|
TEMATICHE:
Aggiornamenti
Alchimia
Antiche
Civiltà
Architetture
Colonne
e Nodi
Fenomeni
Insoliti
I
miei viaggi(estero)
Italia
da conoscere
L'Uomo
e Dio
Maestri
Comacini
Medioevo
e...
Mistero
o Mito?
Personaggi
Simbolismo
Simbologia
e Cultura Orientale
Storia
e dintorni...
Templari
"magazine"
Ultimi
Reports
UTILITY:
Archivio
reports
Bacheca
Collaboratori
Extra sito
Libri
del mese
Links
amici
SERVIZI:
FORUM
CHAT
Newsletter
Avvertenze/
disclaimer
Bpath Contatore

| |
LIBRI DEL
MESE DI GIUGNO '08
Vincenzo dell'Aere "Kando. Il segreto di Qumran",
Acacia Edizioni, giugno 2008
Pagine 250
€ 18,00
Questo romanzo, forse più
avvincente de “Il nome della Rosa” e per molti versi più sconvolgente del
“Codice da Vinci”, ricostruisce, tappa dopo tappa, un tremendo segreto custodito
per secoli dai Templari. Il racconto, fra colpi di scena, ambientazioni
suggestive e misteriche, codici cifrati, servizi segreti deviati ed un
fantomatico Governo Ombra, fa rivivere al lettore straordinarie e sensazionali
emozioni. Per conoscere l’autore visitate
il sito: www.vdpoint.net Per
contattarlo:
oltreilmistero@virgilio.it Per ordini, contattare anche la
Acacia Edizioni Srl,
Via Copernico, 3, 20082 Binasco (MI) Tel. 02/90090606 - Fax 02/90096265 -
segreteria@acaciaedizioni.com

John
Michell "Astroarcheologia. Una scienza eretica", Edizioni L'Età dell'Acquario,
2008
COLLANA: Uomini, storia e
misteri
PAGINE: pp. 184
ILLUSTRAZIONI: ill. 94 b/n
FORMATO: cm. 14x21
PREZZO: € 16,50
ISBN: 978-88-7136-289-2
Stukeley, Lockyer, Atkinson,
Watkins, Thom: questi nomi dicono forse poco o nulla, ma appartengono ad alcuni
tra gli studiosi che più hanno contribuito, dal ’700 fino a oggi, a svelare il
mistero di Stonehenge e degli altri siti megalitici delle isole britanniche.
Scienziati romantici che hanno creduto alla possibilità di un’astronomia antica,
rovesciando con prove difficoltosamente raccolte il facile paradigma della
«splendida barbarie» in cui, secondo la scienza ortodossa, vivevano le antiche
popolazioni del Nord Europa. Grazie a loro, i misteriosi cromlech si sono
rivelati rispecchiamenti in terra del cielo, costruiti secondo precise
corrispondenze astronomiche e calendariali che per precisione non hanno nulla da
invidiare ai calcoli moderni. Non solo luoghi di culto, dunque, ma strumenti del
sapere, sacri orologi delle comunità che vivevano attorno a essi e prodigiose
testimonianze del genio umano. Gli stessi allineamenti ricorrono poi nei templi
egizi, nelle piramidi e infine anche nella gigantesca rete di linee, centri e
disegni che innervano le pianure del Sudamerica precolombiano. In questo volume
Michell schiude per noi la suggestiva prospettiva di coloro che seppero guardare
al passato senza infondati pregiudizi (mentre l’archeologia cadeva sotto il
dominio della tecnologia) e che per primi decifrarono il libro di pietra a cui i
nostri progenitori avevano affidato la loro sublime sapienza.
L'Autore. John Michell è
uno studioso di scienza, numerologia e storia delle religioni. Tra le sue
numerose pubblicazioni ricordiamo Twelve Tribe Nations and the Science of
Enchanting the Landscape e The New View over Atlantis. Le Edizioni L’Età
dell’Acquario hanno pubblicato, nel 2006, Il segreto del Tempio di
Gerusalemme.

