Il Magico quadrato
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        cid_image002.jpg (16276 byte) (di Marisa U. - Avvertenze/Disclaimer)

Nel lavoro "Quadrati straordinariamente magici" ,nell'ambito di una visione matematica degli stessi, si narra che il  primo esemplare che si conosca ha tremila anni ed è un  potentissimo quadrato magico, -di provenienza cinese. E' costituito da una sorta di 'simboli' che corrisponderebbero a nodi fatti su una corda per rappresentare dei numeri."Nel TA CHUAN, il grande Trattato che spiega i fondamenti e l’uso dello I CHING, compare un disegno molto simile a quello qui sotto. I cerchi bianchi e neri potrebbero essere nodi fatti su una corda per rappresentare dei numeri.Nell'ottimo sito, curato da G.Bo, si legge " Lo Shu interpretato come un quadrato magico. Se disponiamo i numeri in una griglia di 3x3 caselle, otteniamo il più antico quadrato magico di cui si abbia notizia. Risale probabilmente al III millennio a.C. ed è noto col nome di Lo Shu che significa “lo scritto del fiume Lo”. Secondo la leggenda fu copiato dall’imperatore cinese Yu dal disegno che vide sul dorso di una tartaruga sacra trovata nel Lo, un affluente del Fiume Giallo. Per gli antichi Cinesi il Lo Shu era molto di più che un esercizio di aritmetica. Era un simbolo potentissimo di cui si diceva: "E' questo ciò che compie le alterazioni e le trasformazioni e mette in moto demoni e dèi".
 

Forse un antichissimo esempio di scrittura simbolica,a cui a 'segno/nodo' uguale corrisponde un numero o forse una lettera,un'idea? 

Il 'quadrato magico' -nello specifico di questa sezione- è costituito da parole palindrome,può presentarsi in forma circolare,quadrata o lineare.Per la sua sorprendente proprietà,è stato investito di significati nascosti e crittografici. Ne sono stati rinvenuti in Italia e in Europa.Un curioso e poco noto "quadrato magico"sarebbe stato conosciuto nella cultura INCA del Perù;è scritto in lingua queqhua,che si tramandava ORALMENTE!

Eccolo: M I C U C

              I S U T U

             C U Y U C

             U T U S  I

              C U C I  M

La crittografia fu sempre un metodo molto usato in ogni tempo,che si introduceva per mandare messaggi 'in codice', impossibili da decifrare per chi non ne possedesse 'la chiave.

Da notizie tratte da http://utenti.quipo.it/base5/combinatoria/alfacarbonaro.htm, Svetonio, nella Vita dei dodici Cesari, racconta che Giulio Cesare usava per le sue corrispondenze riservate il seguente codice di sostituzione: ad ogni lettera si sostituisce quella che la segue tre posti più avanti nell'alfabeto. Inoltre al posto di X, Y, Z si sostituiscono rispettivamente A, B, C.
 
Più in generale si dice codice di Cesare un codice nel quale la lettera del messaggio chiaro viene spostata di un numero fisso di posti, non necessariamente tre.
I cifrari che comportano una "rotazione" dell'alfabeto (ad es. Caesare, Augusto, Albam) sono detti anche cifrari ROT n,  dove n è il numero di posizioni di cui bisogna spostarsi nell’alfabeto per ricostruire il messaggio in chiaro. Così, Cesare si chiama anche ROT 3 e Augusto ROT 1.
Sembra che il termine ROT n sia apparso per la prima volta in Usenet nel 1984".

Anche gli Ordini Medievali,come i Templari e i Cavalieri di Malta, possedevano dei sistemi di scrittura crittografica.In vari ambiti è tuttora un sistema impiegato. 

 

Censimento dei Sator fino ad ora noti (gradite le segnalazioni aggiuntive):

 

Dove è stato ritrovato il Sator(in ITALIA):

PESCAROLO E UNITI Chiesa di San Giovanni Decollato

Pieve Terzagni

Chiesa di San Giovanni Decollat

(CREMONA)

La studiosa Bianca Capone fa notare che a destra del portale della chiesa è murata una croce simile a quella dei Templari.Noi siamo andati a visitarla nel 2003,trovando chiusa la chiesa,ma osservando la croce dipinta di rosso fuori dalla stessa,ci è parsa anzitutto 'moderna' e di frequente riscontro.

    

Il 'quadrato magico'-alquanto in rovina-secondo la 'Guida'Di U.Cordier, è a sinistra dell'altare maggiore incastonato con altri frammenti sparsi,si vede un pezzo di mosaico (non se ne conosce l'ubicazione originaria)realizzato con tessere nere su fondo bianco:si legge la scritta"ROTAS"entro caselle verticali.LA S è stata cementata di traverso,nel coro- a sx-si nota il frammento di due lettere "AR":potrebbe trattarsi di ARepo"o di "s.mARcus".Questo avanzo è quanto rimane di un'antica e preziosa raffigurazione del quadrato magico palindormo.

