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Dove è stato
ritrovato il Sator(in ITALIA):
PESCAROLO E UNITI Chiesa
di San Giovanni Decollato
Pieve Terzagni
Chiesa di San Giovanni Decollat
(CREMONA)

La studiosa Bianca Capone fa notare che a
destra del portale della chiesa è murata una croce simile a quella dei
Templari.Noi siamo andati a visitarla nel 2003,trovando chiusa la
chiesa,ma osservando la croce dipinta di rosso fuori dalla stessa,ci è
parsa anzitutto 'moderna' e di frequente riscontro.

Il 'quadrato magico'-alquanto in
rovina-secondo la 'Guida'Di U.Cordier, è a sinistra dell'altare
maggiore incastonato con altri frammenti sparsi,si vede un pezzo di
mosaico (non se ne conosce l'ubicazione originaria)realizzato con
tessere nere su fondo bianco:si legge la scritta"ROTAS"entro
caselle verticali.LA S è stata cementata di traverso,nel coro- a sx-si
nota il frammento di due lettere "AR":potrebbe trattarsi di
ARepo"o di "s.mARcus".Questo avanzo è quanto rimane di
un'antica e preziosa raffigurazione del quadrato magico palindormo.
VERCELLI:in
un manoscritto della Biblioteca capitolare, in cui le parole sono
scritte l'una dietro l'altra fino a formare il perfetto palindromo
SATORAREPOTENETOPERAROTAS.
VERONA Palazzo
Benciolini(privato)
Benciolini del Prete
Palazzo Rinascimentale,attualmente è proprietà
privata.Su una porta murata nel cortile dell'ingresso è inciso il
'quadrato magico'.A Verona esisteva un altro esemplare del
"QUADRATO",presso l'oratorio di S.Maria Maddalena di
Campomarzo(collocato sopra la porta del parlatorio).L'edifico,del
1212,appartenne alle suore agostiniane e venne demolito nel XVIII sec.
ARCE: su un frammento
litico si osserva il palindromo in forma incompleta.
(foto tratta da Diocesi
di Verona)
Bolzano-Castel Mareccio-Dal
1919 al 1974 è stato archivio di
Stato;ora-restaurato-è adibito a centro Congressi.
Graffito in rosso su una parete del corriodio
di ronda,di fianco a una finestra al terzo piano della torre
quadrata,del XIII sec.,c’è un SATOR.Bianca Capone,studiosa di
Temparismo,asserisce che l’atmosfera del luogo è inquietante,anche
per le ‘periodiche apparizioni’del fantasma della bella e infelice
Clara di Mareccio.
Siena-Duomo di S.Maria Assunta.
Su una pietra incassata circa due metri da terra,nella parete esterna
del Duomo,di fronte al Palazzo Arcivescovile,c’è un Sator.Dal XIII sec,è amm.to dai monaci di
SAN GALGANO.
Siena ha come
stemma cittadino uno scudo bianco e nero,inferiore è nero e sup.è
bianco).Qui vi si trovava la chiesa di S.Pietro alla
Magione,ancora
esistente all’estremità sett.delle mura cittadine.
Pistoia:qui i
Templari avevano una chiesa,di San Giovanni del Tempio.Lo stemma della
città è proprio una scacchiera.
Campiglia Marittima (LI)
Pieve di San Giovanni
Notiamo come il famoso 'SATOR AREPO TENET
OPERA ROTAS" sia qui scritto su tre righe orizzontali.La prima riga
reca,alla fine,una sigla MS (la M ha un prolungamento a sorta di
croce come vedete) e viene interpretata MTHS, e tra poco
vedremo.Nell'ultima riga, la sigla MCSS .Le parole sono separate
da un puntino. COSA SIGNIFICANO QUESTE SIGLE? DATE?
