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Un'antica città giace nel mare di Cattolica?
                                             Cattolica-mare.jpg (39547 byte)
  • Le fonti ufficiali dicono...


"La Cattolica è un borgo presso a questa Focara, in su la marina;ci fu già una buona terra,ma è coperta dal mare..."(…) et anch'ora (…) si veggiono sotto l'acqua del mare gran pezzi di muri et di torri, et puossi comprendere che terra vi sia stata sotto (…)".

Così scriveva nel Trecento un anonimo commentatore della Divina Commedia(1);da qui nasce la leggenda di una città sommersa,che verrà poi identificata con l'antico insediamento di Conca dal forlivese Biondo Flavio,nella prima metà del '400.

L'attenzione ad una città giacente sotto il livello del mare,continuò nei secoli successivi e trovò riflesso nella cartografia,che già nel XVI secolo collocava "Conca, città profondata"di fronte alla foce del fiume omonimo.

L'identificazione della città sepolta in fondo al mare con il centro altomedievale di Conca,sorto su un'altura a ridosso della città,è certamente improbabile e del tutto inverosimile, anche tenendo conto delle vicende geomorfologiche di quell'area, che ha conosciuto un costante fenomeno di arretramento del mare e non delle terre emerse.

Agli inizi del '600, tuttavia, Raffaele Adimari compì un'ispezione nel tratto di mare di fronte a Cattolica, dove in particolare in certe giornate era possibile osservare sotto il pelo dell'acqua una torre, probabilmente una di quelle costruzioni sorte per l' avvistamento e le segnalazioni lungo la costa:un pescatore che si era immerso avrebbe,secondo lo storico riminese, riportato in superficie un laterizio appartenente alla struttura sommersa.

Ancora alla fine del '700 si riteneva probabile che i modesti resti giacenti in fondo al mare potessero essere attribuiti ad avanzi di costruzioni sorte per la difesa della costa,rigettando l'ipotesi di una città.Di torri costiere di impianto secentesco successivamente crollate in seguito a fenomeni di erosione marina,si ha notizia certa;è anche possibile che nella leggenda debba cogliersi il riflesso di qualche calamità naturale di cui si è perduta la memoria storica.Di certo,però,la tradizione della città sommersa non può essere accettata nella forma che ci è pervenuta;essa tuttavia continua ad agire sull'immaginazione dei contemporanei,come confermano le numerose immersioni subacquee che ancora oggi si effettuano all'inseguimento di questo mito.

Ma sono le stratificazioni sottomarine depositatesi in guisa di mura e i numerosi cogoli con le loro forme in rocchi di colonna,pilastri,conci di mura.statue,ad alimentare immaginazioni e fantasticherie intorno al mito della città sommersa dal mare".

(fonte:Museo della Regina-Cattolica (RN)

  • Fonti 'alternative' dicono...

Come sempre,quando mi incuriosisce qualcosa, mi reco a visitare i luoghi. In loco,presso il Museo Archeologico,ho potuto vedere il pannello -di cui ho riportato sopra il contenuto- corredato di alcune cartografie interessanti; a livello 'ufficiale', come abbiamo appena visto, si tende a non attribuire credito alla 'leggenda' di questa città sommersa.

Diverse le versioni dei pescatori o della 'gente di mare', che conoscono forse meglio di chiunque i 'misteri' che esso da sempre racchiude.Ho potuto raccogliere alcune tradizioni 'orali' che raccontano la 'leggenda' di un'antica città, forse addirittura di origine greca il cui nome è impreciso nel ricordo.Come è impreciso il luogo in cui si sarebbe trovata questa città 'perduta': chi la colloca nell'entroterra,nei pressi della foce del fiume  Crustumium, etimo da cui deriverebbe Conca(un fiume dal passato impetuoso); chi dice che si tratterrebbe di Valbruna,che gli antichi abitanti  sostengono sia sommersa al largo della baia naturale di Vallugola(la piazza di Gabicce si chiama proprio Valbruna), Sembra che le maglie delle reti di alcuni pescatori,siano talvolta rimaste impigliate in strutture sottomarine (situate a non molta profondità) e a volte abbiano 'pescato' dei curiosi 'reperti',che alimentano quindi un mito che stenta a scomparire e che solo ricerche più mirate potranno adeguatamente confermare o smentire.

Ancora, voci attestano di aver visto, nei giorni di particolare limpidezza e con la bassa marea, la struttura di una torre e di mura sotto le acque. 

  • Nel mio piccolo,ho voluto pure io andare a vedere se qualcosa vedevo, ma purtroppo non ho visto nulla, né dall'alto(in una giornata non certo tersa, per la verità) né dall'imbarcazione,solcando le acque (in una giornata sicuramente più soleggiata ma afosa).

Cattolica-da-Gabicce4.jpg (28806 byte) L'affascinante panorama, da Gabicce Monte, delle acque in cui potrebbe trovarsi la mitica città sommersa

Cattolica-mare3.jpg (71819 byte) Il mare antistante la spiaggia di Cattolica,visto da Gabicce Monte(PU)

Cattolica-mare4.jpg (43158 byte) Suggestiva immagine,sempre dal promontorio di Gabicce Monte,già territorio marchigiano, che evoca lontane eco di un passato misterioso,ignoto,che forse non è mai esistito al di fuori dell'immaginario 'collettivo'. A causa di un fenomeno 'ottico',sembra di vedere delle colline all'orizzonte sul mare(non ci sono in realtà). Di sicuro,la zona è stata oggetto di apparizioni molto più 'miracolose' se, come narra la leggenda, la Madonna in persona sarebbe apparsa a dei poveri pescatori che lottavano tra i flutti, in balia della tempesta che aveva colto la loro nave,e aveva causato la morte di molti di loro. I pochi rimasti, invocarono la Vergine, che tra le luci dei lampi e il rombo dei tuoni, comparve, sorridente e seduta su un relitto, mentre la furia della tempesta si placava subitamente. I pescatori, salvatisi, in segno di devozione chiamarono Cattolica il loro villaggio e  fecero di questa icona lo stemma comunale,che perdura ancora oggi.