VERCELLI:in un manoscritto della Biblioteca capitolare, in cui le parole sono scritte l'una dietro l'altra fino a formare il perfetto palindromo SATORAREPOTENETOPERAROTAS.

VERONA Palazzo Benciolini(privato)

Benciolini del Prete

Palazzo Rinascimentale,attualmente è proprietà privata.Su una porta murata nel cortile dell'ingresso è inciso il 'quadrato magico'.A Verona esisteva un altro esemplare del "QUADRATO",presso l'oratorio di S.Maria Maddalena di Campomarzo(collocato sopra la porta del parlatorio).L'edifico,del 1212,appartenne alle suore agostiniane e venne demolito nel XVIII sec.

ARCE:  su un frammento litico si osserva il palindromo in forma incompleta. (foto tratta da Diocesi di Verona)

Bolzano-Castel Mareccio-Dal 1919 al 1974 è stato archivio di Stato;ora-restaurato-è adibito a centro Congressi.

Graffito in rosso su una parete del corriodio di ronda,di fianco a una finestra al terzo piano della torre quadrata,del XIII sec.,c’è un SATOR.Bianca Capone,studiosa di Temparismo,asserisce che l’atmosfera del luogo è inquietante,anche per le ‘periodiche apparizioni’del fantasma della bella e infelice Clara di Mareccio.

Siena-Duomo di S.Maria Assunta. Su una pietra incassata circa due metri da terra,nella parete esterna del Duomo,di fronte al Palazzo Arcivescovile,c’è un Sator.Dal XIII sec,è amm.to dai monaci di SAN GALGANO. Siena ha come stemma cittadino uno scudo bianco e nero,inferiore è nero e sup.è bianco).Qui vi si trovava la chiesa di S.Pietro alla Magione,ancora esistente all’estremità sett.delle mura cittadine.

Pistoia:qui i Templari avevano una chiesa,di San Giovanni del Tempio.Lo stemma della città è proprio una scacchiera.

Campiglia Marittima (LI) Pieve di San Giovanni Notiamo come il famoso 'SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS" sia qui scritto su tre righe orizzontali.La prima riga reca,alla fine,una sigla MS (la M ha un prolungamento a sorta di croce come vedete) e viene interpretata MTHS, e tra poco vedremo.Nell'ultima riga, la sigla MCSS .Le  parole sono separate da un puntino. COSA SIGNIFICANO QUESTE SIGLE? DATE? 

La lastra è di un colore diverso dal resto dalle pietre circostanti,il che potrebbe far supporre che è stata apposta in seguito? Oppure che c'era già su un edificio precedente e quindi reinserita? Oppure proveniente da altrove? Per rispondere a queste domande,ci viene forse in aiuto una seconda epigrafe presente nella facciata della Pieve stessa,che così recita MCSIII GRAtia Dei HOC OPus ComPOSUIT PE (CATOR MATHEUS) O FRatreS DEuM ORATE UT EI DIMITTAT ComMISSA PECCATA. La trascrizione implica la presenza,in minuscolo,delle lettere mancanti, a causa delle consuete abbreviazioni segnalate dagli accenti circonflessi e, tra parentesi, quel "cator Matheus" che troviamo inciso su una pietra dalla parte opposta dell'architrave, ma che fa parte della stessa iscrizione. La traduzione delle parole è la seguente:"per grazia di Dio questa opera realizzò il peccatore Matteo: Fratelli pregate per lui, perchè Dio gli perdoni i peccati commessi". Questa la traduzione fatta dagli studiosi.

Ora, la sigla iniziale di questa epigrafe è MCSIII e appunto contiene le lettere presenti anche nella lastra del SATOR nella stessa pieve. "Diversamente interpretata è la data posta all'inizio, la cui lettura cambia a seconda di come si intenda la lettera 'S'. Se fosse abbreviazione del numero 6 la data di costruzione sarebbe 1109, come sostenne il prof. P.Bacci nel 1910; mentre studi più recenti propongono la data del 1173 considerando la 'S' abbreviazione di septuaginta".
 
 Fin qui,abbiamo due date diverse di possibile 'costruzione'della Pieve (fermo restando che le iscrizioni o le lapidi possano sempre essere state incastonate in tempi successivi,ma questa di tale 'peccatore Matteo',che si dice che ne fu il realizzatore, potrebbe essere interessante come riferimento più sicuro).
 