La lastra è di un colore
diverso dal resto dalle pietre circostanti,il che potrebbe far supporre
che è stata apposta in seguito? Oppure che c'era già su un edificio
precedente e quindi reinserita? Oppure proveniente da altrove? Per
rispondere a queste domande,ci viene forse in aiuto una seconda
epigrafe presente nella facciata della Pieve stessa,che così recita
MCSIII GRAtia Dei HOC OPus ComPOSUIT PE (CATOR MATHEUS) O FRatreS
DEuM ORATE UT EI DIMITTAT ComMISSA PECCATA. La trascrizione
implica la presenza,in minuscolo,delle lettere mancanti, a causa delle
consuete abbreviazioni segnalate dagli accenti circonflessi e, tra
parentesi, quel "cator Matheus" che troviamo inciso su una
pietra dalla parte opposta dell'architrave, ma che fa parte della stessa
iscrizione. La traduzione delle parole è la seguente:"per
grazia di Dio questa opera realizzò il peccatore Matteo: Fratelli
pregate per lui, perchè Dio gli perdoni i peccati commessi".
Questa la traduzione fatta dagli studiosi.
Ora, la sigla iniziale di questa epigrafe è
MCSIII e appunto contiene le lettere presenti anche nella lastra del
SATOR nella stessa pieve. "Diversamente interpretata è la data
posta all'inizio, la cui lettura cambia a seconda di come si intenda
la lettera 'S'. Se fosse abbreviazione del numero 6 la data di
costruzione sarebbe 1109, come sostenne il prof. P.Bacci
nel 1910; mentre studi più recenti propongono la data del 1173
considerando la 'S' abbreviazione di septuaginta".
Fin qui,abbiamo due date diverse
di possibile 'costruzione'della Pieve (fermo restando che le
iscrizioni o le lapidi possano sempre essere state incastonate in
tempi successivi,ma questa di tale 'peccatore Matteo',che si dice che
ne fu il realizzatore, potrebbe essere interessante come riferimento
più sicuro).
Arriva una terza data e si riferisce proprio a
quella presente nella lapide che riporta il nostro SATOR,di cui la
famosa sigla finale della prima riga viene interpretata come MTHS=MATHEUS.
"Nella lapide troviamo anche un monogramma dal quale si
possono ricavare le lettere MTHS, abbreviazione del nome
Matteo, che abbiamo già trovato sulla facciata. Le lettere MCSS
indicano una data: il 1177, presumibilmente
l'anno in cui la costruzione fu portata a compimento".
Quindi nel SATOR la sigla finale MCSS
indicherebbe una data:1177.Ma in base a cosa lo si suppone? E,
soprattutto, chi è Matteo?
-Il Seminatore.
Nel sito della Pieve di S.Giovanni,curato dal parroco che ha fatto tra
l'altro un ottimo lavoro, troviamo una scultura molto
curiosa,mutila nel volto, che è presente a rilievo nell'archetto di
una monofora dell'interno e che viene denominata 'Il
seminatore' (forse perchè tiene nella mano sinistra una spiga di
grano o cereale) . MA CHI IMPERSONA QUESTA SCULTURA? Chi è 'il seminatore'
? Ha a che vedere con 'Matheus',artefice della costruzione e il cui
nome è riportato anche nella sigla della lastra del SATOR?
-Nella descrizione di questo Sator, il
parroco nel sito ufficiale della Pieve, cita: :"La traduzione
della frase è resa piuttosto approssimativa perchè non si conosce il
significato da dare alla parola 'arepo' che non si trova nella lingua
latina. In Gallia, durante la dominazione romana con il termine arepos
si identificava il carro. Nulla vieta che arepos sia stato latinizzato
in arepus. Se così fosse la traduzione potrebbe essere questa:
Il seminatore sul carro giuda con cura le ruote". Traduzione
classica,del resto.
-Se il seminatore è scolpito nella
pieve,chi era costui? Dato il valore esoterico che molti attribuiscono
al significato del Sator, penso sia importante capire se la scultura
impersoni qualcuno in particolare,forse quello stesso Matteo,peccatore
non si sa per quale ragione,il cui nome (se è vera l'interpretazione
MTHS=Matteo) è stato inserito nell'epigrafe recante uno dei più
famosi ed enigmatici palindromi del mondo! PERCHE' Matteo volle farsi
inserire nell'epigrafe recante il palindromo,quando già una lunga
epigrafe ne ricordava le gesta di peccatore e costruttore della Pieve?
(le due foto sono tratte dal sito
ufficiale della Pieve di S.Giovanni di Campiglia Marittima).
