propria coscienza individuale,staccata dal creatore. L'anima e il Ka devono 'lavorare'in modo parallelo,in un grande ordine che lo rende responsabile delle azioni quotidiane. Il Ka è eterno,quindi immortale.Prerogativa che,nell'ANTICO REGNO,aveva soltanto il FARAONE:egli adorava RA,il dio del Sole.In questo periodo si fa strada il culto di OSIRIDE,probabilmente un personaggio REALMENTE VISSUTO,in epoca predinastica,che venne divinizzato. In ogni civiltà si trova un EROE CIVILIZZATORE:inizialmente, era forse un re-pastore del Delta, ad ABUSIR,dove si era sovrapposto ad una divinità locale,Andyeti. Il suo regno prospero portò il popolo a divinizzarlo.Egli,raffigurato con i suoi attributi regali,si mostra con in mano il bastone ricurvo e il flagello,attributi dei pastori e caratteristici del dio Andyeti,cui è assimilato.Nei "testi delle Piramidi"egli viene citato come NEOFITA del pantheon e il clero di ELIOPOLI lo elevò ad erede di GEB,dio della Terra e di Nut,dea del Cielo;con i suoi fratelli si formò l'Enneade Eliopolitana,così composta: Amon -Ra creatore dell'universo;SHU,dio dell'ARIA,TEFNUTdea del FUOCO,GEB, NUT,OSIRIDE(dio dell'aldilà e forza fecondante),ISIDE(dea dell'amore divino e forza generante),SETH(dio della distruzione),NEFTIS (dea sorella e aiuto di Iside). E'fondamentale capire l'importanza che ha il culto Osiriaco poichè egli è la prima figura 'umana'che viene sulla Terra,dopo i tre regni governati da Shu,Ra e Geb in cui esisteva una sorta di EDEN, per portare 'conforto'ad un'umanità che è 'caduta' al di fuori dell' EDEN. Osiride la aiuta a rialzarsi,a rifiorire. IL MITO NASCONDE UNA REALE CATASTROFE? Osiride si fa uomo,soffre e muore fatto a pezzi dal fratello Seth.I pezzi sparsi per l'Egitto sono ritenuti reliquia sacra e molte località proclamano di possederne uno.ABIDO gli fece un santuario dedicato al suo culto,Iside.sua sorella e sposa,riuscì a trovarli tutti meno il fallo,mangiato dal pesce Ossirinco,che per tale ragione non veniva mai mangiato.Il pesce divenne anche un simbolo per il culto di Osiride.Iside,con l'aiuto di Neftis,riesce a trovare i pezzi e a farsi fecondare sotto forma di uccello,da Osiride,ricomposto miracolosamente.Da questa unione,nascerà Horus.Si aprirà una lunga lotta pr il potere,dato che SETH aveva preso il trono di Osiride,ma Osiride decretò dall'aldilà che la successione fosse ereditaria e dopo che Horus perse un occhio durante il combattimento con lo zio Seth,fu proclamato re.Quando Osiride morì,diventò -tanto era stato un dio in vita-il dio dei morti.Tutti i faraoni si identificheranno da vivi, con Horus, mentre da morti con Osiride. Osiride,rinascendo,ha sperimentato e vinto le forze della natura,esprime il mistero del seme che muore al buio della terra e germoglia alla luce del sole e dà vita,ciclicamente.Iside diviene la più amata tra le dee,a lei vengono dedicati templi e statue e il suo culto permarrà nei secoli a venire...Il culto di ISIDE si fonde con quello della DEA MADRE terra che accoglie il seme inerte (il seme-dio) per nutrirlo e portarlo a nuova vita,in un ciclo eterno di nascita,morte,rigenerazione. E'chiaro il simbolismo alchemico che si ravvisa in queste immagini. Il clero di ERMOPOLI,preso il sopravvento ad un certo punto,porta avanti un culto basato su quattro coppie paritetiche,che compongono l'OGDOADE Eliopolitana:Nedu e Nenet,dei del mondo occulto;Nun e Nenet,dei delle acque primordiali;Hehu e Hehet,dei dello spazio infinito;Keku e Keket,dei dell'oscurità.A questi si uniranno le Sacre Triadi MENFITE e di TEBE e numerosissimi dèi locali
La prerogativa di avere una vita ultraterrena,con il passare del tempo e del loro potere,l'ebbero ANCHE i Nobili e i ricchi. Nel MEDIO REGNO,per facilitare l'ingresso del defunto nell'aldilà,furono creati dei testi magico-rituali,che vanno sotto il nome di "Testi dei Sarcofagi", poichè venivano scritti all'interno del coperchio del sarcofago che conteneva la mummia.Essi 'derivavano'dai "Testi delle Piramidi".Nel NUOVO REGNO,ciascun Egiziano poteva accedere alla vita dell'aldilà,purchè avesse condotto una esistenza 'giusta' e veniva aiutato,nell'accesso ultraterreno,da testi noti come "Libro dei Morti",scritto su papiri e deposto vicino al defunto.Essi derivavano dai precedenti. Gli Egiziani seppellivano i loro morti-anticamente-avvolti in pelli di animali o direttamente nelle sabbie:il clima secco ne favoriva in modo naturale la conservazione.In epoca più tarda iniziarono a MUMMIFICARE i defunti.La tecnica -quindi la qualità del procedimento-variava a seconda delle possibilità economiche dei parenti.ERODOTOnelle sue "STORIE"ha fornito importantissimi indizi per comprendere i preparati usati e le fasi. Oltre a conservare il
corpo, gli venivano apposti vari talismani(di vario materiale)o amuleti: Il viaggio del defunto
si svolgeva dalla Casa della Vita,dove avveniva l'imbalsamazione,(il processo
durava 70 giorni), fino alla tomba.Il 'Libro dei Morti' illustra il viaggio del
defunto mentre,all'interno di un sarcofago e su una barca,viene trasportato da
alcuni servitori. Quindi,prima di
depositarlo nella tomba,si procedeva all'apertura degli occhi e della bocca,per
propiziare il risveglio dei sensi del defunto Nella tomba venivano posti anche gli "ushabti",ovvero "coloro che rispondono",le statuette che 'sostituivano'il defunto.Molte di esse recano incisi brani del 'Libro dei morti'. Una fase fondamentale
era la 'pesatura dell'anima' o PSICOSTASIA Se tutto andava bene,il
suo viaggio proseguiva sopra la barca del dio sole,qui rappresentato dall'occhio
di Ra(o occhio di Horus) Le viscere del defunto
venivano estratte al momento dell'imbalsamazione e poste in recipienti detti 'canòpi',dalla forma antropomorfa, che venivano posizionati all'interno della
tomba. Segnalo un sito (in inglese) curioso per la simbologia Egiziana e 'non solo': Nella bibliografia troverete il testo che vi corrisponde. Una menzione a parte merita il Farone-eretico Amenophis IV,che trasformò il proprio nome in Akhenaton perchè dedicò il |