Arriva una terza data e si riferisce proprio a quella presente nella lapide che riporta il nostro SATOR,di cui la famosa sigla finale della prima riga viene interpretata come MTHS=MATHEUS.  "Nella lapide troviamo anche un monogramma dal quale si possono ricavare le lettere MTHS, abbreviazione del nome Matteo, che abbiamo già trovato sulla facciata. Le lettere MCSS indicano una data: il 1177, presumibilmente l'anno in cui la costruzione fu portata a compimento".
 
Quindi nel SATOR la sigla finale MCSS indicherebbe una data:1177.Ma in base a cosa lo si suppone? E, soprattutto, chi è Matteo?
 
-Il Seminatore.  Nel sito della Pieve di S.Giovanni,curato dal parroco che ha fatto tra l'altro un ottimo lavoro, troviamo una scultura molto curiosa,mutila nel volto, che è presente a rilievo nell'archetto di una monofora dell'interno e che viene denominata  'Il seminatore' (forse perchè tiene nella mano sinistra una spiga di grano o cereale) . MA CHI IMPERSONA QUESTA SCULTURA? Chi è 'il seminatore' ? Ha a che vedere con 'Matheus',artefice della costruzione e il cui nome è riportato anche nella sigla della lastra del SATOR?

-Nella descrizione di questo Sator, il parroco nel sito ufficiale della Pieve, cita: :"La traduzione della frase è resa piuttosto approssimativa perchè non si conosce il significato da dare alla parola 'arepo' che non si trova nella lingua latina. In Gallia, durante la dominazione romana con il termine arepos si identificava il carro. Nulla vieta che arepos sia stato latinizzato in arepus. Se così fosse la traduzione potrebbe essere questa:  Il seminatore sul carro giuda con cura le ruote". Traduzione classica,del resto.

-Se il seminatore è scolpito nella pieve,chi era costui? Dato il valore esoterico che molti attribuiscono al significato del Sator, penso sia importante capire se la scultura impersoni qualcuno in particolare,forse quello stesso Matteo,peccatore non si sa per quale ragione,il cui nome (se è vera l'interpretazione MTHS=Matteo) è stato inserito nell'epigrafe recante uno dei più famosi ed enigmatici palindromi del mondo! PERCHE' Matteo volle farsi inserire nell'epigrafe recante il palindromo,quando già una lunga epigrafe ne ricordava le gesta di peccatore e costruttore della Pieve?

(le due foto sono tratte dal sito ufficiale della Pieve di S.Giovanni  di Campiglia Marittima).

 

Fabriano (AN)Marischio-Chiesa di S.Maria in Plebis Flexiae,La costruzione è piccola,solo 5 x10 m! Esisteva già prima del Mille;è proprietà privata e vi si celebra una Messa sola all’anno,la domenica successiva alla festività dell’Assunta.Sulla piccola campana della chiesa vi è un SATOR.La chiesina fu spogliata di tutto,ma la campana e un quadro dell'’Assunta sono conservati dall'’ex proprietario,il conte Raccamadoro. Possibile traccia di Templari nella zona:il geometra Gianfranco Stroppa,nativo di Fabriano,ha evidenziato proprio questo fatto(sarebbe interessante vederne i lavori).Ha trovato anche dei toponimi che fanno riferimento all "spina",parola misteriosameente e frequentemente collegata ai Templari!

Urbino(PU).Canovaccio-Chiesa di S.Andrea in Primicilio.La leggenda narra che a Piandonico-in pieno Montefeltro- vi fosse un castello,di Gaifa,nella cui torre più alta c’era una campana in bronzo che,per smottamenti,crollò e fu quindi appesa ad un olmo,da dove continuava a scandire la vita del castello.D’inverno,la brina creava dei ‘bromboli’,da qui il nome "brombolona".Un giorno,il conte di Primicilio la fece rubare e portare nel suo castello.Oggi la campana è nella torre del ‘400 di S.Andrea,che è pericolante.Recentemente è stato osservato dallo studioso Gilardo Rengucci che è presente un SATOR.Uno studio di questo SATOR e della Chiesa è contenuto negli ATTI DEL TERZO CONVEGNO LARTI,1995,tenutosi a Casale Monferrato,con il titolo "La chiesa di S.Andrea in Primicilio"di Gabriele Petromilli.Per richiedere gli atti,rivolgersi alle Edizioni ‘Penne e Papiri’al numero di fax 06/9850556 o in rete al loro sito web.

Collepardo(FR)-Trisulti-Cartosa di Trisulti. Fondata nel XII sec.e rifatta nel ‘600 e nel ‘700.Ora vi sono i Cistercensi di CASAMARI.

Nella farmacia,lungo il corridoio,troviamo il SATOR,sul piedistallo di una statua strana che è dipinta sul muro:l'’affresco fu eseguito nell'’'800 dal pittore Filippo Balbi. 