Fabriano (AN)Marischio-Chiesa di S.Maria in
Plebis Flexiae,La costruzione è
piccola,solo 5 x10 m! Esisteva già prima del Mille;è proprietà
privata e vi si celebra una Messa sola all’anno,la domenica successiva
alla festività dell’Assunta.Sulla piccola campana della chiesa vi è
un SATOR.La chiesina fu spogliata di tutto,ma la campana e un quadro
dell'’Assunta sono conservati dall'’ex proprietario,il conte
Raccamadoro. Possibile traccia di Templari nella zona:il geometra
Gianfranco Stroppa,nativo di Fabriano,ha evidenziato proprio questo
fatto(sarebbe interessante vederne i lavori).Ha trovato anche dei
toponimi che fanno riferimento all "spina",parola
misteriosameente e frequentemente collegata ai Templari!
Urbino(PU).Canovaccio-Chiesa di S.Andrea in
Primicilio.La leggenda narra che a
Piandonico-in pieno Montefeltro- vi fosse un castello,di Gaifa,nella cui
torre più alta c’era una campana in bronzo che,per smottamenti,crollò
e fu quindi appesa ad un olmo,da dove continuava a scandire la vita del
castello.D’inverno,la brina creava dei ‘bromboli’,da qui il nome
"brombolona".Un giorno,il conte di Primicilio la fece rubare e
portare nel suo castello.Oggi la campana è nella torre del ‘400 di
S.Andrea,che è pericolante.Recentemente è stato osservato dallo
studioso Gilardo Rengucci che è presente un SATOR.Uno studio di questo
SATOR e della Chiesa è contenuto negli ATTI DEL TERZO CONVEGNO LARTI,1995,tenutosi
a Casale Monferrato,con il titolo "La chiesa di S.Andrea in
Primicilio"di Gabriele Petromilli.Per richiedere gli
atti,rivolgersi alle Edizioni ‘Penne e Papiri’al numero di fax
06/9850556 o in rete al loro sito web.
Collepardo(FR)-Trisulti-Cartosa di Trisulti.
Fondata nel XII sec.e rifatta nel ‘600 e nel ‘700.Ora vi sono i
Cistercensi di CASAMARI.
Nella farmacia,lungo il corridoio,troviamo il
SATOR,sul piedistallo di una statua strana che è dipinta sul
muro:l'’affresco fu eseguito nell'’'800 dal pittore Filippo Balbi.
(foto di Giulio Coluzzi-cliccare per ingrandire)
I giardini della CERTOSA, hanno cespugli
scolpiti con esseri fantastici.Anche qui si confezionano le famose
‘Gocce Imperiali’.Poco distante vi è un luogo chiamato ‘Pozzo
d’Antullo’:è profondo circa 60 metri per un crollo della struttura
sovrastante,sembra che i pastori vi calassero comuqnue le pecore per
farle brucare! Quale miracolosa proprietà doveva possedere
quell’erba?
Ostia antica-caserma dei Vigili.datata
all’età di Adriano,è dietro le terme di Nettuno.Nel 1963,il
prof.A.Petrucci trovò scolpito un disegno della ROMA QUADRATA
.
R O M A
O L I M
M I L O
A M O R
Presente anche a POMPEI scavi.
Roma - Basilica di S.Maria
Maggiore (dove è stato rinvenuto
anche il palìndromo Roma summus Amor.). Grazie
alla segnalazione dell'attento Roberto
Giordano, siamo stati informati che il Sator si cela nei sotterranei,
dove si trovano resti di un complesso di età augustea o forse più
antico, poi ricostruito ai tempi di Adriano e Costantino.
Successivamente, vi si impiantò la Basilica attuale.Vi si trovano degli
ambienti disposti attorno ad un cortile porticato, le cui pareti
presentano un calendario murale delle fine del IV secolo,
in cui sono rappresentate scene legate al ciclo dei 'mesi'. Qui si trova
il palindromo, di cui restano solo le parole iniziali,
poco visibili per di più, con un taglio obliquo sopra le stesse
(cancellazione?).La presenza del Sator viene menzionata soltanto da un
pannello presente in loco.Non risultano studi condotti in merito, nè è
stato dato risalto al ritrovamento di questo Sator, che chi lo segnala
auspica invece possa venire approfondito. In loco non è possibile
fotografare.Difficile dire a quale età appartenga il palindromo che è
inserito in questi ambienti sotterranei; gli studiosi non concordano
sull'epoca degli stessi (alcune fonti indicano il 250 d.C. altre il IV
sec.).Comunque, se il Sator fosse coevo, si tratterebbe di uno
degli esemplari più antichi di cui si disporrebbe.
