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L'ABBAZIA
CISTERCENSE DI MORIMONDO(MI) 
(tutte
le immagini,salvo ove specificato e rimandato, sono di proprietà dell'autrice,
©Marisa Uberti. L'utilizzo è regolato secondo le 'avvertenze/disclaimer').

SCHEDA:
Nome:Morimondo (Morimondus Coronatus)
- Nome completo: Morimondo Coronato
- Nomi alternativi: Santa Maria di Morimondo
- Fondata nel: 1134
- Cistercense nel: 1134
- Stato Giuridico Abbazia
- Filiazione di: Morimond
- Linea di: Morimond
- N. di fondazione: 79
Figlie
- Acquafredda
(1143-1785)
- Casalvolone
(1169-14??)
Chiusa nel: 1799
Oggi vi sono i Servi del Cuore Immacolato di Maria (Ordine Monastico fondato nel
1991)
Galleria fotografica e brevi note di testo
- 1134: I Monaci Cistercensi arrivano a Coronate,
località vicina a Morimondo (MI), situata vicino alle sponde del Ticino,
tra Pavia e Milano.Il luogo isolato è l'ideale per ciò che cercano i
monaci, il cui Ordine ruota a quel tempo attorno a un gruppo
'internazionale'di nove personaggi cardine: Roberto di Molesme,
Alberico, Bernardo di Clairvaux (francesi); Stefano Harding
e Aelredo di Rievaulx (inglesi); Guglielmo
di Saint-Therry e Guerrico d'Igny (belgi); il papa
Eugenio III (di Montemagno, Pisa); Ottone di Frisinga
(tedesco).
- Le origini dell'Ordine
ebbero un preludio già nel
1069 in una fitta foresta ai margini della Champagne,in Borgogna(Francia),ma
ufficialmente se ne pone l' "inizio"nel 1098, a Citeaux, in cui
venne fondata la Madre di tutte le Abbazie Cistercensi, a fianco della
quale si pongono quattro Abbazie-figlie: La Fertè (1113) ,Pontigny (1114);Morimond(1115)
e Clairvaux (1115).