SATOR-Trisulti.jpg (19949 byte) (foto di Giulio Coluzzi-cliccare per ingrandire)

I giardini della CERTOSA, hanno cespugli scolpiti con esseri fantastici.Anche qui si confezionano le famose ‘Gocce Imperiali’.Poco distante vi è un luogo chiamato ‘Pozzo d’Antullo’:è profondo circa 60 metri per un crollo della struttura sovrastante,sembra che i pastori vi calassero comuqnue le pecore per farle brucare! Quale miracolosa proprietà doveva possedere quell’erba?

Ostia antica-caserma dei Vigili.datata all’età di Adriano,è dietro le terme di Nettuno.Nel 1963,il prof.A.Petrucci trovò scolpito un disegno della ROMA QUADRATA

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R O M A

O L I M

M I L O

A M O R

Presente anche a POMPEI scavi.

Roma - Basilica di S.Maria Maggiore (dove è stato rinvenuto anche il palìndromo Roma summus Amor.).Grazie alla  segnalazione dell'attento Roberto Giordano, siamo stati informati che il Sator si cela nei sotterranei, dove si trovano resti di un complesso di età augustea o forse più antico, poi ricostruito ai tempi di Adriano e Costantino. Successivamente, vi si impiantò la Basilica attuale.Vi si trovano degli ambienti disposti attorno ad un cortile porticato, le cui pareti presentano un calendario murale delle fine del IV secolo, in cui sono rappresentate scene legate al ciclo dei 'mesi'. Qui si trova il palindromo, di cui restano solo le parole iniziali, poco visibili per di più, con un taglio obliquo sopra le stesse (cancellazione?).La presenza del Sator viene menzionata soltanto da un pannello presente in loco.Non risultano studi condotti in merito, nè è stato dato risalto al ritrovamento di questo Sator, che chi lo segnala auspica invece possa venire approfondito. In loco non è possibile fotografare.Difficile dire a quale età appartenga il palindromo che è inserito in questi ambienti sotterranei; gli studiosi non concordano sull'epoca degli stessi (alcune fonti indicano il 250 d.C. altre il IV sec.).Comunque, se il Sator fosse coevo,  si tratterebbe di uno degli esemplari più antichi di cui si disporrebbe. 

Roma-villa Torlonia UNO SPETTACOLARE QUADRATO MAGICO COMPOSTO DA 81 CASELLE, 9 x9 in cui sono inseriti numeri da 1 a 81 in modo tale che in ogni riga o colonna o diagonale,la somma sia sempre 369(la ‘costante’del quadrato).La somma di tutti, cioè il prodotto  369 x9  è = 3321.

E’completato dalla seguente frase in latino:" lector si doctus admirator si ignarus scito/quadratus hic mathematice constructus/ab uno usque ad octoginta unium 3321 unitates/includit quaelibet ipsius columnae tam in linea/plana quam in recta et trasversali unitates/369 quae ductae per novem casdem 3321unitates/resttuunt et appellatur maximus quia maximam/possidet ex tensionem vale/caetanus gilardonus romanus philotecnos/inventor A.D.MDCCLXVI".E’importante segnalare che Roma fu un' importante stazione dei Templari. Alla Villa del Priorato di Malta,sede del SOVRANO ORDINE MILITARE DI MALTA.ATTRAVERSO LA TOPPA DELLA SERRATURA del cancello,si vede il CUPOLONE di San Pietro,All’interno,in una sala del 2 ° piano,vi sono i ritratti di tutti i Gran Maestri dell’Ordine,dal 1113 fino ad oggi e la chiesa del Priorato,in cui vi è una raccolta di Cimeli.QUI SORGEVA,IN ORIGINE,LA SEDE CENTRALE DEI TEMPLARI,CON IL TITOLO S.MARIA DELL’AVENTINO.La piazza fu disegnata dall’arch.simbolista Piranesi.

SERMONETA(LT)-Abbazia.Quando fu abbattuto un muro per restaurare una parte dell’Abbazia di Valvisciolo,si vide un Sator circolare :25 lettere disposte in 5 anelli circolari concentrici, ognuno dei quali diviso in 5 settori, a mo’ di "bersaglio".(nella foto,si può vedere tutto il muro dove esso è inciso:si notino anche gli altri particolari presenti).

A poca distanza, nell’Età del Ferro, vi era una necropoli, opera "ciclopica" poligonale.

Paggese di Acquasanta Terme (AP) - Chiesa di S. Lorenzo

Nella parete di fondo della sala detta "del Parlamento", a fianco alla chiesa, si trova un grande affresco da alcuni attribuito al pittore Stefano Di Pietro. Su di essa, ignoti del passato hanno inciso svariate testimonianze di vita passata. Tra di esse, spicca il quadrato magico del 'SATOR'. 