Roma-villa Torlonia UNO SPETTACOLARE
QUADRATO MAGICO COMPOSTO DA 81 CASELLE, 9 x9 in cui sono inseriti numeri
da 1 a 81 in modo tale che in ogni riga o colonna o diagonale,la somma
sia sempre 369(la ‘costante’del quadrato).La somma di tutti, cioè
il prodotto 369 x9 è = 3321.
E’completato dalla seguente frase in
latino:" lector si doctus admirator si ignarus scito/quadratus hic
mathematice constructus/ab uno usque ad octoginta unium 3321 unitates/includit
quaelibet ipsius columnae tam in linea/plana quam in recta et
trasversali unitates/369 quae ductae per novem casdem 3321unitates/resttuunt
et appellatur maximus quia maximam/possidet ex tensionem vale/caetanus
gilardonus romanus philotecnos/inventor A.D.MDCCLXVI".E’importante
segnalare che Roma fu un' importante stazione dei Templari. Alla
Villa del Priorato di Malta,sede del SOVRANO ORDINE MILITARE DI
MALTA.ATTRAVERSO LA TOPPA DELLA SERRATURA del cancello,si vede il
CUPOLONE di San Pietro,All’interno,in una sala del 2 ° piano,vi sono
i ritratti di tutti i Gran Maestri dell’Ordine,dal 1113 fino ad oggi e
la chiesa del Priorato,in cui vi è una raccolta di Cimeli.QUI
SORGEVA,IN ORIGINE,LA SEDE CENTRALE DEI TEMPLARI,CON IL TITOLO S.MARIA
DELL’AVENTINO.La piazza fu disegnata dall’arch.simbolista Piranesi.
SERMONETA(LT)-Abbazia.Quando
fu abbattuto un muro per restaurare una parte dell’Abbazia di
Valvisciolo,si vide un Sator circolare :25
lettere disposte in 5 anelli circolari concentrici, ognuno dei quali
diviso in 5 settori, a mo’ di "bersaglio".(nella foto,si può
vedere tutto il muro dove esso è inciso:si notino anche gli altri
particolari presenti).
A poca distanza, nell’Età del Ferro, vi era
una necropoli, opera "ciclopica" poligonale.
Paggese di Acquasanta
Terme (AP) - Chiesa di S. Lorenzo
Nella parete di fondo
della sala detta "del Parlamento", a fianco alla chiesa, si
trova un grande affresco da alcuni attribuito al pittore Stefano Di
Pietro. Su di essa, ignoti del passato hanno inciso svariate
testimonianze di vita passata. Tra di esse, spicca il quadrato magico
del 'SATOR'.
Monterubbiano (AP) Chiesa di
S.Agostino
Capestrano(AQ)-Chiesa di San Pietro ad
Oratorium.Fondata da Desiderio, re
dei Longobardi (VIII secolo), restaurata nel 1100. Era sotto la diretta
dipendenza del Papa, proprio come l’Ordine Templare (fa notare Bianca
Capone). Su una grossa lastra di pietra murata, a rovescio,c’è un
SATOR, nella facciata a sinistra del portale, a circa 2 metri di altezza
Magliano de
Marsi(AQ)-Chiesa di Santa Lucia,
detta Chiesa Matrice.
E’ del XIII secolo in forme di ispirazione borgognona e rimaneggiata
nel 600. Ha tre portali di stile cistercense e un elaboratissimo rosone
ogivale. Superiormente, vi sono delle formelle probabilmente provenienti
dalla più antica costruzione, che presentano sculture di animali,
figure mostruose, foglie d’acanto. Tra le zampe di un leone vi è la
scritta del SATOR(foto su gentile collaborazione di Giulio Coluzzi).