- Ciascuna produsse una propria 'filiazione'chiamata
talvolta anche 'generazione'o 'linea', che è possibile immaginare come un
albero genealogico. Orientativamente, dalla terra di Francia, così
sviluppatesi in tutta Europa:
- Citeaux: 28 abbazie figlie e una filiazione di 105
abbazie
- La Fertè,che è la prima abbazia figlia, nella
stessa diocesi di Chalon-sur-Saone):5 abbazie-figlie e una filiazione di 16
abbazie
- Pontigny(nella diocesi di Auxerre):16 abbazie-figlie
e una filiazione di 43 abbazie
- Clairvaux(nella diocesi di Langres)=80
abbazie-figlie e una filiazione di circa 358 abbazie,il cui insieme
costituisce " il mondo Chiaravallese"(le abbazie di Chiaravalle
Milanese e alla Colomba (PC), per restare in località limitrofe,discendono
da questa 'linea'.Faccio subito notare come,in ambedue, si trovano
all'angolo del chiostro quattro
colonne
annodate)
- Morimond(nella diocesi di Langres):28 abbazie-figlie
e una filiazione di oltre 260 abbazie situate soprattutto nei Paesi di
lingua e cultura germanica, nell'Europa settentrionale ed orientale, oltre
che in Spagna.Del cosiddetto "impero di Morimond" facevano parte i
cinque Ordini Militari Spagnoli e portoghesi dell'Alcàntara, d'Avis, di
Calatrava, di Cristo e di Montesa, così come le loro numerose case.
Oltre ai monasteri, vi era un complesso sistema di
organizzazione e struttura che comprendeva le 'grange' (cascine ante litteram
con dormitori e locali diversificati per le varie attività lavorative), e
facendo un rapido conteggio,si arriva a un numero pari a 8000/9000 grange
disseminate su tutto il territorio europeo dove si erano insediati i Monaci
Cistercensi.Cosa, questa,che creò un impatto non indifferente sulla tecnologia
europea, sulla colonizzazione delle foreste, ma il 'sistema cistercense' è
stato per la sua stessa natura straordinario su vari livelli, non solo quello
spirituale.
- Nel 1120 l'Ordine Cistercense iniziò il suo
itinerario europeo con la fondazione, da parte dell'abbazia-Madre di Fertè,
di quella di Tiglieto (Liguria),che rappresenta quindi la prima abbazia
cistercense fondata in Italia. Nel 1123 il primo monastero cistercense
compare in Germania, a Kamp (o Camp,anche AlterCamp), filiazione
dell'abbazia-madre Morimond.
- In questa Ricerca ci interessa la "linea"
genealogica da Morimond, da cui è filiata l'Abbazia di Morimondo,
nei pressi di Milano, anzi -per essere precisi - posta al vertice di un
triangolo isoscele tra le province di Milano e Pavia.
- L'Antica Abbazia borgognona di Morimond (dal latino
'Mori mundo','Morire al mondo'),ebbe come primo abate Ottone I
(112-1158),divenuto poi vescovo di Frisinga, senza aver deposto mai
l'abito monastico.Fu un grande erudito,scrittore di storia e filosofia,fra i
maggiori del medioevo e nell'arcivescovado di Monaco -Frisinga lo si venera
come beato. Ottone I era discendente della casata nobiliare dei
Babemberg (fondatori della città di Bamberga,dove-faccio un altro inciso-
nel Duomo vi sono due esemplari di colonne
annodate,datate al 1230); era zio di Federico I di Hohenstaufen detto
Barbarossa e studiò presso i più importanti filologi e teologi del
tempo.Divenne abate di Morimond nel 1138 e vi morì nel 1158. Morimond,
tra gli altri,annoverava tutti i monasteri cistercensi della Baviera e
dell'Austria, ma l'Antica Abbazia versa attualmente in precarie
condizioni, ma l'Associazione 'Amici dell'Abbazia'(che ha i
corrispettivi in Italia,in Ighilterra,in Francia,in Polonia, in Austria
tanto per citarne alcune),si sta impegnando per un graduale recupero.
A Morimondo (MI) le cose sono un po' diverse: la chiesa
è stata recuperata con grande impegno da parte della Fondazione Abbatia Sancte
Marie de Morimundo e si stanno ultimando alcuni lavori previsti dal piano di
recupero della Soprintendenza Archeologica. Oggi non vi sono più i Cistercensi
ma l'Ordine dei Servi del Cuore Immacolato di Maria (fondato nel 1991 e
avvallato da Papa Giovanni Paolo II).
Il mio percorso di visita
1)- GLI ESTERNI
 E'emozionante
scorgere l'Abbazia di Morimondo. Incamminarsi e vederne le forme attraverso
l'arcata,giungendo dal fondo valle, mentre poi la scena si apre e si staglia in
tutta la sua imponenza, quasi una fortezza,s olida, austera secondo i dettami di
S.Bernardo. Incute uno stupore quasi riverenziale. Qui, varcando l'arco, sembra
di trapassare nel tempo, di tuffarsi nel passato; qui si è mantenuta l'aderenza
ad un ideale di enigmatica semplicità. .Ma anche qualcos'altro...
L'Abbazia sorse in un periodo compreso tra il 1182
(abside) e il 1296,quando venne terminata la facciata.
Qui mostro alcune immagini, rimandando ad altra sede
una più ampia e articolata disamina di molti punti interessanti che sono emersi
da questo studio.