Steve
Blake – Scott Lloyd "Alla scoperta del mistero di Artù", Newton & Compton
Editori, 2004
Serie “I volti della Storia”
Pag. 317 - € 14,99
© 2002 – seconda edizione ottobre 2004
Titolo originale 'The Keys To Avalon' ©2000
ISBN 88-8289-661-7
 | "Steve Blake e Scott Lloyd
hanno dedicato decenni di ricerche al tema di Artù e dell’antica Britannia.
Hanno stretti rapporti con la Mold Library, la più importante biblioteca di
soggetto arturiano, e si interessano allo sviluppo di un centro di studi
arturiani progettato nel Galles del nord. “Quando scoprimmo quella nuova mappa
una parte di noi sperò che ci fosse un errore. Perché, se avevamo
ragione, tutta la storia imparata a scuola era sbagliata”, scrivono i due
storici, autori di questo libro che sconvolge completamente tutto ciò che
sapevamo su re Artù e il magico regno di Avalon. Le loro ricerche infatti
hanno portato alla luce documenti di fondamentale importanza ignorati per
secoli. Queste antiche fonti hanno permesso agli autori, anche grazie alla
perfetta conoscenza che essi hanno dei luoghi, di gettare una nuova luce su
ciò che sappiamo del Medioevo.Ristabilendo la realtà storica riguarda ad Artù,
ai suoi cavalieri e ai luoghi dove sorgeva Avalon, gli autori dissolvono il
velo di leggende e racconti fiabeschi che aveva offuscato le vere origini dei
popoli che vivono nelle isole britanniche. Avalon dunque esiste, con i suoi
confini geografici e la sua storia turbolenta. È lo scrigno da cui
scaturiscono le leggende arturiane. È il nascondiglio segreto dove l’identità
di un intero popolo è rimasta sepolta. Fino ad oggi…..È la prima opera che
apre le porte di un passato sepolto nella fantasia, rivelando un paesaggio
reale, che intriga e affascina come se fosse magico". |
L'ha letto per noi l'amico
Roberto Bicci, che così ne dice "Ho voluto riportare le note di copertina;
spesso quando le leggiamo creano in noi un’aspettativa che poi rimane
insoddisfatta. Non è di sicuro il caso di quest’opera! Gli autori, con la
concretezza di seri indagatori del passato e verificando sempre in prima persona
le loro ipotesi, ci accompagnano in un interessante percorso a ritroso,
dipanando una matassa che fu ingarbugliata ad arte già fin dal XII secolo. Blake
e Lloyd ci dimostrano come fu costruito quello che oggi potremmo chiamare un
“inganno mediatico”, ideato per legittimare la dinastia allora regnante su
quelle regioni che sono l’attuale Inghilterra e Galles. Dinastia che avendo le
proprie origini famigliari al di fuori delle Isole Britanniche, in Normandia,
doveva conquistarsi la legittimazione al proprio potere su quei popoli cui era
stata estranea fino a pochi decenni prima. Quale buona occasione se non un
letterato che è entrato in possesso di un antico manoscritto gallese in cui si
narra della storia degli antichi Britanni e in una sorta di summa delle gesta di
un Re che più di tutti finirà per rappresentare lo spirito di riscossa dei
discendenti di questo popolo? Preso sotto la protezione del sovrano, questo
letterato traduce il manoscritto in latino dando così corpo ad un testo che
diventa poi comunque di fondamentale importanza per la conoscenza della storia
antica delle Isole Britanniche e di buona diffusione nelle corti europee
dell’epoca in quanto più comprensibile dei testi letterari in gallese. Ma
l’opera non sarà solo una mera traduzione, bensì un vero e proprio rifacimento a
tutto vantaggio di chi al momento è arbitro di politica e di destini,
riallocando gesta ed eroi in un orizzonte geografico più consono alla finalità
voluta dal sovrano. (Un’operazione non nuova, peraltro; basti solo ricordare
come nella penna del nostro Virgilio anche i Romani si poterono fregiare di
un’antica e nobile ascendenza Troiana….). E sempre con la stessa prospettiva, si
mette pure in atto un grande coup de teatre, l’esumazione dei corpi dello
stesso Re Artù e della Regina Ginevra. L’operazione è compiuta e per secoli la
vera storia di Artù è stata quella narrata in questo testo, poi ripreso da
successivi e famosi autori che ne ribadirono o svilupparono ulteriormente le
gesta, distogliendo i lettori, con il fascino di questa saga e la magniloquenza
dei principi cavallereschi, dalle palesi incongruenze tra vicende, personaggi,
tempi e luoghi. Finché….. finché i nostri due autori, riprendendo anche tesi
altrui che nel passato rimasero inascoltate o non sufficientemente sviluppate,
hanno cominciato ad evidenziare tutte queste incongruenze nella narrazione
classica. Grazie alla loro conoscenza del Gallese, lingua rimasta ostica al
resto d’Europa già dal primo Medioevo, hanno potuto consultare antichi
manoscritti coevi o anche anteriori alla fonte originaria di cui si è detto
sopra, fare confronti filologici o lessicali e, sempre con un’attenta verifica
dal vivo sul territorio grazie anche ad una toponomastica rimasta spesso
immutata per molti secoli, ricostruire i veri luoghi in cui si svolse la storia
di questo popolo discendente dagli antichi Britanni, nei primi tempi dopo la
caduta dell’Impero Romano, come pure rintracciare la consistenza storica dei
personaggi che animarono quelle vicende.Vicende, avvenimenti, storia, personaggi
che le opere letterarie a partire dal XII secolo avevano fatto diventare
leggenda. Ma si sa, ogni leggenda nasce da una storia vera………

 | Segnaliamo due saggi per gli
appassionati di storia medievale, imperniati su ricerche di storia locale |
Giovanni Franco Giuliano,
"Santa Maria d’Isana", Accademia dei Livornesi, 2006.
Isana è una località piemontese
nei pressi di Santhià, in cui ha sede la chiesa templare di Santa Maria, oggetto
dello studio presentato in questo libro. Prezioso vademecum per chi volesse
visitarla o approfondirne gli aspetti storici, architettonici e artistici,
nonchè quelli legati all'Ordine Templare.
Fabrizio Spegis, "Presenza
Gerosolimitana a Verolengo, Fonti per una storia", in Quaderni Verolenghesi
n.9. Comune di Verolengo, Assessorato Turismo e Cultura, 2004

LIBRI DEL
MESE DI MAGGIO '08
Gabriele Reina - Gianni
Guadalupi "Superga segreta. Il Mausoleo dei Savoia", Omega Arte -
Edizione limitata
Formato 24 x 32,5 cm.
260 pagg. a colori su carta
patinata finissima; rilegato in brossura cartonata impressa in oro con
sovraccoperta plastificata. Oltre 150 illustrazioni .ISBN 978 88 7241 528-3 -
Anno di pubblicazione 2008
Prezzo di copertina € 120,00
La Basilica di Superga, massima espressione artistica di Filippo Juvarra, nasce
come elemento cardine di quel disegno del territorio rappresentato dal sistema
delle Residenze Sabaude.Il Santuario infatti è elemento votivo ma soprattutto
celebrativo di una monarchia assoluta, segno simbolico di supremazia della
Capitale, diventato parte integrante di quell’immagine, ormai ben delineata,
delle residenze extra urbane.Proprio i nomi e le vicende che risuonano
attraverso la chiesa, i suoi sotterranei ed sepolcri monumentali, evocano
intrecci internazionali e richiamano alla mente una storia “grande” senza
frontiere, (in modo diretto Austria, Germania, Francia, Spagna, Belgio ed ogni
angolo del continente europeo).Mancava un riferimento organico di questo
percorso; ed è per evidenziarne la maestosità, che nasce il volume “SUPERGA
SEGRETA – IL MAUSOLEO DEI SAVOIA”; un’opera ricca di fascino, completa, quasi
inattesa; un’opera di grande livello artistico e storico. Grazie alla coltissima
analisi di Gabriele Reina, il testo è rigoroso, descrive in modo completo i
tesori raccolti nei Sotterranei di Superga, letteralmente animato dalle immagini
di Filippo Gallino e completato dalla preziosa analisi di Gianni Guadalupi sui
personaggi che riposano a Superga. Gabriele Reina è attento anche ai dettagli;
conduce ad esempio un’indagine sull’origine dei marmi, dell’onice,
dell’alabastro e di altre pietre destinati a divenire “materia commemorativa”.Scorrendo
le pagine ci rendiamo conto con chiarezza che nulla di ciò che vediamo nei
sotterranei ha vera funzione ornamentale: gli elementi dell’apparato sepolcrale
sono accostati con precise valenze simboliche, significato escatologico,
allusioni politiche.
Il messaggio dominante comunque, non è tanto quello, pur costantemente presente,
che sottintende l’ineluttabilità del destino umano, ma quello della rinascita,
della continuità della volontà di sopravvivere attraverso i sepolcri, nel
ricordo degli uomini.Un solido e prezioso volume, ben illustrato e scritto,
gradevolissimo da leggere, spesso illuminante, a disposizione degli studiosi,
dei numerosissimi appassionati della storia piemontese sabauda e dei sempre più
numerosi visitatori della Basilica e di Torino.
Nota del webmaster: in questo sito un report della nostra visita a Superga a
questo link:
http://www.duepassinelmistero.com/superga.htm