Campotosto(AQ):cripta
della chiesa della Madonna Apparente(segnalato e corredato di
immagine dalla d.ssa M.G.Lopardi)
Sono fino ad oggi ben tre i palindromi
del Sator/Rotas in provincia de L'Aquila.La d.ssa Lopardi ci informa
che Nel libro "I Templari ed il Collemagico di Celestino"
ha evidenziato la particolarità dei tre SATOR della provincia
dell'Aquila che formano un triangolo con due lati uguali le cui
diagonali si incontrano sul monte Cerro, una strana collina che si erge
nel mezzo della pianura: secondo una leggenda era un mucchio di grano
trasformato in pietra per punire il signorotto che negava ai contadini
la loro parte. All'interno del triangolo si trovano sia Collemaggio che
la città dell'Aquila.il triangolo formato dai tre Sator(due Rotas e un
Sator,n.d.r.) ha due lati uguali, il terzo è minore: potrebbe essere un
caso- commenta la studiosa -come tante stranezze rinvenute, ma per il
calcolo delle probabilità bisogna riconoscere che è difficile pensare
che non sia stato voluto. Il Sator di Campotosto era conosciuto dagli
anziani del paese che mi hanno indirizzata nella ricerca: nel mio libro
ricollego il Sator al campo di forza da cui è emersa la creazione
secondo linee che costituiscono la legge divina, alle acque primordiali
per cui è particolarmente affascinante l'idea che sia stato tracciato
in un luogo mariano in cui per altro l'apparizione è avvenuta sulle
acque del torrente che scorre davanti alla chiesetta".
San Felice del
Molise(CB)-Chiesa di Santa
Maria Ester di Costantinopoli (fino
al 1929 il paese si chiamava San Felice Slavo, perché dal XIII secolo
vi abita una comunità croata che parla ancora il dialetto originario).
La chiesa è stata rimaneggiata nel XVIII secolo; sopra l’arco del
campanile, su uno stemma, spiccano le 5 parole del palindromo del SATOR.
Bianca Capone fa notare che il luogo era un feudo dei Cavalieri di
Malta.
Acquaviva Collecroce
(Molise)
(foto tratta dal libro "Il quadrato
magico del Sator", M.Grazia Lopardi, Edizioni Mediterranee,su
gentile concessione dell'Autrice)
Pompei(NA)-Pompei scavi-Casa di P.Paquio
Proculo.Il 5 ottobre 1925,in un pezzo di intonaco di questa
abitazione(via dell'Abbondanza:reg.I,VII,n.1) fu scoperto
dall'architetto A.Maiuri una raffigurazione mutila che non fu subito
interpretata,del famoso quadrato.Il 12 novembre 1963 ne fu rinvenuta un'altra
-da
Matteo della Corte-posta sulla scanalatura di una colonna mediana del
portico occidentale della Grande Palestra (reg.II;ad O dell'Anfiteatro9.

Da qui, al 'quadrato magico' fu dato anche
il nome di "latercolo pompeiano". Furono proprio queste
scoperte a far cadere l'ipotesi che il significato del palindromo
potesse essere 'cristiano'.Nel 1926-infatti-un evangelista di Chemnitz,Felix
Grosser,aveva disposto le lettere in maniera tale da formare una croce
con le parole
A P A T E R N O S T E
R O
dove la A e la O stavano a significare
"alfa"e "omega"greche,principio e fine di tutte le
cose:da qui,si pensò che il SATOR potesse essere utilizzato dai primi
cristiani quale messaggio criptato per diffondere la loro nuova
religione(crucies dissimulatae). Con la scoperta dei SATOR pompeiani,
non vi erano più dubbi che questa interpretazione era priva di
fondamento poichè le lettere greche "alfa"ed
"omega"entrarono nella simbologia cristiana dopo la diffusione
dello scritto profetico attribuito a san Giovanni
Evangelista(Apocalisse,I,8,21,6 e 22,13), che in Italia viene collocata
intorno al 120-150 d.C. G.Carcopino ha asserito che forse il SATOR
pompeiano avrebbe potuto essere inciso successivamente all'eruzione che
seppellì la città nel 79 d.C.,ma questo viene smentito dai
rilevamenti, che hanno concluso che tutti gli strati di sedimenti
sovrastanti le incisioni erano intatti.