IIl cippo con la croce (tipica dell'Ordine)sopra,reca in basso una lapide con
scritto: CIMITERO DEI MONACI CISTERCENSI. QUI IL MONDO MUORE. QUI IL MONDO
RISORGE. OTTOBRE 1134-OTTOBRE 2000"
Plastico che ricostruisce una veduta globale del complesso Abbaziale.La
costruzione circolare,che si vede anche nelle due foto seguenti 'dal vivo', è
una ghiacciaia del '600.
La 'ghiacciaia'è inagibile,non si può visitare!
Abside
rettangolare come esige l'architettura di S.Bernardo.
Facciata a ovest.Sono incastrate delle 'tazze'a formare delle croci,che recano
scritte in arabo,date ufficialmente come ringraziamento per offerte ricevute.
La parte
più alta (l'orologio)della cappella radiale sinistra,reca il 'simbolo del fiore
della vita',che si ritroverà anche all' ingresso del chiostro e molte volte
ripetuto sui pilastri delle navate della chiesa.
Qui si
trovava l'ossario dei Monaci.
Plastico che mostra Monaci -Guerrieri,i Cavalieri Templari, idealmente ospitati
nell'Abbazia, durante una delle loro soste lungo il percorso della via della
fede.
2-) GLI INTERNI
La Pianta del complesso (cliccare per ingrandire).Immagine tratta da
"L'Abbazia Cistercense di Morimondo"-Guida Artistica-Padre Mauro Loi).
Navata
centrale vista dall'ingresso(ovest/est);
Navata centrale vista da est a ovest
(cliccare): fiori della vita inscritti in un cerchio e su una fascia di
mattoni continua.Si trovano sul primo pilastro entrando,a destra. Il pilastro è
originale e pertanto la domanda che sorge spontanea è: chi le avrà incise?
E perchè? Sappiamo che gli Ordini Monastici -così come quelli
Cavallereschi (come quello dei templari) usavano adottare un sistema basato su
codici e simbologie come un 'linguaggio' cifrato: Morimondo è depositaria di
qualcuno di questi? Fiore della vita ed altri simbolismi(come le croci di
diversa foggia, vedi le altre immagini) sono state incise in certi punti con un
intento preciso? Ho notato che,verso il basso,non ve ne sono,mentre ricorrono
nelle fasce più alte, o medie dei pilastri.
(clicca)
Primo pilastro con incisioni e,accanto,l'acquasantiera sorretta da quattro
colonnine.Il pilastro è inciso in più punti con croci e sigle,almeno fin dove
riesce a scorgere l'occhio umano(più su,mi è stato impossibile verificare).
(clicca)Acquasantiera a forma di conchiglia, inserita nel primo pilastro a
sinistra (per chi entra); sul pilastro, profondamente è incisa una croce

Croci
disposte in obliquo sul primo pilastro a destra dell'ingresso
M.A.
Dicono essere la sigla del costruttore
((cliccare)altri
graffiti incisi,il problema è distinguere quelli originali da quelli fatti
magari da buontemponi
Magnifici capitelli 'nudi'(senza decorazione) Capitelli
con volto umano e simboli vegetali
Campata sinistra:si noti l'arco a tutto senso in primo piano e a sesto acuto
posteriromente.
Campata destra:arco a sesto acuto. Testa
d'ariete,centrale, su un capitello del primo pilastro della prima campata
sinistra.
Particolare delle due uniche colonne ottagonali (con base ottagonale,anche):le
altre sono circolari con base quadrata.Un tempo qui iniziava il Presbiterio,
dove il numero 8 conferiva senso si 'rinascita' spirituale,di passaggio da un
mondo 'profano' a uno 'sacro'.
Dosaggio della luce voluta da S.Bernardo:essenziale.
Dipinto
che ritrae il Santo.
Croce
vermiglia sopra l'archetto di una nicchia che contiene la stuata del Cristo
Redentore.
Pezzo di probabile origine romana utilizzato di reimpiego.
Bellissima acquasantiera,in origine fontana usata per le abluzioni;era ubicata
nel chiostro.
 
 Quattro
simbolismi, in dettaglio, dell'acquasantiera.
 Pietre
del pavimento della navata centrale,che presentano curiose 'manigliette' di
ferro.....! A llivello del chiostro,si trova il terzo livello,pertanto ci devono
essere altri due livelli sotto...
3) - IL CHIOSTRO
Sullo
stipite della porta d'acceso al chiostro,alle nostre spalle,guardate che c'è? (cliccare):
Tre fiori della vita,alternati ad un intreccio multiplo,squadrato,e l'altro ad
andamento più morbido,circolare.La lunetta sovrastante è stata completamente
martellata ed abrasa,rendendola illeggibile.
Uno dei più curiosi simboli che ho trovato in
questa Abbazia è il seguente:
(clicca)
stipite destro della porta di accesso al chiostro,dalla chiesa
Stesso simbolo,messo in orizzontale per farvelo osservare meglio.
La gentilissima signora Angela me ne ha mostrato uno identico,ma inscritto in
una forma ottagonale,nella quasi inaccessibile porzione di coro ligneo
.L'ambiente molto buio,non ha consentito una realizzazione fotografica
perfetta,ma si vede bene il... soggetto.