Danilo Tacchino "Misteri Sabaudi.
Storie e miti delle residenze reali" Ananke edizioni
Formato 17 x 24; 160 pagine con
illustrazioni b/n
ISBN 978-88-7325-215-3
Euro 17
Le dimore sabaude sono una
testimonianza di grande importanza per la storia e la cultura piemontese:
documenti studiati soprattutto dal punto di vista artistico poiché veri e propri
gioielli del nostro Paese. In questo libro le dimore sabaude sono però
analizzate sotto un profilo diverso: il mistero. Le pagine di questa avvincente
raccolta di stranezze, fatti oscuri, vicende colme di inquietudine, scorrono
come un romanzo, tracciando una storia alternativa che ha come protagonisti
reali e maghi, nobili ed esoteristi.
Un viaggio nella storia e nella leggenda che certamente costituisce
un’importante occasione per osservare in un’ottica diversa le luci e le ombre
della casa sabauda.
L'autore. Danilo Tacchino, genovese di nascita, piemontese per adozione,
si laurea in Lettere moderne nel ’97 con una tesi in sociologia industriale
sulla nuova organizzazione di fine ‘900 della Fiat Auto.
Poeta e scrittore, ha dato alle stampe cinque sillogi poetiche, una serie di
racconti e, nel 2006, il romanzo storico “La Stele: i celti, le Alpi, Annibale”.
Nella saggistica affronta temi legati alla storia, al mistero a la folklore
regionale piemontese e ligure; ha pubblicato , tra gli altri, “Altre leggende
della Valle Susa” (2005), “Torino: Storia e misteri di una provincia magica”
(2007), e collaborato alle opere collettanee “I Misteri del Piemonte
sotterraneo” (2001), “Dizionario Enciclopedico di Torino” (2003), I Castelli
delle Langhe” (2004), “Liguria leggendaria e misteriosa” (2004).

Massimo Centini: "LA CAPPELLA
DELLA SINDONE .Simbolo e mistero nel linguaggio esoterico di Guarino Guarini",
Daniela Piazza Editore
Isbn: 978-88-7889-195-1
Genere: Religione, Spiritualità
Formato: 17 x 24
Pagine: 144
Lingua: Italiana
Anno: 2007
Prezzo: Euro 16,00
Questa ricerca non vuole e non può essere uno studio sull'architettura del
Guarini. Sul tema esiste una bibliografia puntuale e sarebbe difficile
aggiungere altro senza ripetere quanto già evidenziato da studiosi ed esperti.In questa occasione, è nostra intenzione offrire al lettore, non necessariamente
addetto ai lavori, l'opportunità per un viaggio simbolico nella cappella della
Sindone, tenendo conto dei molteplici aspetti allegorici che contrassegnano
questa complessa opera del barocco.
Opera che, come è noto, ha subito la violenza del fuoco distruttore e che ha
richiesto un complesso lavoro di restauro.Nel comporre la propria struttura mistica, l'architetto modenese si avvalse di
un patrimonio di simboli e cultura che poggia in ambiti apparentemente lontani.
Un approccio alla cappella richiede, infatti, un riferimento all'esoterismo,
alla storia delle religioni, alla filosofia, alla letteratura, alla matematica,
all'astronomia...
L'autore.Massimo
Centini, nato a Torino nel 1955, è laureato in antropologia e si occupa in
particolare di tradizioni religiose: sull’argomento ha pubblicato numerosi studi
presso case editrici nazionali e locali. Da circa vent’anni si interessa della
Sindone, sotto il profilo storico e culturale
 
Andrea Armati"Lo stregone di Assisi, il volto negato di San Francesco", Boopen
s.r.l. Libri, 2007
150 pagine
49 illustrazioni b/n
Tascabile: 14,8 x 21 cm
Prezzo di copertina: € 8.90
Codice ISBN: 978-88-6223-092-6
Questo giovanissimo Autore ha
indagato tra le pieghe non solo dei documenti disponibili ma anche sui dipinti
che riguardano la sua iconografia. Stiamo parlando di una delle figure più note e familiari
della cristianità: San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia. Ma da queste
ricerche è scaturita l'immagine insolita dell'uomo Francesco che, da quanto
emerge dai documenti, sembrava più dedito ai culti della natura, che al suo
tempo erano considerati pagani: piantare alberi 'sacri', parlare agli uccelli o
ad altri animali, praticare la divinazione delle Scritture...Per molto meno si
veniva tacciati di stregoneria, di magia, e spesso di ciarlataneria. E messi al
rogo. Ma questo non successe a Francesco, che l'autore identifica come uno
stratega religioso, uno 'sciamano'
medievale o, stando al titolo, come lo stregone di Assisi. Senza
insolenza, crediamo. Basta leggerlo per capire perchè. Attualmente Andrea sta
conducendo un'indagine storica sulle origini religiose della sua regione,
l'Umbria.

Giovanni
Francesco Carpeoro " Il Volo del Pellicano", Bevivino Editore, 2007
ISBN 978-88-88764-87-0
Pagg.510 con illustrazioni b/n e
colori
Euro 18
Il libro dell'autore che scrive
sotto pseudonimo, è un'originale mix tra il romanzo, il giallo e la tradizione
ermetica, che viene seminata con dovizia nei punti e nei momenti giusti della
trama. Il protagonista, Giulio Cortesi, è solo apparentemente uno stanco
'casalingo' (in attesa di trovare un nuovo lavoro), divenuto abilissimo in
cucina e con un rapporto sentimentale logoro; è subito pronto infatti a
trasformarsi in un gaudente ricercatore di misteri a lui sconosciuti, appena
l'occasione lo richiede. Coinvolto suo malgrado nel delitto di Angela, la donna di cui tra l'altro si è invaghito
quasi senza accorgersene, per scagionarsi completamente dovrà fare un cammino non facile, in
cui incontrerà personaggi caratteristici e melliflui, dei quali non sarà sempre
saggio fidarsi ma dai quali dipenderà la sua comprensione degli intricati enigmi
che lo circondano. Il professor Mercurio e il dottor Solfo
aiuteranno Giulio nella sua impresa di decifrare la verità? O dovrà ricorrere al
frate cistercense 'Sale'? In questo quadro di avventurose vicissitudini, in cui anche
il matrimonio, senza troppi drammi, naufraga, si snoda sullo sfondo il percorso
intellettuale del protagonista, che dalla sua condizione 'materiale' dovrà
sforzarsi di andare oltre per vedere le cose sotto un'altra luce, facendo cadere
il velo che copre i suoi stessi occhi; così, caparbiamente, cercherà di svelare
una ad una le corrispondenze simboliche indiziarie presenti nei quadri del Giorgione, vero perno su cui ruota tutta la storia narrata, arrivando ad
afferrare il filo che lo lega ai Rosa+Croce e, forse, la verità sulla morte di
Angela... Perchè il Pellicano continui il suo volo...Il libro è il primo di una serie
di volumi tra loro correlati e che usciranno in libreria in sequenza.