 

Monterubbiano (AP) Chiesa di S.Agostino

Capestrano(AQ)-Chiesa di San Pietro ad Oratorium.Fondata da Desiderio, re dei Longobardi (VIII secolo), restaurata nel 1100. Era sotto la diretta dipendenza del Papa, proprio come l’Ordine Templare (fa notare Bianca Capone). Su una grossa lastra di pietra murata, a rovescio,c’è un SATOR, nella facciata a sinistra del portale, a circa 2 metri di altezza  

Magliano de Marsi(AQ)-Chiesa di Santa Lucia, detta Chiesa Matrice.

E’ del XIII secolo in forme di ispirazione borgognona e rimaneggiata nel 600. Ha tre portali di stile cistercense e un elaboratissimo rosone ogivale. Superiormente, vi sono delle formelle probabilmente provenienti dalla più antica costruzione, che presentano sculture di animali, figure mostruose, foglie d’acanto. Tra le zampe di un leone vi è la scritta del SATOR(foto su gentile collaborazione di Giulio Coluzzi).

Campotosto(AQ):cripta della chiesa della Madonna Apparente(segnalato e corredato di immagine dalla d.ssa M.G.Lopardi)

Sator-MAdonna-Apparente.jpg (86683 byte)  Sono fino ad oggi ben tre i palindromi del Sator/Rotas in provincia de L'Aquila.La d.ssa Lopardi ci informa che  Nel libro "I Templari ed il Collemagico di Celestino" ha evidenziato la particolarità dei tre SATOR della provincia dell'Aquila che formano un triangolo con due lati uguali le cui diagonali si incontrano sul monte Cerro, una strana collina che si erge nel mezzo della pianura: secondo una leggenda era un mucchio di grano trasformato in pietra per punire il signorotto che negava ai contadini la loro parte. All'interno del triangolo si trovano sia Collemaggio che la città dell'Aquila.il triangolo formato dai tre Sator(due Rotas e un Sator,n.d.r.) ha due lati uguali, il terzo è minore: potrebbe essere un caso- commenta la studiosa -come tante stranezze rinvenute, ma per il calcolo delle probabilità bisogna riconoscere che è difficile pensare che non sia stato voluto. Il Sator di Campotosto era conosciuto dagli anziani del paese che mi hanno indirizzata nella ricerca: nel mio libro ricollego il Sator al campo di forza da cui è emersa la creazione secondo linee che costituiscono la legge divina, alle acque primordiali per cui è particolarmente affascinante l'idea che sia stato tracciato in un luogo mariano in cui per altro l'apparizione è avvenuta sulle acque del torrente che scorre davanti alla chiesetta".

San Felice del Molise(CB)-Chiesa di Santa Maria Ester di Costantinopoli (fino al 1929 il paese si chiamava San Felice Slavo, perché dal XIII secolo vi abita una comunità croata che parla ancora il dialetto originario). La chiesa è stata rimaneggiata nel XVIII secolo; sopra l’arco del campanile, su uno stemma, spiccano le 5 parole del palindromo del SATOR. Bianca Capone fa notare che il luogo era un feudo dei Cavalieri di Malta.

Acquaviva Collecroce (Molise)

sator-Molise.jpg (146256 byte) (foto tratta dal libro "Il quadrato magico del Sator", M.Grazia Lopardi, Edizioni Mediterranee,su gentile concessione dell'Autrice)

Pompei(NA)-Pompei scavi-Casa di P.Paquio Proculo.Il 5 ottobre 1925,in un pezzo di intonaco di questa abitazione(via dell'Abbondanza:reg.I,VII,n.1) fu scoperto dall'architetto A.Maiuri una raffigurazione mutila che non fu subito interpretata,del famoso quadrato.Il 12 novembre 1963 ne fu rinvenuta un'altra -da Matteo della Corte-posta sulla scanalatura di una colonna mediana del portico occidentale della Grande Palestra (reg.II;ad O dell'Anfiteatro9.

Da qui, al 'quadrato magico' fu dato anche il nome di "latercolo pompeiano". Furono proprio queste scoperte a far cadere l'ipotesi che il significato del palindromo potesse essere 'cristiano'.Nel 1926-infatti-un evangelista di Chemnitz,Felix Grosser,aveva disposto le lettere in maniera tale da formare una croce con le parole  

 A    P  A T E R N O S T E R   O

dove la A e la O stavano a significare "alfa"e "omega"greche,principio e fine di tutte le cose:da qui,si pensò che il SATOR potesse essere utilizzato dai primi cristiani quale messaggio criptato per diffondere la loro nuova religione(crucies dissimulatae). Con la scoperta dei SATOR pompeiani, non vi erano più dubbi che questa interpretazione era priva di fondamento poichè  le lettere greche "alfa"ed "omega"entrarono nella simbologia cristiana dopo la diffusione dello scritto profetico attribuito a san Giovanni Evangelista(Apocalisse,I,8,21,6 e 22,13), che in Italia viene collocata intorno al 120-150 d.C. G.Carcopino ha asserito che forse il SATOR pompeiano avrebbe potuto essere inciso successivamente all'eruzione che seppellì la città nel 79 d.C.,ma questo viene smentito dai rilevamenti, che hanno concluso che  tutti gli strati di sedimenti  sovrastanti le incisioni erano intatti.