((cliccare)
Ancora
lo stesso simbolo,molto sbiadito,su uno dei capitelli presenti nella Sala
Capitolare
E,ancora, il medesimo simbolo presente sullo
stipite sinistro della porta laterale della chiesa (accesso dalla strada,lato
occidentale).
VVeduta
della sala del Capitolo
La
croce tipica dell'Ordine,manufatto in ferro battuto,a quanto sembra originaria.
Capitello nella Sala del Capitolo liscio,senza alcuna incisione.L'unico
capitelloi inciso è quello che reca la doppia T e la croce visto prima.
Veduta
del chiostro crociera nella
volta del chiostro.E' inciso un simbolo indecifrabile (almeno dalla mia
posizione molto bassa rispetto all'altezza cui si trova!). Curioso
capitello con quattro volti di espressione diversa;è l'unico di questo tipo in
tutti i capitelli delle colonne del chiostro,in parte rifatto.
IlIL
pozzo.Curioso come forma e come dislocazione.In genere sappiamo che i monasteri
avessero i pozzi al centro dei chiostri.La regola Cistercense non lo prevedeva
al centro,ma al centro del complesso. Io ho fatto una prova,riportando sulla
piantina tutte le debite misurazioni ed effettivamente il centro del
complesso sarebbe 'vicino' a quel pozzo,ma ancora più precisamente,nell'area di
un verde più chiaro che si vede nella foto.Il solito 'caso'? Dettaglio
del pozzo.La lastra davanti è illeggibile,semmai abbia recati iscrizioni.
4)-ALL'ESTERNO DEL COMPLESSO MONASTICO
Sul
portoncino 'moderno' dei locali attigui al complesso,è riprodotto il medesimo
simbolismo presente nell'interno e nel varco del chiostro. .IL SIMBOLO E' STATO
ADOTTATO DALLA FONDAZIONE ABBATIE SANCTE MARIE DE MORIMUNDO come loro
logo.
Sono sicura che anche su questo pilastro,situato all'ingresso di un arco
che doveva essere il primitivo accesso al territorio dell'Abbazia, c'è lo
stesso simbolo, è un po' consunto ma l'ho distinto bene dal vivo: cosa ne
dite,c'è?

Vedute della zona circostante l'Abbazia
Stemma del Comune di Morimondo:uno scudo bipartito: la parte superiore,con
sfondo rosso,reca una mitra,la spada e il pastorale incrociati;sotto, un
globo crucifero. Sopra,la corona.Nel cartiglio sottostante, il nome del Paese.
In altre sezioni parte cercheremo di approfondire
molti aspetti interessanti legati sia a questa Abbazia di Morimondo che
all'intero Novum Monasterium
Cistercense,che rivoluzionò l'Europa dei
secoli XII-XIII, dal punto di vista Spirituale, tecnologico, agricolo,
culturale, architettonico e artistico. Perchè 'nacque'tutto questo? Che 'filo'
lo ricollega con l'epoca che lo ha preceduto? Quali Conoscenze possedevano i
Monaci? Come si ricollegano ad essi i Templari
e le Maestranze di Costruttori, i Comacini?
Il nodo alle 'mie'colonne forse sta per
essere sciolto,per riannodarlo a qualche elemento in più?
Gli attori ci sono tutti, pronti per entrare
in scena...
La Fondazione Abbatia Sancte Marie de
Morimundo, è al sito web ufficiale:
http://www.comune.morimondo.mi.it/site/FONDAZIONE%20ASMDM/fondazioneindex.htm
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