Giuseppe Fallica "Il miracolo dei
corpi incorrotti, in 2000 anni di Storia della Chiesa"-Edizioni Segno
Euro 24,00
I miracoli di incorruzione (cioè
la conservazione di un corpo giudicata
miracolosa secondo la fede, in quanto verificatasi senza trattamenti
d'imbalsamazione e in maniera inspiegabile per le leggi della scienza) sono
molto frequenti nella storia della Chiesa, mentre restano in buona parte
sconosciuti al grande pubblico, forse perché nell'epoca in cui viviamo si
tende a fare di tutto per dimenticare l'esistenza della morte.
Questa inchiesta, che contiene un'analisi dettagliata del fenomeno e un
elenco cronologico dei miracoli di incorruzione, ci ricorda invece che la
morte è stata vinta da Cristo, e ciò che attende ciascuno di noi è un
destino di beatitudine eterna, in anima e corpo.
Ippolito Edmondo Ferrario e
Gianluca Padovan "Milano sotterranea e misteriosa" Mursia Editore
160 pagine - 16 Euro
Si prende avvio dalla fondazione
della Milano celtica e delle sue presunte tracce nei sotterranei del Duomo, dove
persistono alcuni profondi pozzi e si vocifera dell’esistenza di un lago ipogeo.
Si passa a raccontare il dedalo di cunicoli sottostante il Castello Sforzesco,
di cui solo un terzo è stato fino ad oggi esplorato. Si prosegue lungo il
tracciato dei Navigli, in parte ancora percorribili nel sottosuolo, insieme ad
altri canali cittadini. Interessanti le scoperte sulle antiche catacombe venute
alla luce durante alcuni scavi negli anni Settanta nella zona di Piazza Vetra,
poi scomparsi sotto il cemento e l’asfalto insieme ad un prezioso mosaico
databile intorno al IV secolo d. C. raffigurante un' ‘Ultima Cena'. Il viaggio
prosegue alla ricerca di tunnel e passaggi segreti, da sempre presenti nelle
leggende meneghine, nel suolo di diverse chiese milanesi, tra cui Santa Maria
delle Grazie. In altri casi le ricerche dello S.C.A.M. (Speleologia Cavità
Artificiali Milano) hanno condotto a risultati insperati, come il ritrovamento,
nel quartiere di Gorla, di un rarissimo Tempio della Notte presente nel giardino
di Villa Ottolenghi -Battyani -Finzi, luogo segreto di riunioni massoniche.
L’ultima tappa è nei numerosi bunker e ricoveri antiaerei costruiti prima e
durante la Seconda Guerra Mondiale, ancora presenti sotto molti palazzi. Il
primo ad essere stato esplorato è il vastissimo ricovero della Stazione
Centrale. Sopravvive ancora oggi la leggenda dell’esistenza di un secondo
livello, in parte suffragata dal ritrovamento di due accessi, ostruiti dalle
macerie all’inizio delle perlustrazioni. Secondo le dicerie dei senzatetto che
un tempo affollavano la stazione, questo sotterraneo più profondo era popolato
da strani rettili di ignota provenienza. Un’altra storia di mistero è legata al
bunker antiaereo di via Mecenate, adiacente allo stabilimento Caproni che
durante l’ultimo conflitto costruiva velivoli per la Regia Aeronautica. Risale
al 13 giugno 1933 l’avvistamento notturno di un oggetto volante non identificato
che precipitò alla periferia di Milano e che, pare, fu recuperato e nascosto per
essere studiato per ordine dello stesso Mussolini proprio nelle stanze
sotterranee della Caproni.
Queste e molte altre appassionanti vicende fitte di misteri, ricche di storia e
di aneddoti curiosi rendono “Milano sotterranea e misteriosa” un volume adatto
agli addetti ai lavori così come a un pubblico vasto.
Nel nostro sito ci siamo
addentrati nella Milano sotterranea relativa alla porzione giacente sotto il
Duomo. A questa pagina i nostri
reports.

LIBRI DEL MESE DI MARZO '08
Sergio Costanzo "Recinti Sacri,
Scienza e fede dei Maestri Costruttori del Medioevo"- Edizioni Il Cerchio,
Rimini
ISBN: 8884741548
ISBN-13: 9788884741547
Pagine: 160
Si è soliti definire le
cattedrali, libri di pietra. Questa calzante definizione contrasta però con
l’evidenza proposta dalla miriade di pubblicazioni relative all’argomento. La
progettazione di una chiesa cattedrale è ancora oggi ammantata da ombre, tanto
che i libri di pietra, non trasmettono insegnamenti, ma piuttosto inducono i
più, a riflessioni nebulose. I luoghi di culto a noi familiari osservano il
distratto fluire degli uomini da secoli, talvolta da millenni. E’ indubbio che i
criteri che furono adottati per la loro progettazione, dovevano essere la
sintesi di una scienza perfetta. Gli architetti medievali dovettero confrontarsi
con i problemi della progettazione, il dimensionamento e l’orientamento,
l’organizzazione del cantiere e le soluzioni tecniche studiate preventivamente
alla messa in opera. La meravigliosa risultante del loro sapere, è sotto i
nostri occhi. Il progetto di una cattedrale era dunque affidato a uomini
detentori di un immenso sapere, non occulto, casomai occultato. Non fu il
mistero a guidare i loro passi, ma la scienza e la fede incrollabile in un Dio
ordinatore supremo, di tutte le cose.
L’opera in oggetto si prefigge lo scopo di fare luce e comprendere, con quali
mezzi e con quali conoscenze gli architetti medievali, abbiano potuto progettare
ed edificare disseminate in tutta Europa, le loro cattedrali. Saranno riscoperte
e rivalutate, le conoscenze degli architetti, mutuate dal mondo classico,
trasmesse oralmente o preservate in rari manoscritti, gettando luce nuova sulla
storia del pensiero umano. Si capirà soprattutto come l’architetto medievale, si
sia posto davanti al problema di costruire in terra la casa di Dio, in armonia
con la sua opera e nel rispetto delle leggi della creazione. Saranno abbattuti
confini storici, geografici e soprattutto dogmatici per riscoprire in modo
semplice e lineare, come l’osservanza delle leggi della natura siano state
sufficienti ed efficaci alla realizzazione di opere mirabili. In un ideale
dialogo tra padre e figlio, riproponendo la tradizione della trasmissione orale
della cultura, il lettore apprenderà rudimenti di geometria, astronomia,
filosofia, riscoprirà autori antichi come Pitagora, Eratostene o Phyteas, allo
scopo di comprendere appieno la scoperta che quest’opera declama.
Il lettore potrà seguire l'evoluzione della progettazione di una cattedrale
iniziata nell'anno 1063 (Il Duomo di Pisa), ed approdare alla scoperta del
Paradigma di base, un modello matematico basato sull’intersezione di tre tavole
geometriche e regolato dall’armonia dei numeri irrazionali. Il fondamento
teorico e pratico funzionale alla progettazione dei templi. Utilizzato da greci,
romani, e in seguito dagli architetti medievali, questo Paradigma costruttivo ha
viaggiato inalterato attraverso il tempo e i confini geografici, fino
all’avvento del Rinascimento. Ripercorrendo le fasi iniziali della fondazione di
una cattedrale, il lettore potrà calarsi nei panni dell’architetto medievale e
prendere attivamente parte alla progettazione. L’opera in oggetto, non ambisce
ad essere un trattato di storia dell’arte, né nei contenuti, né soprattutto
nello stile. Il Paradigma di base è uno strumento scientifico e progettuale che
sublima secoli di fede e conoscenza. Lo scopo di questo lavoro è quello di
proporre una nuova chiave di lettura, una nuova grammatica per comprendere i
libri di pietra. Questo libro è un viaggio attraverso conoscenze antiche e
lontane, ma anche attuali ed interiori, per ognuno di noi.
L'autore. Sergio Costanzo è
nato a Pisa nel 1963. Biologo, si occupa di Microbiologia Clinica. Affascinato
dalla storia medievale, coniuga nelle sue ricerche, passione e spirito
scientifico. Collabora con alcune riviste del settore. Coautore di Siena e
San Galgano, percorsi magici fra arte mito e scienza (2004)
saggio sulle architetture cistercensi. E' mastro costruttore del sito web
www.sergiocostanzo.it