(censimento raccolto con l'ausilio
della "Guida ai luoghi misteriosi d'Italia"di Umberto Cordier)
ULTIMO RITROVAMENTO IN FATTO DI TEMPO:
AOSTA-
recente ritrovamento di un Sator Circolare,nella foto.Si trova nella
collegiata di Sant'Orso.Sono stata recentemente proprio ad Aosta,e ho
potuto vedere questo magnifico SATOR e ho raccolto personalmente le
seguenti informazioni:anzitutto -ciò che la fotografia non rende
bene-esso E' INSCRITTO IN UN QUADRATO, disposto secondo i punti
cardinali e misura 3,02 m x 3,02 m.E'formato da tessere a mosaico
bianche e nere,con qualche traccia di inserto di colore marrone chiaro.
Un gentilissimo e giovanissimo sacerdote ci ha accolto e
ci ha detto che è stato ritrovato casualmente,in seguito ad
alcuni lavori che dovevano essere fatti al pavimento dove si trova
l'altare della chiesa. Questa,infatti,presenta una cripta più bassa
rispetto al piano della chiesa,proprio sottostante il CORO,che viene
datata al momento della costruzione della Collegiata stessa(inizio sec.XI°).
Ma credo veramente che il tutto sorga su una costruzione antecedente.Si
sa che nel 1032 si insediò la prima comunità monastica e che vi erano
la Collegiata con la cripta.Tra il V° e l'VIII° sec.-sopra la
necropoli orientale di epoca ROMANA-fu costruito un importante
edificio di culto,formato dalla chiesetta di SAN Pietro,titolare della
quale era proprio un sacerdote aostano di nome ORSO,che aveva rifutato
l'eresia del vescovo Ploceano e con alcuni suoi compagni aveva preferito
rifugirasi fuori città.Più tardi venne venerato come santo.
Quando i tecnici scavarono si trovarono di
fronte un pezzo di questo mosaico,venne chiamata la Sovrintendenza e si
scoprì un mosaico meravigliosamente conservato,proprio come si può
vedere,intatto nella sua bellezza e nei suoi colori! Il sacerdote è
stato tanto gentile da permetterci di accedere alla zona dell'altare,
facendocelo visionare:esso è protetto da una lastra di vetro ed è
all'incirca 45-50 cm al di sotto del pavimento.Sono state messe delle
luci per poterlo vedere al meglio.
E'formato da una serie di 6 cerchi concentrici
inscritti in un quadrato che funge da cornice.
(foto dell'autrice dell'articolo,Marisa Uberti).
:La cornice più esterna contiene un'iscrizione
composta da due versi INTERIUS DOMINI DOMUS HEC ORNATA DECENTER ·
QUERIT EOS QUI SEMPER EI PSALLANT REVERENTER" .
LA SECONDA CORNICE PRESENTA UN'AMPIA
FASCIA DECORATA A NODI ALTERNATI.
Al centro vi è SANSONE che uccide un leone,così
almeno è stato interpretato.
Nelle losanghe c'è un leoncino,un uomo-pesce
che sorregge un serpente,un drago e infine un'aquila con due corpi
congiunti in una sola testa.
In questa foto
si può vedere il mosaico nella sua interezza!
Da un punto di vista stratigrafico il mosaico
risulta sigillato da un pavimento in coccio pesto risalente alla fine
del XV ° secolo fatto fare da Giorgio di Challant.Questo personaggio
era il priore commendatario che resse il PRIORATO negli anni tra
il 1494 e il 1504 e fece restaurare l'intero complesso monumentale di
Sant'Orso che attualmente comprende:il campanile,il chiostro, ;
la Collegiata
che conserva il SATOR,sulla cui facciata esterna spicca la 'ghimberga'
centrale(quel 'decoro'a forma piramidale),gli edifici del Priorato, il
museo del Tesoro,gli affreschi ottoniani,il vecchio cimitero di
Sant'Orso.
,
Il mosaico del SATOR non è tuttora stato
datato con certezza(si dice al secondo millennio della nostra era) nè
se ne conosce la funzione. A detta del sacerdote,non sono stati
effettuati altri 'saggi' nel pavimento del Coro e non sono in
programma.Non si conosce cosa si possa celare sotto il grande
"quadrato magico"dove la scritta SATOR-AREPO-TENET-OPERA_ROTAS
è circolare.