(censimento raccolto con l'ausilio della "Guida ai luoghi misteriosi d'Italia"di Umberto Cordier)

ULTIMO RITROVAMENTO IN FATTO DI TEMPO:

AOSTA- StOurs.jpg (54065 byte) recente ritrovamento di un Sator Circolare,nella foto.Si trova nella collegiata di Sant'Orso.Sono stata recentemente proprio ad Aosta,e ho potuto vedere questo magnifico SATOR e ho raccolto personalmente le seguenti informazioni:anzitutto -ciò che la fotografia non rende bene-esso  E' INSCRITTO IN UN QUADRATO, disposto secondo i punti cardinali e misura 3,02 m x 3,02 m.E'formato da tessere a mosaico bianche e nere,con qualche traccia di inserto di colore marrone chiaro. Un gentilissimo e giovanissimo  sacerdote  ci ha accolto e  ci ha detto che è stato ritrovato casualmente,in seguito ad  alcuni lavori che dovevano essere fatti al pavimento dove si trova l'altare della chiesa. Questa,infatti,presenta una cripta più bassa rispetto al piano della chiesa,proprio sottostante il CORO,che viene datata al momento della costruzione della Collegiata stessa(inizio sec.XI°). Ma credo veramente che il tutto sorga su una costruzione antecedente.Si sa che nel 1032 si insediò la prima comunità monastica e che vi erano la Collegiata con la cripta.Tra il V° e l'VIII° sec.-sopra la necropoli orientale di epoca  ROMANA-fu costruito un importante edificio di culto,formato dalla chiesetta di SAN Pietro,titolare della quale era proprio un sacerdote aostano di nome ORSO,che aveva rifutato l'eresia del vescovo Ploceano e con alcuni suoi compagni aveva preferito rifugirasi fuori città.Più tardi venne venerato come santo.

Quando i tecnici scavarono si trovarono di fronte un pezzo di questo mosaico,venne chiamata la Sovrintendenza e si scoprì un mosaico meravigliosamente conservato,proprio come si può vedere,intatto nella sua bellezza e nei suoi colori! Il sacerdote è stato tanto gentile da permetterci di accedere alla zona dell'altare, facendocelo visionare:esso è protetto da una lastra di vetro ed è all'incirca 45-50 cm al di sotto del pavimento.Sono state messe delle luci per poterlo vedere al meglio.

E'formato da una serie di 6 cerchi concentrici inscritti in un quadrato che funge da cornice.

 

(foto dell'autrice dell'articolo,Marisa Uberti).

:La cornice più esterna contiene un'iscrizione composta da due versi INTERIUS DOMINI DOMUS HEC ORNATA DECENTER · QUERIT EOS QUI SEMPER EI PSALLANT REVERENTER" .

LA SECONDA CORNICE PRESENTA UN'AMPIA FASCIA DECORATA A NODI ALTERNATI. 

Al centro vi è SANSONE che uccide un leone,così almeno è stato interpretato.

Nelle losanghe c'è un leoncino,un uomo-pesce che sorregge un serpente,un drago e infine un'aquila con due corpi congiunti in una sola testa.

In questa foto StOurs.jpg (54065 byte)  si può vedere il mosaico nella sua interezza! 

Da un punto di vista stratigrafico il mosaico risulta sigillato da un pavimento in coccio pesto risalente alla fine del XV ° secolo fatto fare da Giorgio di Challant.Questo personaggio era il priore commendatario che  resse il PRIORATO negli anni tra il 1494 e il 1504 e fece restaurare l'intero complesso monumentale di Sant'Orso che attualmente comprende:il campanile,il chiostro,chiostro_e_campanile.jpg (16753 byte); la Collegiata

  che conserva il SATOR,sulla cui facciata esterna spicca la 'ghimberga' centrale(quel 'decoro'a forma piramidale),gli edifici del Priorato, il museo del Tesoro,gli affreschi ottoniani,il vecchio cimitero di Sant'Orso.

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Il mosaico del SATOR non è tuttora stato datato con certezza(si dice al secondo millennio della nostra era) nè se ne conosce la funzione. A detta del sacerdote,non sono stati effettuati altri 'saggi' nel pavimento del Coro e non sono in programma.Non si conosce cosa si possa celare sotto il grande "quadrato magico"dove la scritta SATOR-AREPO-TENET-OPERA_ROTAS è circolare.