Nino Galofaro "Il Cistercense",
Editrice Pungitopo
formato 12 x 17 - pp. 232, € 14,00
"Quando sono nato, il 17 gennaio
1139..." inizia così Il divertente romanzo, scritto in prima
persona, ambientato nella Sicilia del XII secolo .Il monaco cistercense
narrante, ormai anziano, nel chiuso del proprio monastero ripercorre l'arrivo
dell'avo al seguito di Adelaide degli Aleramici, futura sposa del normanno
Ruggiero primo; ricorda le vicende personali della propria famiglia, con un
occhio a quelle storiche nazionali ed internazionali con le crociate ed i
Templari, si sofferma comicamente sulle peripezie affrontate durante
l'interminabile fase di costruzione di questo primo monastero cistercense in
Sicilia. Rende attuale la pacifica convivenza che il normanno Ruggiero seppe
instaurare con il mondo arabo rimasto nell'isola a conquista finita.
Nell'insieme i personaggi inventati ben si fondono e si amalgamano con quelli
storici in un quadro unitario e pur essendo il romanzo ambientato in un
periodo storico molto turbolento, ne esce fuori una speranza ed un messaggio
di pace universale tra i popoli, riassunti con una bella idea proprio
nell'ultima pagina".


Adriana Sossi - Fabio
Arrigoni "La mia vita con gli spiriti. L'incredibile racconto e le
rivelazioni di una nota sensitiva", Armenia Editrice, 2008
Esiste l’Aldilà? Che cosa c’è
oltre questa vita? È possibile mettersi in contatto con i propri cari?
Paradiso e Inferno, sono luoghi immaginari? Possiamo ricevere aiuto dagli
“Angeli” o dal nostro “Spirito-guida”? E gli “spiriti”, chi o “che cosa” sono in
realtà?A queste e a tante altre domande, la nota medium Adriana Sossi ha dato
una risposta più che esauriente.Laddove altri si sono limitati ad esporre pure
teorie su questi arcani dilemmi, l' autrice non ha fatto altro che raccontare
fatti realmente accadute... storie vere che hanno per testimone non soltanto
lei, ma anche gente comune che fino al momento dell’accaduto non aveva mai avuto
a che fare con il mondo del paranormale.
Adriana Sossi, fin dai primi anni di vita, ha avuto il dono della
medianità e grandi doti di veggenza. Discende da una famiglia di
veggenti-sensitivi e a tutt’oggi svolge il ruolo di fidato consigliere di
autorità e noti personaggi, in Italia e in vari paesi del mondo.Nella sua vita
ha risolto una miriade di casi disperati. È sempre vissuta con l’intento di
aiutare le persone più umili e svantaggiate, ma, ha anche assistito, su “scala
internazionale”, persone di primaria importanza: politici; uomini d’affari; vip
nel mondo dello spettacolo e dello sport.
Fabio Arrigoni, giornalista pubblicista, nato a Brescia nel 1966, da
sempre studioso e appassionato di misteri e paranormale. Ha collaborato con
emittenti televisive e radiofoniche, quotidiani e riviste, svolgendo i ruoli di:
caporedattore, conduttore e speaker di telegiornali. È anche autore di programmi
televisivi e teatrali.
In seguito alla pubblicazione del libro gli autori effettueranno diversi
incontri sul territorio nazionale.