Nel Museo,si trovano parecchi reperti archeologici che datano a epoca romana (databili tra il I- II secolo a.C. e il IV sec.d.C.),per esempio,ma nessuna menzione è stata fatta dalla nostra guida circa la provenienza da una..città sommersa! 

anfore provenienti da carichi affondati in mare in epoca romana

 vasi,ciottoli,contenitori in vetro,argilla,terracotta,perfino dei dadi da gioco,reperti-Cattolica3.jpg (28765 byte)etc..

A Cattolica è stato fatto un ritrovamento di un insediamento romano,nei pressi dell'area del mercato,di cui si vedono pochi resti(l'area è stata coperta in gran parte da un parcheggio) e in una zona di civile abitazione, Casa Filippini,che hanno restituito molte suppellettili. Si pensa,pertanto,che qui fosse attestato un centro viario (statio o mansio)che basava l'economia sul transito, localizzato soprattutto sull'antica  via Flaminia.

Resti romani a Cattolica

  •  Ma la cosa più curiosa, almeno a mio avviso, è che la guida ci ha detto che a partire dal III-IV secolo d.C., le notizie dell'antica città si interrompono. Non si hanno più testimonianze archeologiche (così come successo in alcuni paesi limitrofi). Fino all' 825 d.C., se non ricordo male. Ma le notizie più sicure di un 'popolamento' o ripopolamento della cittadina compaiono nel 1271,quando -il 16 agosto- ufficialmente 'nasce' come comunità, quando gli abitanti dei Castelli di Focara decisero di sottomettersi al Comune di Rimini, insediando il nuovo abitato nel luogo "qui vocetur Catholica", che chiamano Cattolica.

Cattolica-lapide-IV-sec..jpg (42721 byte) Questa lapide(2) si trova sulla facciata della chiesa di S.Apollinare a Cattolica ed è un'importante testimonianza di come,nel IV secolo d.C.,una comunità cristiana si trovasse qui(in occasione del Concilio di Rimini del 359 con cui venne repressa l'eresia ariana).Ma poi? Gli appoggi storici a questa tradizione sono scarsi.

  • Ricapitolando la questione 'città sommersa',vediamo cosa emerge:

Distanza:a circa un miglio(grosso modo due chilometri)dalla costa

Dove: antiche mappe collocano 'Concha,città profondata' equidistante da Rimini(Ariminum) e Pesaro(Pisarium).Ma dove si poteva trovare esattamente questa città resta un mistero.

Ipotesi della scomparsa:movimenti tettonici costieri avrebbero causato lo sprofondamento e l'inghiottimento del sito;un cataclisma che avrebbe interessato quel tratto di costa,soggetta da tempi remoti a marosi e tempeste particolarmente violente;scosse telluriche; frana della montagna,che sarebbe stata escavata

La 'favola' di una città dalle possenti torri, adornata di palazzi, statue ed  eleganti colonnati, è ancora racchiusa nei recessi misteriosi del mare di Cattolica fino a che potranno essere definitivamente chiariti. Intanto, perchè privarci di saperne di più?

Nel 1996  la Rai effettuò un reportage dal titolo:
Nei fondali di Cattolica: esiste una leggendaria città sommersa? (TG ITALIA - RAIUNO) che non ho avuto occasione di vedere.

In rete, segnalo alcuni link che affrontano la questione da aspetti diversi.


Delusi o entusiasti che siate,ricordate che potete sempre ...immergervi se siete dei buoni sub e provare a trovare tracce di 'Concha, città profondata', località circolettata da un anonimo cartografo del Medioevo, che la impresse sulla sua mappa geografica. Ma da dove apprese la notizia,quale fu la sua fonte?  Resta un mistero.

Noi, in esso, vi abbiamo soltanto fatto i consueti 'due passi'.

 

  • NOTE:

1)- Dante menziona la cittadina di Cattolica nella Divina Commedia (XXVIII Canto dell' Inferno,80).

2)-Traduzione della epigrafe latina incisa sulla lapide:" Nel 359 mentre era Pontefice Massimo Liberio,sotto l'Imperatore Costantino,il mondo cristiano si faceva specie di essere ariano,dal momento che si sentiva ottenebrato dagli inganni degli eretici.Perciò 400 vescovi ortodossi che erano approdati a questo lido per compiere i propri riti separatamente dagli ariani e avevano accolto i cattolici in una comune assemblea,offrirono il pretesto perchè questo stesso villaggio venisse chiamato "La Cattolica". Il Cardinale Cesare Baronio,poi,nei suoi annali ecclesiastici spiegò la ragione di quel nome e narrò l'intero fatto.Il Cardinale Bernardino  Spada,per illuminare i pellegrini devoti e per dare testimonianza del proprio affetto nei confronti delle sue terre,fece incidere in ricordo su questa lapide nell'anno 1637".  (nota mia: Le origini del nome della città non sono accertate;questa è infatti una delle varie ipotesi).

  • Tutte le immagini sono di Marisa Uberti.La ricerca è stata eseguita  interamente dalla stessa.

 

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                                                      agosto 2005

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