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Brevi considerazioni sulla triplice cinta ritrovata nell'area dell' Acropoli di Alatri (FR)

                                      (Marisa Uberti)

 

 E' di pochi giorni fa (5 maggio '09) la notizia apparsa sul quotidiano 'Ciociaria oggi' relativa ad una 'sensazionale' scoperta (così viene definita nell'articolo stesso) avvenuta nella cittadina di Alatri, in provincia di Frosinone. La cittadina, negli ultimi tempi, è stata spesso 'ospite' del nostro sito  per via del misterioso Labirinto di cui si sta occupando il ricercatore e nostro collaboratore Giancarlo Pavat(1). A quanto pare, però, a mantenerla alla ribalta ci si è messo anche un simbolismo a noi particolarmente caro: la triplice cinta (2).

 (cliccare per ingrandire l'articolo)

Il titolo dell'articolo è molto accattivante

"Un graffito sul 'tempo ciclico'

   dalla Mesopotamia ad Alatri"

Stando a quanto riferiscono il dr. Gianni Boezi e il dr. Ornello Tofani nella cronaca giornalistica, nell'agosto del 2008 hanno rilevato su uno dei blocchi che compongono la muraglia megalitica di Alatri, un triplice quadrato concentrico con quattro segmenti perpendicolari e un foro centrale. Schema che, da quanto è possibile osservare dalle immagini pubblicate, è a tutti gli effetti una triplice cinta.

Il graffito, molto consunto, è appena visibile, anzi sembra che solo in particolari condizioni di luce risalti meglio. Lo hanno fatto vedere a studiosi accreditati, come al prof. Giulio Magli (Ordinario di Meccanica Razionale al Politecnico di Milano) o all'archeoastronomo americano Antony Aveny. Da parte loro, i due scopritori ipotizzano che il 'filetto' inciso sul blocco esprima una vitale relazione con il sole e possa avere funto da cronografo solare di un 'tempo ciclico' incardinato sul flusso temporale degli equinozi e dei solstizi.

Non conosciamo i motivi di base che spingono i due studiosi a sostenere questo, nel momento in cui stendiamo 'a caldo'  queste brevi considerazioni. Speriamo di poter capire meglio nei prossimi giorni o settimane, dal momento che queste loro esternazioni non mancheranno di suscitare reazioni e, auspichiamo, attenzione e interesse. La scoperta è stata resa nota soltanto adesso, dopo nove mesi dalla scoperta, e il prossimo mese di giugno verrà fatta una conferenza proprio ad Alatri in cui i due ricercatori la presenteranno ufficialmente.

Nell'augurarci che finalmente il mondo scientifico possa prendere in considerazione lo schema della triplice cinta un po' più seriamente di quanto sia stato fino ad oggi, non possiamo esimerci dal porci comunque delle domande doverose, in primo luogo sull'impossibilità tecnica di datare l'incisione.

Stiamo studiando triplici cinte da diversi anni e ne abbiamo catalogate alcune centinaia, in tutta Italia e anche all'estero; riteniamo poter esprimere qualche perplessità in merito al fatto che l'esemplare sia veramente coevo al blocco dell'Acropoli alatrense. Acropoli che, secondo i riconoscimenti archeologici più recenti, è precedente all'epoca romana. Se la muraglia megalitica di Alatri potrebbe essere del VI o V sec. a. C. e ammettendo che il blocco sia originale, non è detto che la triplice cinta sia stata incisa in quell'epoca, anzi tanta 'acqua è passata sotto i ponti', come si dice in gergo e l'incisione potrebbe essere stata eseguita in tempi molto più recenti. Lo stato di consunzione non è garanzia di vetustà, come abbiamo avuto modo di dimostrare per diversi esemplari censiti nel nostro saggio sulle triplici cinte (3).

Sbilanciarsi dunque in ipotesi interpretative è azzardato anche perchè- fino ad oggi- mancano in letteratura analisi di tipo archeoastronomico per la nostra triplice cinta (cosa che speriamo avvenga a breve).

Siamo dunque speranzosi che i due ricercatori abbiano trovato nuovi dati e intanto ci rallegriamo di poter aggiungere, grazie a loro, un altro esemplare inedito al censimento già in atto.

Conosciuta come popolare gioco di pedine (filetto, tavola-mulino, mèrler, trija, etc.), la triplice cinta ha avuto sicuramente anche una funzione simbolica ed è appunto quest'ultima che ci ha spinto ad approfondirne la ricerca, che sta tutt'oggi proseguendo. Alla  triplice cinta sono state associate nel corso del tempo diverse interpretazioni: da semplice meridiana a cosmogramma, dall'espressione dei tre livelli di una società iniziatica all'emblematica cristiana, in cui assume la sintesi del macro e  microcosmo, in cui il Centro è Cristo.

Dal proseguimento delle nostre Ricerche  possiamo dire che stanno emergendo dati sorprendenti, ad esempio per quanto concerne la datazione, che dovrebbe essere drasticamente rivista. Molti degli esemplari definiti 'antichissimi', ad esempio come quelli incisi sulle lastre di copertura del  tempio di Kurna in Egitto (riportati da Henry nel 1909 e dal Murray nel 1952), risalente al 1300 a.C. circa, non sarebbero affatto coevi all'edificio ma  verosimilmente eseguiti in epoca romana o addirittura dopo l'instaurarsi in Egitto della chiesa copta (V-Vi sec. d. C.)! A tal proposito stiamo tutt'ora investigando, come  su molto altro che riguarda questo complesso schema (che è di una semplicità disarmante), e contiamo di produrre i risultati prossimamente. Si potrà così capire come degli assodati 'luoghi comuni', cadano, alla luce di più approfondite ricerche.

Operare con soggetti così ambigui come le incisioni su pietra pone seri problemi ai ricercatori, che si trovano a compiere, in totale buona fede, errori di valutazione, come è successo a tutti noi. Unendo le forze si possono fare ragionamenti più articolati e del resto le teorie sono ottimo carburante per far marciare la Ricerca. Ma per convincere il mondo scientifico non bastano. Se qualcuno potesse davvero tributare scientificamente alla triplice cinta del blocco megalitico di Alatri un'età precedente a quella romana, ci troveremmo davanti ad uno degli esemplari più antichi del mondo.

Note:

1)- Che ringraziamo per averci segnalato e inviato copia dell'articolo apparso sul quotidiano locale.

2)- Esemplari sono tra l'altro incisi anche all'esterno della chiesa di S. Francesco, sempre ad Alatri.

3)- Marisa Uberti- Giulio Coluzzi "I luoghi delle triplici cinte in Italia. Alla scoperta di un simbolo sacro o di un gioco senza tempo?". Eremon Edizioni, 2008

 

Sezioni correlate in questo sito:

bullet La Triplice Cinta

 

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                                                                            10 Maggio 2009