Sabina Marineo "L'Eresia
templare", Venexia Editrice, 2008
In questa indagine su uno dei più
misteriosi e controversi enigmi del passato, che comprende il Graal e le figure
che si sono avvicendate attorno ad esso, l'Eresia templare offre un contributo
insolito e molto originale al dibattito sulle rivelazioni storico-religiose
dell'inizio dell'era cristiana, ricomponendo un puzzle storico estremamente
complesso e districandosi tra fonti documentarie antiche e difficilmente
reperibili, di cui però l'autrice segnala la collocazione in una bibliografia
finale particolarmente completa e capillare. Ne emerge un labirinto fatto di
luci e ombre che porta a svelare l'identità del Gesù storico e di quello
leggendario, e di coloro che lo hanno accompagnato. Non mancano nuove
rivelazioni, tra cui spicca la figura dell'Uomo dalla maschera di ferro,
personaggio la cui fama è divenuta leggenda grazie alle ricerche di Voltaire, ma
il cui spessore storico e politico è collegato anche alla storia templare.
L'Eresia templare è quindi un po' un saggio e un po' un thriller, in cui i
protagonisti (Giovanni Battista, Giacomo, il Priorato di Sion, Qumran, i
Vangeli apocrifi, il Sacro Graal e i Cavalieri del Tempio) non mancheranno di
svelare aspetti nascosti, raccontati dalla voce accattivante di una scrittrice
appassionata.
Sabrina Marineo, nata a Venezia, si è laureata in Lettere e Filosofia a
Ca'
Foscari e ha frequentato la leggendaria scuola teatrale "Commedia dell'Arte
all'Avogaria" di Giovanni Poli. Ha lavorato in Italia come attrice di teatro
e televisione, e traduttrice di pezzi teatrali. Negli anni '80, in occasione
di una serie di programmi per la televisione tedesca, si è trasferita a
Monaco, dove è rimasta e lavora come autrice e traduttrice.
LIBRI DEL MESE DI FEBBRAIO '08
"Il medico dei Campesinos. La
Vita e l'opera del dr. Pietro Gamba in Bolivia", di Riccardo Scotti. Fotografie
di Giovanni Diffidenti - ANANKE Edizioni
Isbn 978-88-7325-213-9
Cartonato telato con sovracoperta
208 pagine 23x27,5
illustrate b/n e colori
Euro 28 I proventi della
vendita di questo libro vengono devoluti alla realizzazione di una fondazione
che permetta la continuazione dell’opera del dottor Gamba.
"In questo tempo presente, in
cui ognuno persegue il guadagno e quell'ambigua creazione della consueta
schizofrenia quotidiana che illudendoci chiamiamo 'qualità della vita', spesso
siamo così sordi e ciechi da non riuscire a vedere più in là del nostro naso, o
dell'edonistica e bieca ricerca di beni e piaceri terreni. Eppure c'è altro.
Tanto". (dalla presentazione di Massimo Centini al libro).
Il libro
Quest’avventura cominciò nel 1975 quando un giovane bergamasco di 23 anni decise
di lasciare il lavoro di meccanico in Italia ed impegnare la propria vita nel
servizio per i fratelli più sfortunati, cercando di avvicinarsi il più possibile
alla realtà dei campesinos boliviani. A Challviri, nel Dipartimento di
Cochabamba, a 3800 metri nelle alture del Chapare, per un periodo di due anni
circa visse con i campesinos, nelle loro case, condividendo i problemi della
vita quotidiana. A causa di un’epidemia di morbillo, che neppure i curanderos
poterono risolvere e che causò la morte di numerosi bambini della zona, i
contadini ricorsero a lui come ultima risorsa. Davanti alla drammaticità della
situazione e alla propria incapacità di affrontare l’epidemia, Pietro decise di
tornare in Italia con la ferma intenzione di diventare medico. Nel 1978, all’età
di 26 anni, cominciò gli studi a Padova e ottenne la Laurea in Medicina nel
1984, con il massimo dei voti e nel minor tempo possibile. La fretta di iniziare
l’esperienza come medico in Bolivia e la mancanza di pratica lo spinsero a fare
un breve periodo di tirocinio in Svizzera, dove alcune persone sensibili alla
sua iniziativa fondarono un gruppo d’appoggio che porta il suo nome: “Asociacìon
Humanitaria Dr. Pietro Gamba”.
Lo stesso anno ritornò in Italia per trovare appoggi al suo progetto, e il primo
aiuto arrivò da Stezzano, suo paese natale. Con quel viaggio, nel 1986
cominciarono i lavori di costruzione dell’Ospedale. In poco tempo si edificò una
struttura che poteva offrire un primo soccorso alla popolazione della zona,
circa 12.000 persone distribuite in 79 comunità situate su un’area di 1.000
chilometri quadrati. Contemporaneamente alla costruzione di questo Centro di
primo soccorso, inaugurato nel 1987, sorsero altri progetti indispensabili, come
portare l’elettricità in Anzaldo e nell’Ospedale, iniziativa spinta e realizzata
grazie a Pietro, che oggi ha un sito internet
www.pietrogambaonlus.org
Gli autori.
Riccardo Scotti
è un architetto e un artista
bergamasco, uno studioso che non lascia mai nulla al caso e che ha all'attivo
molte pubblicazioni di Storia, Arte e Antropologia.Ha stabilito nel 1987 in
Bolivia un punto di contatto con il protagonista di questo libro, il dottor
Gamba, e da allora ha condiviso con lui lunghi periodi nel suo ospedale,
mostrandosi sempre in prima linea quando si tratta di fornire aiuti e
sensibilizzazione pubblica. Conosciamo personalmente questo valentissimo Autore
e possiamo garantire che quest'opera è straordinaria.
Giovanni Diffidenti,
bergamasco, ha curato l'apparato iconografico del volume. E' fotografo
professionista e ha collaborato con importantissime agenzie internazionali. I
suoi scatti hanno immortalato temi come i rifugiati, l'infanzia rubata, l'AIDS,
le mine antiuomo, l'emarginazione. Viaggiatore del mondo, ha un sito internet
www.giovannidiffidenti.com
Il libro è in vendita nelle
migliori librerie o ordinandolo presso la Ananke
http://www.ananke-edizioni.com/ordina.asp?ij=3&qa=p&qb=sc&xy=cl001&jk=320&zp=113C&ln=I

"La magia delle rune",
Ronecker J.-P. Edizioni L'Età dell'Acquario
http://www.etadellacquario.it/
COLLANA: Uomini, storia e
misteri
PAGINE: pp. 176
ILLUSTRAZIONI: ill. 94 b/n
FORMATO: cm. 14x21
PREZZO: € 17,00
ISBN: 978-88-7136-276-2
IL LIBRO
Le rune, l’antico alfabeto che Odino donò ai popoli del Nord, sono anche e
soprattutto uno strumento magico che il runista, o vitki, utilizzava per
conoscere il futuro e per indirizzare le forze occulte.
Dietro ciascuno di questi segni si cela un significato che intreccia elementi
naturali e mitologici: un’onda, l’oceano primigenio, il martello di Thor, la
ierogamia tra cielo e terra. Ma le rune esprimono anche i principi a cui il
vitki deve attenersi per conquistare il sapere e per poterlo utilizzare – e
ciascuna di esse rappresenta una tappa del suo percorso iniziatico. Così, non è
possibile servirsene per compiere il male, che inevitabilmente si ritorcerebbe
contro chi l’ha evocato; né il vitki otterrà un qualche effetto se non è libero
da false credenze, o se non ha fiducia nei propri mezzi e nelle rune.
In questo libro Ronecker ci guida con passo sicuro ed esperto attraverso i
diversi valori di questi segni remoti e suggestivi, ci mostra il loro potere e
ci insegna a combinarli in formule e crittogrammi da incidere o dipingere per
condizionare il destino. La formula seguente, per esempio, dovrebbe aiutare
questo libro ad avere fortuna…
L'AUTORE
Jean-Paul Ronecker, studioso di culture antiche e di esoterismo, ha pubblicato
numerosi libri, tra cui Il manuale delle rune (1997) ed Encyclopédie
illustrée des esprits de la nature (2005).