Dalle informazioni ricavate dalla Soprintendenza si viene a sapere che 

"per le  caratteristiche paleografiche, la metrica usata per i due versi del mosaico (esametri) e il loro confronto con quella del capitello n. 25 del chiostro, MARMORIBUS VARIIS HEC EST DISTINCTA DECENTER · FABRICA NEC MINUS EST DISPOSITA CONVENIENTER,  i due manufatti sono stati realizzati nella stessa epoca.

Un altro dei capitelli, il n. 36, pone l'inizio della vita regolare a S. Orso nell'anno 1133 (1132 secondo il calendario attuale). In effetti, su richiesta del vescovo di Aosta Eriberto, già canonico regolare di S. Agostino del Capitolo di Abondance nello Chablais (Haute-Savoie), la congregazione di S. Orso ottenne dal papa Innocenzo II la possibilità di fondare una comunità di canonici agostiniani. I più recenti studi concordano nel datare il chiostro ad un momento di poco posteriore a quello dell'introduzione della regola".

 Notare come la  lettera "A" è enfatizzata e come NON tutte le lettere siano equidistanti tra loro:la  "S" di ROTAS e la successiva "O"di OPERA (visibili a sx)sono scritte vicinissime come se le parole fossero da leggere così  ROT AS OPE RA eccetera.Inoltre se potessimo prendere la parola ROTAS a sx (che per noi risulta scritta al 'contrario'e leggiamo SATOR,ma non è giusto)e sovrapporla alla parola ROTAS scritta per prima(dopo la croce che dovrebbe,amio parere,dare 'inizio'alla frase!),notiamo che sono speculari.Così dicasi per OPERA: dovremmo leggervi AREPO (sempre a sx),ma se la sovrapponiamo a quella a dx,sono speculari,cioè OPERA.

Quindi,a mio modesto avviso,le parole "chiave" sono solo tre e non cinque come si potrebbe comunemente leggere in base agli altri SATOR.Le parole sono: ROTAS, OPERA (ripetute due volte),e TENET, che è presente una volta sola.

Nella vicina ISSOGNE,nel Castello, particolare la presenza di un palindromo in sanguigna del XVI secolo, "sator / arepo / tenet / opera / rotas", inscritto nel quadrato magico, le cui parole sono leggibili sia orizzontalmente, in entrambi i sensi, che verticalmente, dall'alto verso il basso e viceversa.Un curioso particolare è che questo edificio fu restaurato sempre dallo stesso priore di S.Orso,Giorgio di Challant,protonotario apostolico. Al 2° piano: la stanza del re di Francia con il soffitto a cassettoni e un camino che reca sulla cappa lo stemma con i gigli dorati sul fondo e il motto "Vive le Roi". Accanto a questa camera si trova quella detta dei "Cavalieri di San Maurizio" con il bel soffitto a cassettoni in cui è dipinta la croce di quest'ordine. Sono molti i simboli qui presenti riconducibili alla scienza esoterica.I muri recano scritte in  lingue diverse,lasciate dai visitatori,segno che questo luogo fu molto frequentato.Oggi appartiene all'Amm.ne comunale.

Pare che ve ne sia uno anche nell'Abbazia di Montecassino.
 

  • Un curioso palindromo

NIGER
INARE
GALAG
ERANI
REGIN

si trova nei pressi di Gubbio,in una grotta,che defineremmo antro della Dea,la caverna della Sibilla Eugubina.Nelle vicinanze della grotta di Sant'Agnese e della grotta preistorica sul Monte Ingino,dove sono state trovate le tracce di un culto legato alla Niger Regin,'Nera Regin'....

 

 

 

Si notino le curiose G(se di G si tratta) tutte scritte al contrario,rispetto alle altre.La foto è tratta dal sito http://www.arcefisia.it/ArtHera43.htm

 Il graffito misura pochi centimetri ed è stato inciso probabilmente in un periodo compreso tra il XV e il XVII secolo e,secondo l'ipotesi degli scopritori,M.Farneti e Bartoletti, forse eseguita da un gruppo di iniziati che aveva ritrovato le tracce di un'antica cultura betilica presente sul Monte Ingino. Quest'ultimo,intorno al 3000 avanti Cristo (ma potrebbe essere una data anche molto anteriore) era stato trasformato in un gigantesco tempio e in alcune parti era stato addirittura modellato, cosicché dalla pianura assumesse la forma di una piramide. In alcune grotte sono presenti vari graffiti e molti canali scavati nella roccia  lungo i quali scorreva l'acqua, che doveva essere raccolta in un bacino ricavato nel centro del monte e intorno al quale venivano officiati alcuni riti legati, appunto, all'acqua e al culto della Grande Madre.