Dalle informazioni ricavate dalla
Soprintendenza si viene a sapere che
"per le caratteristiche
paleografiche, la metrica usata per i due versi del mosaico (esametri) e
il loro confronto con quella del capitello n. 25 del chiostro,
MARMORIBUS VARIIS HEC EST DISTINCTA DECENTER · FABRICA NEC MINUS EST
DISPOSITA CONVENIENTER, i due manufatti sono stati realizzati
nella stessa epoca.
Un altro dei capitelli, il n. 36, pone l'inizio della vita regolare a S.
Orso nell'anno 1133 (1132 secondo il calendario attuale). In effetti, su
richiesta del vescovo di Aosta Eriberto, già canonico regolare di S.
Agostino del Capitolo di Abondance nello Chablais (Haute-Savoie), la
congregazione di S. Orso ottenne dal papa Innocenzo II la possibilità
di fondare una comunità di canonici agostiniani. I più recenti studi
concordano nel datare il chiostro ad un momento di poco posteriore a
quello dell'introduzione della regola".
Notare come la lettera
"A" è enfatizzata e come NON tutte le lettere siano
equidistanti tra loro:la "S" di ROTAS e la successiva
"O"di OPERA (visibili a sx)sono scritte vicinissime come se le
parole fossero da leggere così ROT AS OPE RA eccetera.Inoltre se
potessimo prendere la parola ROTAS a sx (che per noi risulta scritta al
'contrario'e leggiamo SATOR,ma non è giusto)e sovrapporla alla parola
ROTAS scritta per prima(dopo la croce che dovrebbe,amio parere,dare
'inizio'alla frase!),notiamo che sono speculari.Così dicasi per OPERA:
dovremmo leggervi AREPO (sempre a sx),ma se la sovrapponiamo a quella a
dx,sono speculari,cioè OPERA.
Quindi,a mio modesto avviso,le parole
"chiave" sono solo tre e non cinque come si potrebbe
comunemente leggere in base agli altri SATOR.Le parole sono: ROTAS,
OPERA (ripetute
due volte),e TENET, che è presente una volta sola.
Nella vicina ISSOGNE,nel
Castello, particolare la presenza di un palindromo in sanguigna del XVI
secolo, "sator / arepo / tenet / opera / rotas", inscritto nel
quadrato magico, le cui parole sono leggibili sia orizzontalmente, in
entrambi i sensi, che verticalmente, dall'alto verso il basso e
viceversa.Un curioso particolare è che questo edificio fu restaurato
sempre dallo stesso priore di S.Orso,Giorgio di Challant,protonotario
apostolico. Al 2° piano: la stanza del re di Francia con il soffitto a
cassettoni e un camino che reca sulla cappa lo stemma con i gigli dorati
sul fondo e il motto "Vive le Roi". Accanto a questa camera si
trova quella detta dei "Cavalieri di San Maurizio" con il bel
soffitto a cassettoni in cui è dipinta la croce di quest'ordine. Sono
molti i simboli qui presenti riconducibili alla scienza esoterica.I muri
recano scritte in lingue diverse,lasciate dai visitatori,segno che
questo luogo fu molto frequentato.Oggi appartiene all'Amm.ne comunale.
Pare che ve ne sia uno anche nell'Abbazia di
Montecassino.
NIGER
INARE
GALAG
ERANI
REGIN
si trova nei pressi di Gubbio,in una grotta,che defineremmo antro
della Dea,la caverna della Sibilla Eugubina.Nelle vicinanze della grotta
di Sant'Agnese e della grotta preistorica sul Monte Ingino,dove
sono state trovate le tracce di un culto legato alla Niger Regin,'Nera
Regin'....
Si notino le curiose G(se di G si tratta) tutte scritte al
contrario,rispetto alle altre.La foto è tratta dal sito http://www.arcefisia.it/ArtHera43.htm
Il
graffito misura pochi centimetri ed è stato inciso probabilmente in un
periodo compreso tra il XV e il XVII secolo e,secondo l'ipotesi
degli scopritori,M.Farneti e Bartoletti, forse eseguita da
un gruppo di iniziati che aveva ritrovato le tracce di un'antica cultura
betilica presente sul Monte Ingino. Quest'ultimo,intorno al 3000
avanti Cristo (ma potrebbe essere una data anche molto anteriore) era
stato trasformato in un gigantesco tempio e in alcune parti era stato
addirittura modellato, cosicché dalla pianura assumesse la forma di una
piramide. In alcune grotte sono presenti vari graffiti e molti canali
scavati nella roccia lungo i quali scorreva l'acqua, che doveva
essere raccolta in un bacino ricavato nel centro del monte e intorno al
quale venivano officiati alcuni riti legati, appunto, all'acqua e al
culto della Grande Madre.