Keith Ladler IL SEGRETO DELL’ORDINE
DEL TEMPIO
Titolo originale: THE HEAD OF GOD - Sperling & Kupfer Editori, Milano Edizione
2001
€ 14,56
Collana “Rivelazioni”
Il 13 ottobre 1307 i soldati di Filippo il Bello irrompono contemporaneamente in
tutte le sedi francesi dei Templari, con la missione di catturare o uccidere
ogni membro dell'Ordine.
Ufficialmente per combattere l'eresia, in realtà per appropriarsi delle immense
ricchezze che si favoleggiava i monaci guerrieri avessero portato in Europa
dalla Terrasanta. Eppure, a parte le proprietà terriere, i Cavalieri del tempio
di Salomone sembrano non possedere alcun tesoro. Probabilmente qualcuno di loro
è fuggito per tempo, portando con sé i beni più preziosi. Ma di che cosa si
tratterebbe? Forse la chiave di tutto è un culto misterioso che ruota intorno a
una testa umana, il Baphomet. Nasce da qui l'ipotesi che i Templari francesi
avessero sposato una visione gnostica di Gesù come santo re-sacerdote, sulla
scia del culto monoteista introdotto da Akhenaton alcuni millenni prima e
riscoperto durante le crociate nel Mediterraneo orientale. Il problema è che la
figura di questo sovrano ribelle, che pare sparito nel nulla, si intreccia con
quella del contemporaneo Mosè, dall' ambigua identità ebraico-egizia.
Attingendo da centinaia di fonti, e in primo luogo dalle testimonianze bibliche,
Keith Laidler dipana un sottile filo rosso che lo conduce attraverso l'Egitto
dei faraoni, l'Israele di Salomone e Gesù, l'Europa dei Rosacroce, dei Templari
e dei massoni, tra i riti druidici e l'eresia catara, fino a raggiungere una
conclusione che può sbalordire o scandalizzare, ma sicuramente affascina chi lo
ha seguito nel suo colto e sorprendente percorso.
Un libro che unisce la tensione della detective story al rigore della
documentazione scientifica.
 | L'ha letto per noi Roberto
Bicci, che così ne dice:
"Fin qui le note di copertina a quest’opera di Keith Laidler, esperto di
occultismo mistico e membro dei Rosacroce, ex ricercatore universitario
diventato scrittore di saggi e regista di documentari, che ha lavorato per la
BBC e il National Geographic TV, collaborando anche con David Attenborough.
Solitamente le note di copertina si leggono prima di iniziare un libro e mai
ci sovviene di rileggerle dopo; quanto meno per verificare se la promessa è
stata mantenuta.
In questo caso la verifica è positiva. Ci troviamo davanti ad un libro che non
è per niente “il solito libro sui Templari” oppure la “solita” rilettura in
chiave non ortodossa del Cristianesimo originario.
Con un’esposizione che dipana un filo che praticamente mai viene svolto
attraverso il puro campo delle congetture, il lettore viene accompagnato in
una rilettura “fra le righe” di avvenimenti, gesta, personaggi, brani di testi
sacri sia ufficiali che apocrifi e di testi storici classici, con l’ausilio
anche di comparazioni linguistiche e culturali. Rilettura che ci dimostra come
le versioni delle storie sacre ufficiali non rispondano alla verità della
cronaca ma piuttosto come siano state epurate dagli elementi che potevano
ostacolare l’imporsi di quelle religioni che mai hanno ammesso verità troppo
scomode oppure devianze pericolose per la loro sopravvivenza.
Ne emerge una Storia dove la continuità con la tradizione ereditata dal
passato non viene interrotta ma rielaborata evolvendosi con continuità, dove
gli avvenimenti non accadono mai per caso ma vengono collocati nella giusta
cornice storica, dove i personaggi non emergono dal nulla ma se ne analizza la
loro collocazione sociale.
Una Storia molto più vicina al vero modo di essere dell’Uomo,
E…la testa che veniva adorata, il Baphomet, di chi era? Non resta che leggere
il libro...". |

"Dei
del cielo, dei della terra-Alla ricerca del sapere perduto. Storia dimenticata
dell'umanità, da Atlantide alle Civiltà Sotterranee"
di Giorgio Pastore Eremon Edizioni
pagg. 286 89
immagini b/n Formato: 16 X 23
Copertina: colore ISBN: 978-88-89713-07-5
€ 18,00
Dèi del cielo, dèi della Terra è un viaggio alla scoperta di noi stessi,
attraverso l’analisi di antichi miti e leggende, che ci raccontano di un mondo
precedente il nostro, sepolto dalle sabbie del tempo. Come nacque la vita sulla
Terra? Come nacque l’uomo? E, perché questi è così diverso da tutti gli altri
esseri viventi di questo pianeta? Queste sono solo alcune delle domande alle
quali in questo libro si cercherà di rispondere, risalendo a ritroso nel tempo,
per giungere su Atlantide, il mitico continente sommerso in una sola notte, in
un’era nella quale gli dèi parlavano ancora agli uomini. Queste stesse divinità,
sopravvivono nel tempo, in tutte le tradizioni del mondo antico. Muta il loro
nome, ma non il loro volto. Sopravvivono negli antichi miti dei popoli, nei
sabbiosi reperti archeologici, in meravigliose tracce che lo studioso moderno
segue, nella speranza di scoprire la verità sull’uomo e sulla sua genesi. È
nostro dovere conoscere chi siamo, indagare il passato alla ricerca delle nostre
origini e delle risposte alle domande che pesano da millenni sull'odierna
civiltà. L’umanità di oggi è il risultato di una lunga evoluzione che(continua
qui)
 | Conoscendo Giorgio, non possiamo che augurare
un largo successo al suo libro e che esso sia da stimolo per riflessioni o
critiche costruttive, fondamentali per Crescere e progredire nella Ricerca. |