 

 

 IL SATOR ALL'ESTERO

Francia: chiesa di san Lorenzo a Rochemure(Ardeche); 

una vecchia casa di Le Puy(Haute-Loire);

nei castelli di Chinon(Indre-et-Loire) e di Jarnac;

nella Maison de justice di Valbonnais(Isere).

Sito archeologico di Lugdunum . Lyon

SPAGNA:San Giacomo di Compostella (Galizia),che fu in tempo medievale una meta ambitissima di  pellegrinaggio;

UNGHERIA: in una tegola della villa publica di Altofen(l'antica Buda),dove è presente insieme alla scritta 'Roma tibi salus ita'.

E'riprodotto anche su una moneta dell'Imperatore Massimiliano II. Se ne hanno tracce in Siria e Inghilterra.

EGITTO
 Il Cairo - L'acrostico è in lettere greche e corrisponde una sola parola : SATOR (asore, tonen, orene, renel).

ALGERIA:Nella basilica di Reparato a Orleansville (El Asnam), nei pressi di Algeri, vi è un mosaico databile attorno al 324 d.C. Nel centro, in sostituzione del classico Minotauro, vi è una serie di lettere che può essere "labirinticamente" letta in un molteplice numero di modi dando luogo alla medesima espressione, "SANCTA ECCLESIA".

Sulla sinistra, si leggano le frasi chiaramente, che sono la trasposizione di quelle contenute nel quadrato al centro del "labirinto", a destra.

(immagine e testo per l'acrostico algerino tratti dal sito web http://members.xoom.virgilio.it/pergioco2/Giochi/Labirinti/)

La dott.ssa Bianca Capone  -studiosa di Templarismo- ha notato che molte di queste zone sono state sotto l'influenza dei Cavalieri dell'Ordine e ritiene che vi sia un nesso tra loro e il Quadrato Magico, utilizzato come strumento per contrassegnare luoghi particolari o per tramandare preziose conoscenze esoteriche di cui essi erano depositari.

Non a  caso sul SATOR sono stati e vengono fatti numerosi studi,a vari livelli.Molti occultisti ed esoteristi lo hanno interpretato in chaive cabalistica(A.D.Grad o S.Mac Gregor Mathers,ad esempio.Questi,in un trattato dal titolo "Il libro della magia sacra del mago Abra-Melin" del 1458 conservato a Parigi presso la Biblioteca dell'Arsenale,scrive che il SATOR è uno dei 'Pentacoli della Chiave di Salomone'inscritto in un doppio cerchio,all'interno del quale è scritto il versetto del salo LXXII,8:" IL SUO DOMINIO SARA' DALL'UNO ALL'ALTRO MARE E DALLE ACQUE FINO AI CONFINI DEL MONDO".In lingua ebraica,il versetto è composto esattamente dalle 25 lettere di cui si compone il SATOR. Egli riporta anche numerosi altri 'quadrati'cabalistici,il 'nostro'Sator non sarebbe-pertanto-che uno dei 'tanti'!).

Io però mi sono chiesta, osservando il meraviglioso mosaico di Aosta, composto con estrema cura e precisione,ccurando la disposizione delle geometrie,delle figure,delle rappresentazioni iconografiche,che senso avrebbe avuto questo lavoro, se non volesse dire nulla? E perchè si trova su un semplicissimo,rozzo graffito come quello di Valvisciolo e anche in  splendidi ed elaborati manufatti? In molti casi i SATOR sono stati volutamente coperti da muri o strati pavimentali, come a volerne cancellare la presenza,forse ritenendo che non venissero mai più ritrovati.Ma è proprio così?

 Abbiamo visto nelle sezioni precedenti come delle geometrie perfette e specifiche siano insite nell'Universo e come gli Antichi sapessero riprodurle nei loro monumenti. Dobbiamo avanzare l'ipotesi che anche il SATOR e la triplice cinta possano essere 'repliche'di un messaggio che l'Uomo sta cercando di tramandarsi? o SOLO GIOCHI ENIGMISTICI, MERI PASSATEMPI? Forse un simbolo 'magico' che si credeva potesse propiziare la sorte? O forse qualcosa di ben definito. Se poi analizziamo meglio questi schemi, possiamo accorgerci che questa 'stella' è come un essere umano con le braccia e le gambe aperte...

Ma certo è che solo il Sator di Valvisciolo,almeno per ora,risulta così strutturato.Quello circolare di Aosta è diverso,pur riportando  geometrie ben definite,in cui il quadrato,assimilabile alla Terra,inscrive un cerchio,assimilabile al cielo. 

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ultimo aggiornamento:             febbraio 2007

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