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IL PONTE DELLA POLTRASCA IN VALLE IMAGNA (BG)

                                                           (di Giuseppe Ge)


Il singolare manufatto (Fig. 1) si trova poco distante dalla attuale strada statale, nascosto dalla vegetazione, sul versante destro della Valle Imagna in provincia di Bergamo nel Comune di Sant’ Omobono fraz. Mazzoleni in val Casino a quota 485 metri.

 

Figura 1. Ponte della Poltrasca, Sant’Omobono (Bg)


La costruzione è di età indecifrabile e stravolge la concezione tradizionale dei ponti : ai suoi costruttori infatti sembra fosse sconosciuta la nozione della volta e dell’arco. Si tratta di un ponte a forma di terrapieno a due luci e unica pila centrale la cui struttura portante è costituita da grossi blocchi rozzamente squadrati su cui poggia una travata composta da grandi massi collocati trasversalmente sulle spalle e sulla pila (Fig. 2). Una leggenda popolare tramandata oralmente narra che la costruzione del ponte sia opera del Diavolo. Secondo il racconto il Demonio avrebbe scaraventato dall’alto del monte Resegone alcuni macigni che cadendo gli uni sopra gli altri avrebbero creato il passaggio sul torrente(1). Come in molti casi la fantasia popolare tende ad interpretare fatti misteriosi in chiave soprannaturale.
 

                     Figura 2. Ponte della Poltrasca, Sant’Omobono (Bg): particolari della stuttura


La datazione del ponte rimane ad oggi problematica vista la mancanza di documenti storici che lo menzionino. Di sicuro fu più volte rimaneggiato il piano di calpestio come testimoniano chiaramente le pietre più piccole e squadrate accuratamente Molto interessante è il toponimo Poltrasca. Si tratta di un termine composto da due termini : Palta voce mediterranea che indica o zone umide fangosee il suffisso –asca indicatore di un ceppo ligure di origine preromana(2). Un’ attendibile significato del termine potrebbe essere quello di Poltrasca= “area umida-fangosa” (3). La sua collocazione sul versante orografico destro della valle lo colloca su un’antica direttrice menzionata in documenti basso medioevali (dal XIV secolo) che univa la piana di Almenno San Salvatore, sede di una curtes di età longobarda ed importante sbocco verso al pianura, con il passo del Paglio e le miniere della Valsassina,attraverso i centri di Strozza, Amagno, Bedulita,Frontale e Brumano tutti toponimi di epoca medievale o più antichi (4). Sicuramente questo itinerari, che si snoda lontano dal corso del fiume Imagna e lungo il versante meno scosceso e più assolato della valle, risulta frequentata in epoca pre-romana sia come via di transumanza sia come via dicollegamento tra il centro di Clanezzo (loc. Belvedere) sede di un importante insediamento e le aree di estrazione mineraria della Valsassina e del lecchese. Testimonianza di un frequentazione di tale percorso si ha nei ritrovamenti all’interno delle numerose grotte che caratterizzano la valle e databili tra la media età del Bronzo e la I età del Ferro(5).
(Autore:Giuseppe Ge)

 

NOTE:

1)-BASEZZI, 2001, p. 144

(2)- VILLAR 1997, p. 470
(3)- BASEZZI 2001, p. 145
(4)- BASEZZI 2001, p. 145

(5)- POGGIANI KELLER, 2007, pp. 135-141.

 

Riferimenti Bibliografici:
BASEZZI N. il Ponte della Poltrasca, in Toponomastica della Valle Imagna, a cura di M. Da SOVERE e N. BASEZZI, Clusone (Bg), pp. 144-145.

POGGIANI KELLER 2007, L’età del Bronzo. Aspetti insediativi e culturali, attività e sepolture rituali, in Storia economica e sociale di Bergamo, I primi millenni: dalla preistoria al medioevo, a cura di M. FORTUNATI, R. POGGIANI KELLER, Bergamo, pp. 125- 141.

VILLAR F 1997, Gli Indoeuropei e le origini dell’Europa, Bologna

POGGIANI KELLER 2007, pp. 135-141.

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