LIBRI DEL MESE DI GENNAIO 2008
Umberto Capotummino
"L'Occhio della Fenice", Sekhem editore, 2006
Pagg. 365 - Euro 18,50
Un libro uscito nelle librerie
da qualche tempo ma che proponiamo per l'attualità dei suoi contenuti e dopo
aver conosciuto l'Autore, che con molta semplicità ci spiega: "I miei studi sono
iniziati con l' I Ching che mi donò un maestro di yoga, molti anni fa. Mi
occorsero tre anni per leggerlo: il primo per conoscerlo, il secondo per
assimilarne le metafore, il terzo per imparare a memoria le relazioni tra le
singole linee e i trigrammi. Quindi è nata l'intuizione divinatoria basata sulla
conoscenza del contesto espressivo e delle relazioni trasversali che innescano
uno spazio-tempo delle proprie potenzialità o eventi in divenire. Avevo un amico
che giocava all'ippodromo e mi propose di testare il libro e il metodo
all'ippodromo. La verifica ebbe l'esito di riuscire a leggere un cavallo che non
entrava in gara, ma l'esito dei vari cavalli all'arrivo era distribuito in modo
non definito. Infatti l'I Ching che noi abbiamo, legge la trasformazione ma non
una catarsi definitiva dell'evento, quale l'arrivo dei cavalli. Questo perchè il
sistema non si chiude su se sesso, e questo anche nelle sue basi numerologiche.
Ma avevo letto un altro testo dell'I Ching astrologico, nel quale si accennava
ad un metodo segreto detto 'della piastra di ferro' . Poi, guidato da alcuni
sogni, ho messo a punto qualcosa del genere, facendo collassare il sistema sulle
sue stesse basi numeriche e ottenendo un valore numerico che mi dava una
risposta precisa relativa all'arrivo dei cavalli di cui sopra. Ho utilizzato la
conoscenza di alcuni mandala tibetani e ho usato la numerologia dell'I Ching per
applicarla, e l'aiuto di un professore di informatica per attuare il complesso
calcolo. Inizialmente ho usato la cabala e i suo valori per valutare il potere
del numero così trovato,ma in seguito ad alcuni corsi da me tenuti a Roma presso
il centro studi di una astrologa, ho conosciuto l'egittologo Boris de Rachewiltz
il quale mi fece notare che i numeri che avevo selezionato come i più potenti,
corrispondevano alle corone di Osiride descritte in alcune formule del Libro dei
Morti da lui tradotto. In altri quattro anni ho esplorato quest'ultimo testo,
con diverse visite al de Rachewilktz, e quindi ho selezionato all'interno delle
formule quelle frasi definite come ' a dirsi da' e che corrispondevano a questo
o a quel potere del dio ivi espresso. Ho quindi avuto dei riscontri operativi ed
efficaci al metodo, che è passato dal piano divinatorio ad un esito direttamente
conseguente alla volontà messa in campo. Le molteplici vesti dell' esperienza
rispondono a un sistema di archetipi che nell'I Ching sono ben descritti, usare
la forza di un'immagine/idea messa in moto e per così dire 'gettata in campo'
attraverso la proiezione di un dio egizio è stato possibile animando il Libro
dei Morti e le sue formule con il metodo di cui ho detto.
Come traduce De Rachewiltz il testo egizio recita' Libro delle Formule per
uscire al giorno' del potere animico, che sia Ka, Ba , Akh o altro.
Questo è stato possibile una volta focalizzato che la serie di formule è
coerente e che rispondono tutte alla chiave ottonaria (Ermopoli) Come per la
Sequenza base dell'I Ching e alla chiave novenaria (Eliopoli) come per la
Sequenza Secondaria dell'I Ching. In entrambi i sistemi è descritta una
trasformazione in divenire: il testo egizio dà le chiavi di effetto, e non da
l'accesso numerico, il testo cinese dà l'accesso numerico e cela le chiavi di
effetto. Ho messo insieme le due rivelazioni e ho superato i due guardiani".
Un libro che unisce la Tradizione di civiltà apparentemente molto distanti tra
loro.

LIBRI E DVD DEL MESE DI DICEMBRE '07
Giancarlo
Pavat "Valcento -Gli Ordini monastico -cavallereschi nel Lazio
meridionale" - Edizioni Belvedere Latina. Prefazione di Alessandra Leo
Un libro utile per chi vuole
approfondire lo studio sulla presenza dei Templari e degli altri Ordini
monastico-cavallereschi tra XII e XIV secolo, attraverso i segni, i simboli le
testimonianze, spesso molto labili, che ci hanno lasciato, nel Basso Lazio ma
soprattutto nella vallata del fiume Amaseno, tra le catene dei Monti Lepini ed
Ausoni. E', al contempo, un invito -proprio attraverso la storia di
determinate simbologie - a guardarsi attorno, a scoprire quanto c'è di
interessante ed affascinante magari appena dietro il portone di casa. Ecco
perchè con un gioco di specchi e continui rimandi dalla microstoria (quella
del territorio in questione) alla macrostoria (l'altrove) l'Autore ha
cercato, in maniera divulgativa, di rendere accessibili a tutti
deterrminati argomenti, nel rispetto di un rigore scientifico e della ricerca
storica che rendono un lavoro serio e documentato. Ciò non significa lesinare
ipotesi anche 'controcorrente', che tentano di 'sondare' aspetti non palesi (perchè
appunto celati dietro il simbolismo) giunti fino a noi e che sembrano sempre
più difficili da decifrare, mentre per lo storico sono spesso sottovalutati.
Il libro è disponibile nelle librerie di Frosinone e dintorni (per le altre
zone ci vorrà ancora qualche tempo)ma è comunque ordinabile contattando
direttamente la Casa editrice: Edizioni Belvedere di Latina, via Adige 45
04100 LT e-mail : info@edizionibelvedere.it.

MEDIAFRAME
presenta un nuovo documentario su dvd:
LA SPADA NELLA ROCCIA DI SAN GALGANO
durata: 1h 10'
anno di produzione: 2007
San Galgano e la sua spada nella Roccia fanno parte di un intreccio storico e simbolico che ha appassionato generazioni di ricercatori. Le analogie con le leggende di Artù, e l'importanza di alcuni dati scientifici, fanno di questo Santo una figura di grande interesse.
Per comprendere la vicenda di San Galgano, ci siamo rivolti ad uno storico (Franco Cardini), ad un archeologo (Mario Pagni), ad uno scienziato (Luigi Garlaschelli), e ad un Sacerdote (Don Vito Albergo). Grazie alla collaborazione di questi esperti, e all’utilizzo di ricostruzioni fiction e virtuali, abbiamo sviluppato un percorso narrativo vasto e affascinante.
contenuti:
- San Galgano tra storia e leggenda
- Galgano e il Ciclo Bretone
- La Cosmologia di Montesiepi
extra:
- La Spada di Rolando
- Un “codice” di San Galgano?
- Corpi di Pietra
INFORMAZIONI:
http://www.mediaframe.it/florentiaarcana.htm

I libri in recensione vengono
tolti dopo sei mesi dalla pubblicazione in questa pagina e posti nell'Archivio
dei Libri del mese per l'anno in corso. La pubblicazione della copertina e
della recensione sono a
titolo del tutto gratuito e disinteressato, in base a letture personali
ritenute interessanti o su richiesta dei rispettivi autori e/o case Editrici. L'inserimento viene effettuato a discrezione del webmaster e i libri
devono essere in tema con gli argomenti trattati nel portale ospitante.
Nessuna responsabilità ha il webmaster circa i contenuti dei Libri
presentati, che possono non rispecchiare necessariamente l'idea della
Redazione.
|