IL SATOR ALL'ESTERO
Francia:
chiesa di
san Lorenzo a Rochemure(Ardeche);
una vecchia casa di Le
Puy(Haute-Loire);
nei castelli di Chinon(Indre-et-Loire) e di
Jarnac;
nella Maison de justice di
Valbonnais(Isere).
Sito archeologico di Lugdunum . Lyon
SPAGNA:San Giacomo di
Compostella (Galizia),che fu in tempo medievale una meta ambitissima di
pellegrinaggio;
UNGHERIA: in una tegola
della villa publica di Altofen(l'antica Buda),dove è presente insieme
alla scritta 'Roma tibi salus ita'.
E'riprodotto anche su una moneta
dell'Imperatore Massimiliano II. Se ne hanno tracce in Siria e
Inghilterra.
EGITTO
Il Cairo - L'acrostico è in lettere greche e corrisponde una sola
parola : SATOR (asore, tonen, orene,
renel).
ALGERIA:Nella basilica di
Reparato a Orleansville (El Asnam), nei pressi di Algeri, vi è un
mosaico databile attorno al 324 d.C. Nel centro, in sostituzione del
classico Minotauro, vi è una serie di lettere che può essere "labirinticamente"
letta in un molteplice numero di modi dando luogo alla medesima
espressione, "SANCTA ECCLESIA".

Sulla sinistra, si leggano le frasi
chiaramente, che sono la trasposizione di quelle contenute nel quadrato
al centro del "labirinto", a destra.
(immagine e testo per l'acrostico algerino
tratti dal sito web http://members.xoom.virgilio.it/pergioco2/Giochi/Labirinti/)
  
La dott.ssa Bianca Capone -studiosa di
Templarismo- ha notato che molte di queste zone sono state sotto
l'influenza dei Cavalieri dell'Ordine e ritiene che vi sia un nesso tra
loro e il Quadrato Magico, utilizzato come strumento per contrassegnare
luoghi particolari o per tramandare preziose conoscenze esoteriche di
cui essi erano depositari.
Non a caso sul SATOR sono stati e vengono
fatti numerosi studi,a vari livelli.Molti occultisti ed esoteristi lo
hanno interpretato in chaive cabalistica(A.D.Grad o S.Mac Gregor Mathers,ad
esempio.Questi,in un trattato dal titolo "Il libro della magia
sacra del mago Abra-Melin" del 1458 conservato a Parigi presso la
Biblioteca dell'Arsenale,scrive che il SATOR è uno dei 'Pentacoli della
Chiave di Salomone'inscritto in un doppio cerchio,all'interno del quale
è scritto il versetto del salo LXXII,8:" IL SUO DOMINIO SARA'
DALL'UNO ALL'ALTRO MARE E DALLE ACQUE FINO AI CONFINI DEL MONDO".In
lingua ebraica,il versetto è composto esattamente dalle 25 lettere di
cui si compone il SATOR. Egli riporta anche numerosi altri
'quadrati'cabalistici,il 'nostro'Sator non sarebbe-pertanto-che uno dei
'tanti'!).
Io però mi sono chiesta, osservando il
meraviglioso mosaico di Aosta, composto con estrema cura e precisione,ccurando
la disposizione delle geometrie,delle figure,delle rappresentazioni
iconografiche,che senso avrebbe avuto questo lavoro, se non volesse dire
nulla? E perchè si trova su un semplicissimo,rozzo graffito come
quello di Valvisciolo e anche in splendidi ed elaborati manufatti?
In molti casi i SATOR sono stati volutamente coperti da muri o strati
pavimentali, come a volerne cancellare la presenza,forse ritenendo che
non venissero mai più ritrovati.Ma è proprio così?
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